Crescita Personale,  Miglioramenti,  Opinioni,  Racconto

Abbiamo già quello che ci serve

Tutto questo nasce da una scoperta che ho fatto pochi minuti fa, ma andiamo con ordine.

La FOMO

Tutti ne abbiamo sentito parlare, per chi non sa di cosa si tratti vuol dire Fear Of Missing Out. Traducendo in italiano è la paura di perdere un’opportunità o di essere esclusi da qualcosa.

C’è la FOMO delle crypto, ovvero la paura di perdere il treno per avere guadagni incredibili (qui abbiamo capito come questa storia dei guadagni stia sfuggendo di mano).

La FOMO di perdere la notizia di un evento e rimanerne esclusi, cosa che ci fa rimanere connessi sempre e comunque (come se i feed dei social ci facessero vedere quello che serve a noi invece quello che vogliono loro).

E in ultima ma più importante, la FOMO dell’utente oro di Diventeromilionario, ovvero la paura di perdere la possibilità di diventare utente registrato a soli 2€, prima che il prezzo aumenti.

Scherzi a parte, questa ansia è la responsabile di molti picchi di mercato (uno degli ultim è quello delle carte Pokemon, ma anche degli NFT), visto che le persone vedevano i prezzi continuare a salire e continuavano a chiedersi: “chi sono io per non partecipare alla festa?”.

Dato che non ci sono pasti gratis, gli ultimi arrivati rischiano di trovarsi con il cerino in mano e i prezzi in picchiata.

Dove si applica

Tutto questo si può applicare in qualsiasi settore e per qualsiasi situazione, dall’asilo all’università. E’ insito nell’animo umano il non volere perdere occasioni o essere da meno degli altri.

Della serie che fa quasi meno male perdere soldi per un investimento sbagliato fatto solo per ansia piuttosto che non effettuare l’investimento e tenere il capitale intatto.

La mia situazione

Perso il treno delle carte da collezione Pokemon mi sono buttato, con poca convinzione e poco successo anche in quello di Yu Gi Oh.

Su eBay possiamo cercare e trovare tutto quello ci serve per confermare le nostre convinzioni, così è bastato vedere quali fossero i prezzi di alcune (pochissime e rarissime) carte per essere certo del fatto che “altro che Pokemon, il futuro è Yu-Gi-OH“.

Carte di Yu-Gi-Oh vendute ultimamente su eBay
Carte di Yu-Gi-Oh vendute ultimamente su eBay

Peccato che questa nicchia sia persino quasi più satura di quella degli animaletti della Nintendo.

Così, dopo essermi arreso, ho fatto un altro ragionamento. Mi sono detto: “di sicuro questo interesse farà salire anche tutti gli altri oggetti da collezione correlati a questo cartone”. Così, dopo aver fatto 1+1 mi sono messo in cerca della collezione completa dei manga.

[In quel periodo avevo proprio il portafoglio che mi pesava. Si vede che ero ancora un dipendente con uno stipendio mensile]

Cerco, confronto, trovo, faccio offerte, non capisco e inizio a perdere interesse. Il che mi fa ancora più incazzare perché vuol dire che era un’attività fatta a caso, tanto per fare.

Inizio a restringere la ricerca ad un solo oggetto: Sarebbe bello acquistare almeno il primo volume, quello avrà per sempre un valore maggiore rispetto agli altri.

Ma trovo solo oggetti a prezzi elevatissimi e per fortuna in quel periodo avevo azzerato il conto PayPal. Di andare con la carta di credito non avevo intenzione e di conseguenza, con un po’ di rammarico, abbandono tutto.

Oggi, in camera mia

Oggi lavoro a casa dei miei, così mentre loro badano alla nipotina io riesco a scrivere e portare avanti i miei progetti.

Vado a fare una telefonata nella mia vecchia camera da letto, sposto un po’ di riviste soprappensiero e… indovinate cosa mi trovo davanti?

Serie di fumetti trovata
Serie di fumetti trovata

Già, la serie di manga Yu-Gi-Oh fino al numero 9, unita ad altri fumetti dei quali non ricordavo assolutamente nulla (The Slayers eccezionale).

A fianco di quella fila di libretti è ancora ovviamente presente il numero uno di PK, che mi ha ispirato questo articolo.

Questo ritrovamento, in ogni caso, mi ha fatto capire una cosa.

Abbiamo già quello che ci serve, solo che…

Quanto tempo perdiamo ad inseguire delle illusioni, quando basterebbe guardare dentro di noi per vedere e capire che abbiamo già tutto quello che ci serve?

Certo, a spingerci è il fascino del mistero, della ricerca, la solita FOMO… e l’ignoranza!

Già, spesso ignoriamo assolutamente cosa ci serve davvero e per evitare di guardarci dentro e farci qualche domanda in più ci buttiamo a capofitto nella prossima cosa che abbandoneremo dopo pochi giorni.

E andrà bene se non avremo speso molti soldi (vedi il mio quasi acquisto del manga di Yu-Gi-Oh).

Spreco di denaro che, tra l’altro, non è la cosa peggiore che questo tipo di situazioni si portano dietro. La cosa più pericolosa è il fatto di procrastinare continuamente un’autoanalisi che può portarci a capire cosa vogliamo davvero.

E soprattutto il perché lo vogliamo.

Sbagliare ci sta, ma con un accorgimento

Avrei potuto anche comprare il fumetto e riporlo nel cassetto non appena mi fosse arrivato. Per poi darmi un’ulteriore volta del coglione vedendolo sullo scaffale in camera mia.

La cosa fondamentale sarebbe stata il capire l’errore e il ragionamento che ci sta dietro. E’ importante arrivare a creare dei punti di riferimento che possiamo sempre andare a consultare quando vogliamo procedere a qualsiasi decisione.

Nel mio caso:

Questa cosa mi serve davvero o è come quella volta che volevo comprare un fumetto e poi l’avevo in camera (e alla fine non me ne sono fatto niente lo stesso?)

Se riusciamo a procedere in questo modo, quello che facciamo non è sbagliare, ma imparare.

Molto spesso le due cose vanno di pari passo, anche se una è vista dalla società come inaccettabile (il fallimento) e l’altra come fondamentale (la conoscenza).

Noi però che siamo più consapevoli di altri abbiamo capito che imparare dai libri è fondamentale, ma imparare dagli errori è 100 volte più efficace (anche a costo di fare delle figuracce).

Altro esempio personale

Un altro esempio lampante del fatto che abbiamo già quello che ci serve è dato dagli utenti registrati a questo sito. Proprio in queste ore si è aggiunto un terzo membro, Michele.

E’ stata una delle prime persone con le quali ho scambiato qualche mail, quando ancora il podcast era agli albori.

Ecco, se pensiamo a quello che ci insegnano tutti i corsi di marketing e i guru di turno, il nostro obiettivo sarebbe quello di continuare a tirare dentro ulteriori persone e fare numeri sempre più grandi nelle newsletter.

Se spari nella folla hai più possibilità di colpire qualcuno se ci sono tantissime persone.

Peccato che questa visione perda completamente il fattore umano.

Se ho delle persone con le quali scambio email e opinioni da svariati mesi e loro per prime non si iscrivono al sito, che senso ha continuare a tirare dentro altre persone?

Se non funziona con loro, non funzionerà di sicuro con gli altri.

Abbiamo già quello che ci serve. Prima capiamo cosa cambiare per rendere appetibile la nostra offerta o il nostro prodotto alle persone che ci seguono ci conoscono e ci stimano.

Dopodiché iniziamo ad allargare il cerchio per includere sempre più utenti.

Questo metodo di procedere ha un unico pregio, ovvero che funziona. Tutto il resto sono solo difetti: è noioso, non da soddisfazione nel breve e soprattutto ti costringe ad affrontare i problemi.

Difatti non sentirete mai nessuno dirvi: smettila di cercare di attirare nuove persone e concentrati su quelle che hai già.

Sarebbe un corso che non venderebbe neanche per sbaglio.

Uno dal titolo “Come avere 1000 followers in 10 giorni”, invece, spopolerebbe. Poi, una volta arrivati a 1000 l’unico passo successivo sarebbe rendersi conto della loro inutilità.

E’ un numero che accontenta solo il nostro ego.

Concludendo

Concentriamoci su quello che abbiamo, quello che vogliamo farne e come comportarci per ottenerne il massimo.

Come detto prima, sarà brutto, noioso e non darà nessuna gioia immediata. Però funzionerà e ci eviterà di perdere tempo a inseguire cose studiate appositamente per distrarci dal nostro obiettivo.

Fermo restando che qualche battuta d’arresto ci sta, è quasi fisiologica e se sfruttata adeguatamente può darci nuovi stimoli e una nuova visione per proseguire.

Tutto questo, beninteso, si applica alle carte da collezione, agli utenti di un sito ma anche e soprattutto a quello che siamo e che vogliamo diventare.

A tal proposito, una delle armi migliori che abbiamo a disposizione ad oggi sono i social, se usati adeguatamente.

Essi difatti sono pieni di informazioni che ci possono aiutare e altrettante che ci possono mettere i bastoni tra le ruote.

Prima di convincerci che tutti i nostri problemi si risolverebbero se diventassimo come l’influencer di turno, fermiamoci, spegniamo tutto e riflettiamo guardandoci dentro.

Ne potrebbe emergere che la nostra vita non è affatto male, mentre pochi mesi dopo potremmo leggere che il nostro idolo dei social è andato in bancarotta o peggio è finito in carcere.

Se vuoi una risorsa provata e garantita per rimanere sul tuo percorso, ti consiglio GaryVee (se non lo conosci già).

E in camera tua?

Ti è mai successa una cosa simile alla mia con il fumetto di Yu-Gi-Oh? Oppure di renderti conto che l’inseguire continuamente cose nuove ti porta a procrastinare quello che conta realmente?

Fammelo sapere nei commenti! E fammi sapere anche se conosci altri personaggi interessanti come GaryVee.

Grazie!

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *