Montagne russe di emozioni su YouTube

Oggi sono stato preda di sbalzi di umore e ottimismo come non mi capitava da tempo.

Tutto riguardante il canale Youtube, i video che sto postando, i numeri di visualizzazioni e gli iscritti.

Premessa

Come saprete, lo scopo del canale YouTube è quello di raggiungere gli 80 video postati entro il 31/12 e i 1000 iscritti.

Se il primo numero non sembrava preoccupante, in quanto al 100% dipendente da me, il secondo era una grossa incognita perché aveva ben poco a che vedere con la mia volontà.

Dico che il primo numero non sembrava preoccupante perché dopo un buon inizio che mi ha portato a pubblicarne 25 in due mesi, per tutto agosto ho latitato.

Neanche a farlo apposta, infatti, il buco va dal 30 luglio al 30 agosto.

In quel mese ho tirato il fiato e fatto qualche riflessione.

Aveva senso continuare a pubblicare su YouTube?

Il problema, in realtà, era uno solo. Ovvero la mancanza di contenuti inediti. Tra blog e podcast, infatti, riesco a trattare tutto quello che mi passa per la testa e anche di più.

Ripetere in concetti non era una cosa che mi faceva impazzire e ho constatato come neanche a voi piacesse (cosa che mi ha stupito piacevolmente perchè significa che mi seguite sia di qua che di là).

Ero quindi quasi giunto alla conclusione di smettere di pubblicare (a meno di occasioni particolari) quando…

Qualcosa si muove

Dopo non aver mai controllato il mio account di Youtube per quasi tutto agosto, verso fine mese entro e… cosa scopro?

Scopro che il canale stava crescendo, e bene anche! 4 iscritti in più (contando che ne avevo 13, stiamo parlando di un 33%) e visualizzazioni in aumento con qualche sporadico like.

Mi lamento tanto che non mi arriva nessun segnale dall’universo sul fatto che sono sulla giusta strada e quando infine lo vedo, dovrei ignorarlo?

Non sia mai! Quindi repentino cambio di idea e via di nuovo con i video.

L’obiettivo degli 80 sembra di difficile raggiungimento, ma porsi degli obiettivi che sembrano al di sopra della nostra portata aiuta a tenere alta la creatività e l’attenzione sugli argomenti da trattare.

Sicuramente mi ha portato fin qua, pochi mesi dopo, con già 29 video all’attivo.

Arriviamo al punto

Dopo una doverosa premessa con relativo aggiornamento sullo stato del canale YouTube, arriviamo al dunque.

Oggi non so come mi è capitato tra le mani il link al sito socialblade.com che permette in maniera molto semplice di cercare un utente youtube e vedere il numero di visualizzazioni giornaliere dei video.

Come prima ricerca e avendo ben presente il nome utente, sono partito inserendo nell’apposito campo “Zeb89“.

Non so quanti di voi lo conoscono (amandolo o odiandolo), ma non è questo il punto dell’articolo.

Lo stile di video è il classico del gamer, quindi video del gameplay e in una finestrella lui che commenta e si esaspera.

Da 9 mesi a questa parte ha smesso di pubblicare su YouTube dichiarando che non paga il giusto i creatori di contenuti ecc ecc (anche in questo caso, argomento fuori topic quindi non approfondiamo).

A dirla tutta pubblica ancora sporadicamente, ma contenuti non all’altezza di quanto era solito fare.

Proprio per questo era un ottimo candidato per la mia ricerca, ovvero… Vediamo quante views fa zeb89 non pubblicando più contenuti utili da molti mesi.

Tolgo dalla foto la colonna “Estimated Earnings” perchè non ha nessun senso e di questo ne parleremo in un prossimo articolo.

Visualizzazioni giornaliere di zeb89
Visualizzazioni giornaliere di Zeb89

E qua mi è iniziata a salire una tristezza immane. Non pubblica da 9 mesi e comunque fa tra le 26 e le 60mila visualizzazioni giornaliere??

Cioè, sono tantissime cavoli! Come se tutti gli abitanti del mio comune ogni giorno guardassero un suo video (nei giorni in cui riceve poche visualizzazioni, peraltro).

Numeri che fanno davvero paura, almeno a me!

Poi ho iniziato a riflettere a mente lucida e ho visto che ha aperto il canale nel 2006, ha 536 video, 488.000 iscritti e 122 milioni di visualizzazioni.

Ok Giacomo, relax. Non puoi paragonare il capitolo 20 di qualcun altro con il tuo capitolo 1.

Per vedere quanto arretrato è il mio capitolo 1, ho fatto una ricerca sul mio profilo… per scoprire ovviamente che ho troppi pochi dati per poter generare quel tipo di report.

Posso solo dirvi che ho 599 views. Sembrano poche?

Ora vi stupisco!

Vi comunico che 83 visualizzazioni le ho fatte nel periodo di 30 giorni dove non ho pubblicato, quindi uno spannometrico 13%.

E’ facile idolatrare o persino invidiare gli altri solo perché sono molto più avanti di noi nel percorso, sminuendo quello che stiamo facendo.

Va tutto rapportato al nostro contesto e alla nostra situazione.

Nel mio caso, cavoli, molto molto bene! Quindi prendiamoci le giuste soddisfazioni e andiamo avanti!

Vuol dire che la ruota ha iniziato a girare.

In base a cosa gira la ruota?

Potrei dire in base alla bravura, alla qualità dei video e altre banalità, in realtà sono convinto che l’unica cosa che conti davvero sia la tenacia e la costanza (con un eventuale potere accelerante dato dalla fortuna).

Purtroppo nei blog, podcast o YouTube è un po’ come nell’agricoltura. Devi seminare e continuare a innaffiare.

Poi, quando meno te l’aspetti spunta un germoglio. E da là a testa bassa si continua su quella strada.

Le 83 visualizzazioni senza pubblicare un solo video sono state il mio germoglio.

Qualche miglioria s’ha da fare

Devo ancora capire come incastrare la registrazione dei video nella mia routine (se avete consigli sono tutt’orecchi) e voglio migliorare pian piano la struttura.

Per il resto ho una certezza… I primi 100 video faranno schifo e saranno visti da poche persone, ma quando dal 101° in poi il canale inizierà ad attirare l’attenzione, anche tutti i video registrati in precedenza diventeranno dei capolavori!

Quindi avanti tutta, anche grazie a persone come Piero che

Ancora complimenti per i tuoi video e i tuoi obiettivi!

Piero

Voglio portare il discorso ancora oltre

Dopo aver visto il caso di Zeb (e per farmi male aver visto le statistiche di PewDiePie con 8 milioni di views al giorno) ho avuto la buona idea di tornare a volare low profile.

Ho quindi cercato “Roby Bragotto“.

L’ho scoperto per caso (anche se inizio a pensare che il caso non esista più e sia stato sostituito da un algoritmo ben calibrato!) e ho iniziato a guardare con piacere i video nei quali fa vedere i giri in bicicletta che fa.

In realtà il primo video che ho visto e che ha attirato la mia attenzione è stato quello dove dichiarava di essere stato chiamato dalla Wilier per diventare loro ambasciatore con relativa bicicletta in omaggio (o in comodato d’uso, non ho capito bene).

Mi sono detto, vediamo un po’ che numeri fa questo Roby dato che si è fatto conoscere anche in Wilier.

Numeri di Roby Bragotto
Numeri di Roby Bragotto

I numeri continuano a non essermi chiari. Pubblica da 2 anni e ha “solo” 99 video con 75.800 iscritti. Rispetto a Zeb89, i suoi numeri impallidiscono.

Eppure le loro visualizzazioni sono paragonabili.

Dove sta la verità?

Qual è la differenza tra i due canali citati in precedenza?

Uno ha sfruttato il contatto chiave, l’altro no

Il contatto chiave è un termine che ho scoperto nel libro “One Minute Millionaire” e si riferisce al fatto che tra tutti i contatti che abbiamo, quello che davvero ci serve e ci farà raggiungere i nostro obiettivi è uno solo.

Tutti gli altri servono solo da rete per arrivare a lui.

Roby ha sfruttato la possibilità di citare la Wilier cosa che gli ha dato un boost non indifferente.

Zeb è partito da lontano creandosi da solo.

Ciò non vuol dire che Roby non ce l’avrebbe mai fatta, vuol solamente dire che ci ha messo un decimo del tempo.

La stessa cosa è stata fatta da Michele Molteni che per sua stessa ammissione ha visto schizzare i suoi iscritti, le views e le entrate a seguito di un video con Riccardo Zanetti (vi lascio il link in fondo alla pagina se volete vederlo).

Un nuovo pezzo del puzzle

Eccoci quindi ad un’ennesima rivelazione, scaturita riflettendo a mente aperta sul blog.

Non esistono scorciatoie per arrivare al successo, questo l’abbiamo già capito.

Esistono però dei velocizzatori del processo, un po’ come le zone turbo su Mario Kart Wii

Contatto chiave, arrivo!
Contatto chiave, arrivo!

Può sembrare una scorciatoia il fatto di salire sulle spalle di un’altra persona per aumentare la visibilità, ma è tutt’altro.

Intanto servono due coglioni tanti solo per pensare di poter fare una richiesta del genere, poi serve un sacco di tempo voglia ed energie per organizzare il tutto e sfruttarlo al meglio.

E da là in poi bisogna essere bravi a coltivare la crescita.

Quindi bene il velocizzatore, ma se lo prendi con il volante girato storto vai a sbattere invece che a vincere!

Concludendo

Alla fine, dopo un inizio di analisi dei dati abbastanza umiliante e deprimente mi sono reso conto che si può assolutamente fare.

Devo però iniziare a scandagliare l’ambiente circostante in cerca di qualche contatto chiave. La leggenda narra che siano questo tipo di persone a palesarsi e non viceversa… ma perché non provare a velocizzare il processo di velocizzazione?

Altra e ultima cosa, certamente (contatto chiave o no) arriverà un punto nel quale i numeri inizieranno a crescere in maniera esponenziale.

Questo sarà il momento nel quale tutti i i semi piantati in precedenza avranno un valore inestimabile.

Se infatti pubblico 2 video e per culo riesco a diventare virale con il terzo… beh le persone possono ance venire sul mio canale ma se ne fanno ben poco.

Se invece, come detto in precedenza, divento virale al 101° video, cambia tutto. Un utente arriva e ha l’imbarazzo della scelta.

Un input finale

Secondo voi, il fatto che io abbia citato questi YouTuber è casuale oppure no? Vi confesserò che all’inizio lo era assolutamente ma a fine articolo, rileggendolo, mi sono detto: “sarei stronzo a non provare a sfruttare quanto detto già da ora!”

Ho quindi aggiunto qualche citazione sugli youtuber e vediamo nei prossimi mesi se la cosa funziona oppure no.

Ovviamente vi terrò aggiornati!


Il video di Michele Molteni e Riccardo Zanetti

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