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Cosa sono gli ETF VIX? Quali controindicazioni hanno?

Per spiegare cosa sono gli ETF VIX, basta dire che sono degli strumenti finanziari che giovano di un mercato governato dall’incertezza.

Questa cosa può sembrare contro intuitiva, dato che siamo abituati a parlare di ETF che aumentano di valore quando il mercato è rialzista.

Gli ETF che andremo a trattare oggi, invece, sono legati al noto indice della volatilità principalmente associato al mercato Americano.

Storicamente il VIX infatti ha avuto momenti rialzisti in concomitanza di crisi come il 2008 o il 2020.

Ma entriamo più nello specifico.

Cosa rappresenta il VIX?

Prima di definire gli ETF legati a questo indice, è bene specificare il suo funzionamento.

Nato grazie al Chicago Board Option Exchange, il VIX viene spesso definito come indice del sentiment e della volatilità nei prossimi 30 giorni.

Il suo calcolo non deriva dalla deviazione standard, ma dalla volatilità delle opzioni put e call all’interno dell’indice S&P500 nel mese successivo (scopri cos’è questo indice).

Graficamente parlando, i momenti di massimo di questo indice sono avvenuti nei momenti di crisi.

Possiamo vedere un rialzo nel 2008, anno della Lehman Brothers, e più recentemente nel 2020, quando il mondo è stato colpito dalla crisi portata dalla pandemia.

Ciò che quindi rende interessanti gli ETF legati a questo indice è il fattore protettivo, in quanto salgono mentre il resto del mercato scende.

Cosa sono gli ETF VIX spiegato da un grafico
Grafico del VIX degli ultimi 30 anni

Il VIX è uno strumento estremamente importante. Ha un peso non indifferente su molte decisioni degli investitori, i quali confrontando il mercato con questo indice possono prevedere un possibile crollo e proteggersi da esso.

Similmente allo RSI, ci sono livelli sotto o sopra al quale può esserci una inversione di tendenza.

Come funzionano gli ETF VIX?

Questi ETF non sono direttamente legati al VIX, ma operano con indici legati a quest’ultimo. 

Di conseguenza non seguono in modo estremamente preciso il suo andamento, ma lo replicano parzialmente essendo soggetti alla quotazione sul mercato.

Oltre a questo, notiamo anche che tra loro gli ETF presi in considerazione, non hanno un andamento simile tra loro, e tantomeno con il VIX.

I pro degli ETF VIX

Un investimento in questi indici viene considerato interessante per la sua correlazione negativa con il mercato azionario. Questo può compensare le perdite nei momenti di crisi.

Se la correlazione inversa è molto precisa quando si parla di mercato Americano, per i restanti mercati viene meno questa stretta relazione anche se sono altamente influenzati dagli States.

Esporsi al Vix senza dover acquistare derivati porta a una scelta ridotta sul dove investire.

Gli ETF, in questo senso, danno il grande vantaggio di essere facilmente acquistabili e di non avere necessità di integrazioni di margini di garanzia.

Così puoi essere sicuro di limitare l’eventuale perdita di quello che è il tuo investimento.

Nonostante i punti di forza in un mercato ribassista, è bene capire oltre alle potenzialità anche i rischi di questo indice.

I contro degli ETF VIX

Il principale problema di questi ETF è che non si può avere un’ottica long term.

Nel lungo periodo si è visto come tendano a svalutarsi. Questo è facilmente intuibile, in quanto di crisi mondiali pesanti non se ne hanno troppe nell’arco di un periodo di tempo ristretto. 

Inoltre, operano con una leva mediamente alta e con margini di garanzia. In caso di mercato rialzista non sarà possibile aspettare tempi migliori, ma diventa obbligatorio inserire nuova liquidità per mediare.

Nel breve periodo possono replicare l’andamento del VIX tra un 25% e un 65% parlando dei futures, nel lungo invece la percentuale diminuisce. Questo enfatizza ancora di più la necessità di un’ottica short term in questo investimento.

Di media si detengono per operazioni giornaliere, al più qualche giorno, così da poter replicare l’andamento dell’indicatore in modo mediamente preciso. 

Graficamente, troviamo livelli di supporti e resistenze ben precisi che aiutano a trovare punti di ingresso e uscita per gli investitori.

Ma quali ETF legati al VIX possiamo comprare?

Innanzitutto bisogna distinguere gli ETF sul mercato americano e quelli sul mercato Italiano.

Su borsa Italiana

Il primo di cui andremo a parlare è il WisdomTree S&P 500 VIX Short-Term Futures 2.25x Daily Leveraged, il cui ticker è VIXL.

Si tratta di un ETF che opera in leva 2.25x long sull S&P 500 VIX short term futures a replica sintetica.

Negli ultimi tre anni ha totalizzato una perdita di oltre il 26%, con una volatilità intorno al 180%.

L'andamento di un ETF sul VIX

Successivamente, il Lyxor S&P 500 VIX Futures Enhanced Roll UCITS ETF (ISIN lu0832435464 – link a justEtf) è un fondo a replica sintetica emesso in euro nel 2012.

Il suo costo di gestione si aggira intorno allo 0,60% annuo gestendo quasi 100 milioni di euro e il suo ticker è LVO.

Anche per questo ETF ha una alta volatilità e ritorni non costanti. Sempre negli ultimi tre anni ha avuto un rendimento del +23%.

Su borsa Americana

Passando oltreoceano, troviamo il iPath Series B S&P 500 VIX Short-Term Futures ETN, con ticker VXX.

Rappresenta il fondo più grande nella sua categoria, con oltre 1.3 miliardi di dollari e un costo di gestione pari allo 0.89%. Offre una posizione long rappresentando l’andamento del S&P 500® VIX Short-Term Futures Index

Il suo rendimento negli ultimi tre anni ha reso il 20% circa annuo contro una volatilità del 50%.

Ultimo ma non per importanza è il ProShares Ultra VIX Short-Term Futures ETF, il cui ticker è SVXY.

Questo ETF opera in leva long 1.5x. Emesso nel 2011 negli States, ha un costo di gestione del 0.90% amministrando oltre 1 miliardo di dollari.

Piccola precisazione

Siamo soliti parlare di ETF VIX, ma ora abbiamo capito che la definizione è errata. Difatti si deve dire “ETF sul VIX“, dato che il VIX è l’indice al quale l’ETF fa riferimento (proprio come lo S&P500).

Concludendo

Un ipotetico investimento in questi ETF è da considerarsi altamente speculativi e short term. Non saranno adatti quindi a investitori inesperti oppure con un’ottica temporale molto ampia. 

Ciò che abbiamo esposto però non deve spaventare anzi, serve per creare consapevolezza negli investitori. Come in ogni cosa, serve una buona dose di informazione preliminare prima di prendere decisioni.

Se vuoi analizzare altri strumenti simili, puoi leggere questo articolo sull’ETF Vanguard Lifestrategy.

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Disclaimer

Questo articolo ha solo scopo informativo e NON formativo. Gli argomenti trattati non devono intendersi come consigli finanziari che suggeriscono la vendita o l’acquisto dei titoli finanziari trattati.

Bisogna sempre ragionare con la propria testa e agire solo se si ha ben chiaro cosa stiamo facendo. In caso contrario, meglio rimanere fermi.

In ogni caso investi solo capitale che sei disposto a perdere, perché è quello che potrebbe succedere!

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