Come investire 10.000 euro nel 2024

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10.000 euro sono una cifra molto importante da dedicare agli investimenti, quindi ti faccio i miei complimenti per aver raggiunto questo obiettivo (o per volerci arrivare nel futuro).

A questo punto, però, iniziano i problemi.

Se non sei pratico con gli investimenti, pensare di investire diecimila euro può provocarti ansia o paura, in quanto siamo abituati ad associare la borsa ed i mercati a grosse crisi o truffe.

In questo articolo ti metto a disposizione alcuni consigli che avrei voluto ricevere anche io quando mi sono trovato, per la prima volta, in questa situazione.

Eviterai i rischi più comuni degli investimenti e scoprirai molti metodi per poter mettere a rendita i tuoi soldi.

Come investire 10.000 euro

Ecco tutte le alternativa per investire 10.000 euro, ordinate per rischio crescente:

  • Buoni fruttiferi postali
  • Conti deposito
  • Obbligazioni e Titoli di Stato
  • ETF
  • Azioni
  • Oro e materie prime
  • Investimenti immobiliari
  • Criptovalute

Buoni fruttiferi postali

Le Poste Italiane sono il primo approdo per un investitore confuso o poco esperto. Difatti hanno un’ampia proposta di prodotti e hanno una storia di fiducia alle spalle.

Quindi tendiamo a fidarci di tutto quello che viene detto dalla persona allo sportello.

Ogni volta che vado a spedire qualcosa, sento sempre fare delle offerte di investimento in poste, per lo più ad anziani. In generale propongono di aprire un libretto o fare dei buoni fruttiferi.

Ne parlo immediatamente in quanto è lo strumento più sicuro che conosco e che al contempo può darci una minima rendita.

Poste italiane offre dei prodotti per investire a basso rischio
Tutti i rendimenti possibili per i prodotti delle poste (con un basso rischio)

Come possiamo vedere qui sopra, i rendimenti variano in base al tipo di buono che vogliamo sottoscrivere, alla durata e all’età del beneficiario.

Se utilizziamo il simulatore per vedere la rendita che ci da investire 10.000 euro nel lungo periodo, la somma che andremo a prelevare varia da caso a caso.

Come vedi qui sotto, a 16 anni andremo ad avere un rendimento del 50%, che può non sembrare male.

Investire 10000 euro in buoni postali può portare questi rendimenti
10.000 euro con pochi rischi possono rendere queste cifre a 16 anni

Ma dobbiamo tenere a mente i nostri obiettivi, la strategia e le altre eventuali soluzioni che il mercato (la borsa in particolare) possono offrirci.

Occhio all’inflazione

Inoltre dobbiamo tenere sempre a mente l’inflazione, che giorno dopo giorno erode il potere di acquisto dei nostri capitali.

Utilizzando un calcolatore ed una stima di inflazione del 2.5% annuo (molto prudente) possiamo vedere come fra 16 anni per avere lo stesso potere di acquisto di 10.000 euro saranno necessari 14.845 euro.

Il rendimento deve essere paragonato all'inflazione

Quindi il nostro guadagno reale si attesta solamente su 400€ in 16 anni.

In ogni caso, un investimento che tiene il passo con l’inflazione e protegge i nostri soldi quasi senza rischi è molto interessante.

Se non vuoi ragionare troppo e leggere gli altri consigli, questo strumento potrebbe darti tutte le soddisfazioni che cerchi.

Sul sito internet delle poste puoi dare uno sguardo a tutti rendimenti oppure fare una lettura approfondita andando a vedere le alternative e le soluzioni che offrono, per prendere delle decisioni informate per i tuoi 10.000 euro.

Conto deposito

I conti deposito sono visti come un posto dove conservare i propri risparmi, più che un investimento vero e proprio.

In ogni caso dato che stanno iniziando a dare dei rendimenti interessanti (tra il 2.5 e il 3.2% lordo annuo) è giusto trattarli come uno degli strumenti più sicuri presenti sul mercato.

Tutte le emittenti più famose aderiscono al fondo interbancario di tutela dei prestiti, e questo fa si che ogni tuo conto deposito sia garantito fino a 100.000 euro.

Per investire 10.000 euro, questo strumento è un ottimo inizio e ti permette anche di essere flessibile.

Difatti potrai scegliere se optare per un conto vincolato, con un rendimento superiore ma l’impossibilità di riscattare il capitale in anticipo, o non vincolato un rendimento minore con la possibilità di utilizzare il tuo capitale come e quando credi.

Obbligazioni e Titoli di Stato

Le obbligazioni o i titoli di stato sono dei titoli di debito per chi le emette e di credito per chi le acquista.

In pratica stiamo prestando dei soldi ad una nazione o una società in cambio di un rendimento definito già in fase di acquisto.

Sappiamo la durata di questo prestito, ogni quanto ci verranno corrisposti gli interessi e di quanto saranno.

Investire 10.000 euro in obbligazioni ci dovrebbe far dormire sonni tranquilli, in quanto i nostri soldi sono quasi” esenti da rischi.

Difatti in base all’ente al quale prestiamo la nostra somma di denaro, avremo un rendimento più o meno alto in base al rischio di controparte che vogliamo prenderci.

Se compriamo titoli di stato tedeschi, sapendo che la Germania ha un’economia molto forte, avremo un rischio molto basso così come il rendimento.

Invece se andiamo ad acquistare titoli di stato di paesi dell’Africa o del Sud America, ci verranno promessi ritorni sul capitale elevatissimi ma i nostri soldi saranno in pericolo.

Un esempio famoso sono i BTP emessi dall’Italia, che sempre più stanno facendo parlare di loro in quanto la messa all’asta di questi strumenti da sempre risultati interessanti ed è molto apprezzata dagli investitori, principianti e non.

Oro e materie prime

Oro e materie prime sono un buon rifugio per proteggere i nostri soldi dalla volatilità del mercato.

In particolare modo il metallo giallo è definito il bene rifugio per eccellenza, che diventa tra gli investimenti più gettonati quando i mercati stanno crollando.

Proprio per questo, i rendimenti dei nostri soldi non saranno mai elevati. Potremo, forse, riuscire a tenere il passo con l’inflazione ma il guadagno vero difficilmente si può fare qui.

Possiamo diversificare il portafoglio inserendo il metallo prezioso tra i nostri investimenti
L’oro ha lo scopo di abbassare il rischio e diversificare il nostro investimento

A meno di speculazioni o operazioni rischiose, i miei consigli sono di investire in oro una piccola parte del portafoglio per poter bilanciare le perdite in caso di crisi.

Se vogliamo delle rendite, gli strumenti da usare sono altri.

Va detto che questo mercato è molto liquido e si può investire in oro con estrema semplicità, sia in maniera fisica (lingotti) che finanziaria (ETC che ne tracciano l’andamento).

ETF

A metà della lista troviamo gli ETF (Exchange Traded Fund), in quanto sono uno strumento finanziario per entrare nei mercati che bilancia al meglio i rischi ed i rendimenti dei nostri investimenti.

Sono adatti sia ai principianti che agli esperti, difatti anche Warren Buffet, il più famoso investitore di tutti i tempi, lo consiglia come metodo per raggiungere l’indipendenza finanziaria (sempre ragionando in un’ottica di lungo periodo).

Gli obiettivi di crescita e gestione dei soldi partono da soluzioni semplici come questa
Investiamo in ETF sullo S&P500

Il suo consiglio più famoso, per avere un portafoglio di successo è quello di avere una strategia di investimento semplice, quasi noiosa.

Se ti stai chiedendo quale sia questo metodo, ti dò subito la risposta! Si tratta di investire quasi tutto il capitale in un ETF indice sullo S&P500, che traccia l’andamento dell’economia americana.

Con 10.000 euro possiamo comprare circa 139 quote di questo strumento, che ci danno diritto a circa 35€ di dividendi lordi (25.9€ netti) al trimestre.

Ovvero circa 100€ all’anno in aggiunta alla rivalutazione sul capitale. E storicamente i dividendi nel lungo periodo aumentano sempre, come possiamo vedere da questa pagina di JustETF

La cosa importante da ricordare è che niente deve farci cambiare idea quando iniziamo questo percorso, perché sappiamo che questa gestione ci porterà ad avere una crescita esponenziale nel lungo periodo.

La cosa migliore da fare, se abbiamo a disposizione un capitale del genere, è quello di utilizzare un Piano di Accumulo, quindi entrare pian piano per poter ottimizzare il prezzo medio di carico (facendo il cosiddetto Dollar Cost Averaging).

Come vedremo più avanti nell’articolo ha una rendita leggermente minore ma offre molti altri vantaggi che chi è alle prime armi e con un capitale così cospicuo può apprezzare.

Azioni

Con 10.000 euro a disposizione, l’investimento in azioni è l’opzione perfetta per coloro che già hanno esperienza nei mercati e sentono di poter reggere il peso emotivo della volatilità maggiore rispetto agli ETF.

Investire in singole società ha il potenziale di offrire dividendi alti e rendimenti più elevati rispetto ad altri strumenti finanziari discussi finora.

Tuttavia, questa scelta comporta anche un rischio maggiore: investire in una sola società significa che se questa fallisce, perdiamo tutto il nostro capitale.

Per questo motivo, la diversificazione è fondamentale quando si investe in azioni; il proprio portafoglio dovrebbe contenere diversi titoli sia nello stesso settore (ad esempio Pepsi e Coca Cola) che in settori diversi (McDonald’s, Caterpillar e Abbvie sono alcuni esempi).

In definitiva, con una ricerca adeguata è possibile massimizzare i profitti derivanti dalla selezione dei titoli, riducendo al minimo il rischio associato.

Un buon punto di partenza è quello di selezionare società presenti nella lista delle Dividend Kings, ovvero tutte le aziende che hanno aumentato il proprio dividendo per 50 anni di fila.

Ciò vuol dire che si tratta di azioni ormai consolidate, guidate da persone attente agli investitori e anche all’azienda, dato che sono riusciti a superare indenni tutte le ultime crisi di mercato (recenti e non).

Coca Cola è una di queste.

Con 10.000 euro possiamo comprare 169 quote della società, che corrisponderebbero ad un introito annuale, di soli dividendi, di 220€.

Più del doppio dell’ETF visto in precedenza.

Investimenti immobiliari

Se si dispone di 10.000 euro da investire, l’immobiliare può essere un’opzione da considerare, facendo molta attenzione come andremo a vedere a breve.

L’accensione di un mutuo per massimizzare l’acquisto di un bene e la successiva riscossione dei canoni di locazione da parte degli inquilini può essere un modo eccellente per incrementare il proprio capitale a lungo termine.

Tuttavia, è essenziale assicurarsi di comprendere appieno tutti i rischi che derivano dalla leva finanziaria.

Familiarizzare con gli obblighi di legge, ricercare le tendenze e i prezzi del mercato, comprendere i costi di manutenzione e le potenziali imposte sono tutte componenti fondamentali per il successo di questa impresa.

E’ fondamentale essere consapevoli quando si investe in un’attività così rischiosa ma potenzialmente remunerativa.

Le tre tipologie principali di investimento nel mattone, quando si parla di capitali così bassi (10.000 euro non sono molti in questo settore) sono:

  • Crowdfunding immobiliare
  • Ristrutturare e rivendere/affittare
  • Acquistare e rivendere/affittare

Crowdfunding immobiliare

Il crowdfunding immobiliare è un’ottima opzione se abbiamo poche competenze e pochi capitali.

Il suo funzionamento è davvero semplice e consiste nel registrarsi a delle piattaforme certificate e regolamentate (come Walliance e Reinvest24) che presentano dei progetti e procedono ad una raccolta fondi presso tutti gli utenti iscritti.

Una volta che si raggiunge la quota, si da il via ai lavori e quando il termine di scadenza sarà raggiunto riavremo il nostro capitale con i relativi interessi.

Non dovremo occuparci di ricercare immobili, di scartoffie o di ristrutturazioni. Semplicemente affidiamo i nostri soldi e questo investimento andrà avanti da solo.

Rendimento di un investimento con il crowdfunding immobiliare
Esempio di rendimento con il crowdfunding

Gli unici consigli che ti dò riguardano il diversificare i progetti e anche le piattaforme, in quanto corriamo il rischio di default e di non rivedere più il capitale.

Se lo spargiamo su più fonti, la possibilità di perdere tutto diventa molto remota.

In base alla tipologia di opera e al sito al quale ci affidiamo, investire 10.000 euro può risultare davvero redditizio e soddisfacente, con uno sforzo minimo.

Ristrutturare e rivendere/affittare

Se abbiamo ereditato una casa oppure ci siamo trasferiti e abbiamo una proprietà sfitta che ormai non usiamo più, potrebbe essere il caso di valutarne la vendita o la messa a reddito.

La decisione che prendiamo andrà a decidere quali e quante opere effettuare su questo immobile.

Se vendiamo e le condizioni non sono pessime, potrebbe bastare una pulita, una ripitturata e una sistemata alle cose che un acquirente si aspetta di trovare (bagno, impianto elettrico ed infissi).

Per il resto, non abbiamo bisogno di ulteriori acquisti di mobili o varie.

Al contrario, se vogliamo darci gli affitti (brevi o lunghi), dovremo preoccuparci di rendere l’immobile vivibile, quindi sarà inevitabile qualche spesa ulteriore all’IKEA o negozi simili per ammobiliarlo.

Resta il fatto che se non dobbiamo pagare per acquistarlo, tutto quello che guadagniamo sarà profitto, quindi ha senso utilizzare i 10.000 euro al meglio per massimizzare l’introito.

investire 10.000 euro in una casa deve essere fatto con intelligenza per massimizzare il profitto
Suggerimento per aumentare il guadagno

L’investimento non fa solo riferimento a cosa mettere dentro casa, ma anche a consigli su come gestirla, dove cercare inquilini o addirittura l’iscrizione a siti che offrono la gestione totale dell’affitto o della vendita in cambio di una commissione.

Se utilizziamo tutto il capitale per migliorare sotto tutti gli aspetti possibili e andiamo a venderla a 130.000€ invece che 100.000, capirai che il nostro investimento di 10.000 euro ci hanno reso 3 volte tanto.

Acquistare e rivendere/affittare

Questa tipologia di investimento, con soli 10.000 euro, è al limite.

Difatti dovremmo per certo richiedere un mutuo o ad indebitarci in qualche modo e i costi di gestione potrebbero andare ad erodere i guadagni di questo investimento.

Ad esempio, se vogliamo acquistare una casa all’asta del valore di 50.000 euro, dovremo fare attentamente i conti di quanto è obbligatorio depositare come cauzione solamente per poter fare una offerta.

Le possibilità di vittoria non sono così remote, soprattutto se abbiamo studiato bene e se abbiamo un po’ di fortuna.

Ci potremo trovare quindi con ulteriori spese da sostenere e sebbene i rendimenti alla fine saranno allettanti, trovarsi in questa fase senza capitale è pericoloso.

Quindi eviterei di richiedere debiti o di usare la leva finanziaria se vogliamo investire 10000 euro, anche perché è necessario sapere con esattezza dove investire in immobili.

Criptovalute

Le criptovalute sono un investimento molto al limite, difatti potrebbe essere anche visto come una speculazione.

Proprio per questo è alla fine della lista, in quanto è il più rischioso ma anche decisamente il più redditizio.

10.000 euro sono una cifra davvero elevata, a prescindere dalle strategie che stai considerando e dalle competenze che hai a disposizione.

Proprio per questo ti consiglio di mantenere questo investimento come una parte minima del tuo portafoglio, che è generalmente quantificata nell’1%.

100€ sembrano pochi, ma se pensi che stai rischiando molto e potresti perderli tutti, ha assolutamente senso accontentarsi. Anche considerato che i rendimenti possono essere di 10 o 100 volte tanto.

Su quale criptovalute investire 10.000 euro

Esistono oltre 20.000 monete digitali diverse, alcune con scopi ben precisi e altre di dubbia utilità. La cosa importante è capire che non possiamo permetterci di bruciare il nostro denaro scommettendolo su qualche crypto sconosciuta.

Le due migliori opzioni per investire 10.000 euro in maniera sensata sono, secondo me:

  • Bitcoin
  • Ethereum
Bitcoin

Il re di tutte le criptovalute. Possiede circa il 38% della capitalizzazione di tutto il settore (fonte coinmarketcap) ed è davvero l’unico che può essere definito completamente decentralizzato, sicuro e deflattivo.

Negli ultimi mesi ha iniziato ad essere scambiato anche come ETF su alcuni mercati, quindi possiamo investire su di lui anche in maniera finanziaria e senza possederlo direttamente.

L’adozione mondiale, piano piano, sta aumentando e i paesi del terzo mondo stanno capendo che può essere una alternativa valida alle monete FIAT imposte dal governo che si svalutano ad una velocità impressionante.

Investendo 10.000 euro su Bitcoin 3 anni fa (valeva 6.430€), oggi avremmo circa 25.500 euro (vale 16.380,61 euro).

Considerando che se avessimo prelevato al massimo storico toccato a dicembre 2021, ci saremmo portati a casa 89.900€.

Ethereum

La potenza della criptomoneta Ether e della sua blockchain Ethereum sta nel fatto che c’è la possibilità di eseguire smart contract su di esso. Di conseguenza possiamo effettuare veri e propri accordi che vengono attuati solo al verificarsi di determinate condizioni.

Il rendimento di ETH negli ultimi 3 anni è stato esplosivo, nonostante il mercato calante
Grafico dell’andamento di Ethereum negli ultimi 3 anni

Oltre ovviamente ad essere il punto di riferimento per il mondo degli NFT, che utilizza questo sistema per la compravendita.

Investendo 10.000 euro su Ethereum 3 anni fa (valeva 130,35€), oggi avremmo circa 91.580 euro (vale 1.194€)

Dove investire 10.000 euro

La scelta delle piattaforme da utilizzare è anch’essa molto importante.

Difatti dopo aver scelto la nostra asset allocation, dovremo decidere dove rivolgerci per effettuare il primo investimento.

La maggior parte dei siti offre una soluzione completa di investimento, e quindi dobbiamo avere accesso solamente a tre piattaforme:

  • conto deposito
  • broker
  • exchange

Quale conto deposito aprire

Il miglior conto deposito attualmente presente sul mercato è Conto Progetto, che offre un tasso promozionale del 2.5% e offre il bollo per tutto il 2024.

In alternativa Cherry Bank offre degli interessi fino al 4%, ma sarà necessario aprire anche un conto corrente con loro (operazione non complessa, in ogni caso).

Quale Broker scegliere

Per comprare azioni, etf, obbligazioni e buoni del tesoro poliennali dobbiamo rivolgerci ad un Broker che faccia da intermediario tra noi ed i mercati in tempo reale.

Io utilizzo Fineco, che permette di avere accesso ad un’infinità di titoli e strumenti finanziari.

Generalmente ha delle commissioni superiori alla media (soprattutto se paragonato ad eToro e Trading212), ma fa da sostituto d’imposta e quindi non dovremo dichiarare nulla tramite il commercialista.

E questa è una grande cosa, per me.

Inoltre possiamo attivare un Piano di Accumulo Capitale (PAC) ad un costo molto basso utilizzando ETF Replay.

Tutto dipenderà, come vedremo dopo, dalle nostre strategie, dalle somme che vorremo investire mensilmente e dal rischio che vorremo accollarci

Quale Exchange usare

Per la compravendita di criptovalute, in particolare modo Bitcoin, dovremo affidarci a degli intermediari che ho elencato nel dettaglio qui.

In questo particolare periodo storico, detenere monete digitali sui portali delle aziende è un rischio, in quanto molte di esse si stanno dimostrando fragili.

Se dovessero fallire perderemmo tutto il nostro capitale, quindi dopo averle comprate ti consiglio caldamente di spostarle su un hardware wallet.

L’alternativa da usare sono le app exchange come Relai o Bitkipi che ci permettono di gestire i nostri averi in maniera indipendente (e senza dover fare la verifica dell’identità).

10.000 euro: investire tutto e subito o fare un PAC

Uno dei dubbi più grandi che ti può venire è di come iniziare questo investimento.

Mettere subito tutto il capitale, e quindi di 10.000 euro, oppure entrare pian piano e con cautela mese dopo mese?

Storicamente, come abbiamo visto in questo articolo, il Lump Sum (investire tutto subito) ha un rendimento leggermente superiore, ma a livello mentale può causarci più problemi.

Avremo bisogno di sangue freddo per vedere il conto degli investimenti in balia dei mercati e i nostri 10.000 euro valere sempre meno.

Per la maggior parte degli anni non sarà così, ma il rischio c’è e dobbiamo conoscerlo.

Quindi devi valutare attentamente due fattori chiave:

  • la tua propensione al rischio
  • la necessità che avrai dei fondi

Propensione al rischio

Non è un segreto che rischi e rendimenti vadano dello stesso passo. Di conseguenza più sarai disposto a mettere sul piatto e maggiori saranno i tassi di interesse che ti verranno pagati nel futuro.

Se dunque vuoi avere un ritorno sul capitale più alto, è conveniente investire tutto subito, mentre se preferisci rinunciare a qualcosa puoi avere una partenza tranquilla con una quota fissa mensile (500 euro al mese, ad esempio).

Necessità dei fondi

Se abbiamo la certezza che la somma di 10.000 euro non ci servirà per il prossimo futuro, possiamo permetterci di immobilizzarla nel mercato.

Ricordiamoci di ragionare sempre nel lungo termine, quindi con un orizzonte temporale di almeno 10 anni.

Differenza tra risparmi ed investimenti

Uno degli errori più grandi che possiamo essere portati a fare (è che ho fatto anche io) è quello di confondere i risparmi e gli investimenti.

Può sembrare intelligente investire somme per avere dei rendimenti, ma queste potrebbero servirci quando il mercato è in calo e saremmo costretti a prelevare in perdita.

Queste considerazioni sono da fare assolutamente in quanto la differenza tra risparmi ed investimenti deve essere chiara sin da subito.

Dovremo sempre avere un conto pronto per gli imprevisti al quale possiamo accedere immediatamente.

In aggiunta a questo, il passo successivo è quello di mettere a rendita il capitale (parte o tutto) nei metodi che abbiamo visto in prcedenza.

L’unica opzione che mitiga il rischio e che può essere considerata valida anche per i risparmi è il conto deposito, ma non vincolato.

Concludendo

Se sei un investitore alle prime armi, spero che in questo articolo tu abbia trovato tutte le informazioni che ti possono servire per mettere un piede nei mercati e ti abbia chiarito le idee.

Inoltre spero tu abbia capito i vari strumenti che ti possono garantire una crescita del capitale e dei rendimenti costanti nel tempo.

Non dimenticare che anche la gestione successiva è molto importante e non puoi accontentarti di investire 10.000 euro.

Possono sempre nascere nuove opportunità oppure le tue esigenze o propensioni al rischio possono mutare.

E dovrai essere pronto ad agire di conseguenza.

Se hai ulteriori dubbi non esitare a scriverlo nei commenti o ad inviare una mail a info@diventeromilionario.it.

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Cosa aspetti? E’ un peccato lasciare sul piatto tutti quei soldi!


Disclaimer

Questo articolo ha solo scopo informativo e NON formativo. Gli argomenti trattati non devono intendersi come consigli finanziari che suggeriscono la vendita o l’acquisto dei titoli finanziari trattati.

Bisogna sempre ragionare con la propria testa e agire solo se si ha ben chiaro cosa stiamo facendo. In caso contrario, meglio rimanere fermi.

In ogni caso investi solo capitale che sei disposto a perdere, perché è quello che potrebbe succedere!

L’autore e il sito web declinano ogni responsabilità per qualsiasi azione intrapresa o non intrapresa sulla base del contenuto di questo articolo.

Inoltre in questo articolo sono presenti delle generalizzazioni per rendere la lettura più facile, in caso di necessità precise è fondamentale contattare degli esperti del settore per ricevere una consulenza personalizzata.

Non potendo sapere la situazione di ognuno, i consigli e le riflessioni qui presenti devono essere trattate come generali e non intere come suggerimenti da utilizzare senza riflettere.


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