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L’entusiasmo batte tutto sempre?

Nei giorni scorsi ho scambiato qualche commento con un lettore di vecchia data, il buon leguf.

Lui e il suo blog sono stati tra le prime fonti a spingermi ad intraprendere questo percorso e a farmi capire che fosse effettivamente possibile.

Tra le varie osservazioni esposte, la più importante verteva sul fatto che manchi un piano preciso per arrivare al milione.

Non cito tutto il commento perché è molto lungo, ma se volete lo potete leggere qui.

Pianificazione o no?

E’ ovvio che tutto è molto più facile se affrontato con una check-list sotto mano dalla quale si può spuntare in maniera assolutamente oggettiva ogni raggiungimento.

Checklist Milionaria per stimolare l'entusiasmo
La check-list ideale

Mi sto riferendo ad una lista come questa qui sopra, tanto facile da scrivere quanto ovviamente impossibile da terminare per la troppa genericità.

Altrimenti il mondo sarebbe pieno di milionari.

Una pianificazione più dettagliata di come poter raggiungere il mio obiettivo l’ho fatta quando ho stilato un PAC mensile di 500€ su alcuni ETF, e così ho iniziato.

Dopo pochi mesi mi sono reso conto che ci sarebbero voluti decenni e ho capito che non volevo aspettare così tanto.

Facendo un esempio, partendo con 1000€ e investendone 500 al mese all’8%, in 30 anni sarei arrivato a 714.000€.

Ben lontano sia dell’obiettivo di tempo che di cifra.

Una cosa che è giusto notare, a prescindere da tutto, è che di capitale ho messo solo 181.000€; il resto sono solo interessi. 533.000€ di interessi, non male!

500€ per 30 anni. E l'entusiasmo muore.
500€ per 30 anni.

Tornando a noi, 30 anni rimanevano sempre troppi. Sarei arrivato a 60 anni e avrei dovuto dare per scontato che sarei sempre stato bene e sempre con un lavoro.

A proposito di lavoro… nel frattempo ho deciso che non avrei più voluto essere un dipendente.

Quindi anche questa pianificazione è stata fallimentare. Non per errori di concetto iniziale, ma semplicemente perché io nei mesi stavo continuando ad evolvermi. Quello che era stato vero per qualche settimana era già diventato obsoleto.

Costringermi a seguire un piano che non mi rispecchiava più sarebbe stato controproducente e non volevo vivere una vita insoddisfatta. Non a causa di una decisione presa tra me e me pochi mesi prima.

Ho deciso quindi di continuare a seguire il mio istinto e le mie nuove conoscenze e consapevolezze che mi portavano sempre alla ricerca di una futura pianificazione che mi avrebbe sedotto e abbandonato dopo poco.

Tirando le somme

Come avrete notato seguendo il blog e il podcast, piano piano ma inesorabilmente i concetti si stanno chiarendo e il focus è sempre meno disperso in attività che col tempo ho capito essere improduttive.

Per arrivare a questa consapevolezza, però, ho dovuto sporcarmi le mani. Ho provato difatti a creare un sito di affiliazione viaggi, uno di recensioni di oggetti di lusso un sito dove fare concorsi e sfide con i Lego e molti altri.


Vuoi ascoltare invece che leggere? Segui il mio Podcast “Diventerò Milionario – on the road” per essere aggiornato su questo e molto altro! Ogni giorno un nuovo episodio. Ti aspetto!


Proprio per questo sono contento di aver passato i primi 3 anni a brancolare nel buio con il “culo coperto“, ovvero con uno stipendio fisso.

Ora ho l’acqua alla gola ma le idee più chiare, quindi sento di aver investito bene il primo terzo di percorso.

L’elemento in comune che non deve mancare

C’è una cosa però che dobbiamo a tutti i costi avere, ed è quella che ci fa passare da un fallimento all’altro con una rinnovata voglia di provare.

Sto parlando dell’entusiasmo.

Fortunatamente, come avrete capito, quello non mi manca. E questo è semplicemente dovuto al fatto che ogni cosa che faccio la sento come utile al mio percorso.

All’inizio ero così illuso che vedevo ogni nuovo inizio come la cosa che mi avrebbe portato al milione. Ora sono più posato e la vivo come un passetto in più nella giusta direzione. Non risolutivo, ma ugualmente fondamentale.

Ho inoltre notato che tutte le cose che facevo controvoglia non hanno mai portato a nulla di buono, così ora utilizzo questo metro di giudizio per capire se ha senso intraprendere qualcosa oppure no.

L’esempio lampante di tutto ciò è il canale YouTube. Iniziato per curiosità, proseguito per inerzia e poi abbandonato per… mancanza di entusiasmo e di idee chiare sul dove volessi andare.

Ora l’ho ripreso in mano con una programmazione settimanale (un video ogni giovedì) e sebbene non sappia ancora di preciso dove lo voglio portare, ho molte idee e sono motivatissimo a farlo prosperare.

Questo è quanto

Questa al momento è la mia pianificazione. Come al solito ringrazio chi mi ha spinto a farmi una domanda in più (in questo caso leguf), perché dubitare di se stessi è sbagliato sia se non è fatto mai che se è fatto troppo spesso.

Sfrutto quindi questi assist per fare il punto della situazione su aspetti che magari a me risultano secondari ma che a voi lettori risultano fondamentali.

Concludendo

Ho scritto questo articolo per far passare un messaggi ben preciso. Ovvero che non esiste un metodo giusto o uno sbagliato in assoluto per arrivare ad un obiettivo.

Posso pianificare, non farlo, iniziare a farlo a metà, smettere e poi iniziare da capo. Le cose davvero importanti sono due.

La prima è fare le cose con entusiasmo, convinti che quello che stiamo sperimentando sia davvero risolutivo o che ci possa donare dei grossi benefici.

La seconda, ugualmente importante, è di non paragonarci agli altri.

Riflettendoci, anche se due persone avessero lo stesso obiettivo non sarebbe per forza scontato che debbano utilizzare la stessa strategia.

Stiamo parlando di fatto di due entità completamente diverse e uniche, con i loro punti forti e deboli.

Sarebbe sciocco e sbagliato cercare di uniformarsi, snaturando così la propria identità per seguire qualcun altro.

Ritenere che ci sia solo una strada per arrivare alla meta infatti è una visione troppo limitante, sia perché ci priva della possibilità di cambiare idea lungo il percorso, sia perché impedisce di capire appieno quello che fanno gli altri.

Ciò che noi facciamo non viene mai capito, ma soltanto lodato o biasimato.

Friedrich Nietzsche

Quindi avanti con l’entusiasmo, avanti con i tentativi e avanti con i fallimenti! Oppure, se è più nelle vostre corde, avanti con la pianificazione.

L’importante è muoversi sempre verso l’obiettivo!

Dimmi la tua!

Cosa ne pensi di questo articolo? Preferisci la pianificazione o la navigazione a vista? O opti per una soluzione mista?

Fammelo sapere nei commenti o per mail a info@diventeromilionario.it

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