i miei obiettivi

Come vanno i miei obiettivi?

Questo articolo mi è stato ispirato da una semplice domanda inviatami da Marco.

Come vanno i tuoi obiettivi?

Marco

Appena ho visto la notifica della mail apparire sul telefono, la prima risposta che mi è venuta in mente è stata

Una merda

Giacomo

Mi sono subito chiesto da cosa fosse dovuta questa reazione. In fin dei conti le cose stanno procedendo.

Solo che non so verso cosa stanno procedendo.

Il problema è uno e solo quello

Come si fa a diventare ricchi?

Cosa bisogna tracciare? Cosa bisogna fare? Dove bisogna sbattere la testa? Non lo sappiamo, perché la maggior parte della gente che conosciamo non è ricca e di conseguenza non può essere d’aiuto.

Bibliografie, corsi, libri… tutto bello e altrettanto fuorviante.

Ti fa crescere, ti migliora ma come ho letto in una vignetta di Instagram che ho già citato nel podcast “leggere libri di business non vuol dire fare business”.

Mi illudo che leggendo e riflettendoci io possa diventare il mago milionario del business ma così non è e non sarà mai. Almeno, continuando a ragionare in questo modo.

Perché l’obiettivo del milione è sempre lì e non si muove.

Poi arriva il calo di energie e tutto si ferma. E si riprende senza sapere dove andare.

Racconterò una storia che di sicuro ho già detto, ma calza a pennello.

Siete in un angolo di una stanza e vi dico di andare nell’angolo opposto. Voi iniziate a camminare quando improvvisamente metto sulla vostra strada una sedia.

Voi cosa fate? L’aggirate e arrivate alla meta.

Ora tornate nell’angolo e le mie direttive sono: camminate all’interno della stanza. Iniziate a camminare e d’improvviso… una sedia appare sulla vostra traiettoria.

Ora come vi comportate? Esatto, sbattete contro la sedia e rimanete fermi. Proprio perché non avete in mente un obiettivo chiaro da raggiungere.

Il calo di tensione di Agosto è stato come incrociare una sedia sul mio cammino.

E allora c’è solo una cosa da fare, oltre a ringraziare la sedia.

Mettere in discussione tutto

Per avere una panoramica chiara e più oggettiva possibile del nostro stato di avanzamento diventa quindi inevitabile mettere in dubbio tutto. Dalle scelte quotidiane, alle letture ai ragionamenti… tutto!

Per farlo sono necessarie due cose, a mio modo di vedere:

  1. Staccare per qualche tempo
  2. Riflettere a mente lucida

Per il punto 1 ci ho giù pensato nelle scorse settimane dove ho abbandonato tutto tranne il podcast per tirare un po’ il fiato.

Per il punto 2… eccomi qua! Riflettere scrivendo è una cosa che mi aiuta molto.

La prima cosa messa in discussione è stato proprio il fondamento sul quale si è basato questo blog per anni.

Il risparmio e l’investimento

Ovvero il risparmio come unico mezzo che porta all’investimento che garantisce una rendita passiva tramite dividendi.

Servono capitali ingenti per poter anche minimamente pensare di vivere di rendita in questo modo, ho deciso di investirli in altro modo (leggi poco sotto).

A proposito dell’interesse composto, invece, ho detto la mia in questo video.

Ciò non vuol dire che l’investimento non farà mai parte della mia vita, anzi! Penso solamente che sia più intelligente rivolgersi a questi strumenti finanziari quando la disponibilità economica è molto elevata con dei flussi constanti nel tempo.

La lettura

Avido lettore, sono sempre stato diviso tra la voglia di finire un libro per poterne iniziare un altro e la speranza che le pagine non finissero mai, tanto era interessante quello che leggevo.

Sia in un ambito che nell’altro ero in errore.

Cito sempre una parte della mail di Marco, riferita al libro suggeritomi

Lo leggerai tutto d’un fiato 

Marco

Questo è un po’ come siamo abituati ad affrontare la lettura. Uno shottino e sotto ad un altro.

Più ci penso invece e più mi rendo conto di quanto sia sbagliato questo modo di leggere, se il nostro scopo ultimo è quello di tirare fuori ogni singola goccia di valore da un libro.

Quello che vorrei fare è leggere a tavola con un bloc notes sotto mano. Anche poche pagine al giorno ma cogliendo appieno tutto il contenuto e trascrivendo le parti più importanti.

Lasciando qualcosa di più leggero come lettura pre sonno.

Il lavoro

Anche in questo ambito, cambiamento repentino a seguito della lettura di “4 ore alla settimana” (leggetelo se non l’avete ancora fatto).

Perché continuare a sprecare tempo ed energie in qualcosa che non sento più mio lasciando solo le briciole ad un progetto che tira sempre fuori il meglio di me?

Per la sicurezza? Per l’amore verso l’azienda? Ma per favore…

Difatti al più tardi nel 2022 mi licenzierò per dedicarmi al 100% al/ai miei progetti. Da quel momento in poi mi manterrò con i soldi risparmiati e non investiti che di conseguenza produrranno nel lungo periodo una rendita di molto maggiore.

Difatti, se dovessi spendere 10.000€ di risparmi in un anno creando però qualcosa che passivamente me ne fa guadagnare 2000€ al mese… il ritorno sull’investimento è praticamente infinito.

Riassumendo

Alla fine di tutto, facendo e disfando come Penelope con la sua tela, sono passati altri 365 giorni e mi pare di non avere messo nulla in cascina.

Poi ci penso meglio e mi chiedo: “Ma è successo qualcosa di positivo in quest’anno?”

Il lato positivo

La cosa bella è che goccia su goccia, senza neanche accorgermene, si sta creando una piccola comunità molto attiva.

Banalmente, una mail con richiesta di aggiornamenti sull’andamento dei propri obiettivi… quanto bella è?

Considerando poi il fatto che la conversazione è iniziata con un consiglio di un libro (link qui se volete, anticipo che il libro è in inglese).

In un mondo dove si viaggia a colpi di click per mettere like, scoprire persone che si ritagliano del tempo per condividere opinioni ed esperienze con me, non ha prezzo.

Probabilmente la miniera d’oro che sto cercando la ho proprio qui sotto gli occhi ed è questi blog più il podcast più il canale youtube.

Perché è inutile girarci attorno, tutti i contenuti rilasciati sono fatti con sentimento e passione. E questo ci fa sentire più intimi e uniti.

Certo, creare questo ambiente, mantenerlo e coltivarlo quotidianamente non è facile e non ho idea di quanto ancora potrà crescere.

Di sicuro il fatto di non averlo mai abbandonato gli ha permesso di formare radici belle e profonde pronte a dare vita a un albero pieno di frutti succosi.

Ma anche in questo caso… è un’altra frase del cazzo o corrisponderà alla realtà?

Lo scopriremo nei prossimi mesi/anni.

Quindi, tornando alla domanda iniziale sul come vanno i miei obiettivi, la risposta corretta è

Una merda, ma credo sia giusto così a questo punto del cammino. Illudersi che possa essere tutto lineare e senza intoppi, come fanno credere in troppi corsi, non farebbe altro che ritardare la mia evoluzione.

Concludendo

Chiudo con un’ultima riflessione. Se un anno fa qualcuno mi avesse detto che ad oggi la mia situazione sarebbe stata questa, di sicuro avrei fatto la firma.

Ora che ci sono e guardo indietro a tutto il tempo e le energie investite dico che no, proprio non mi basta e non mi accontento.

Voglio di più perché me lo merito. Sembrerà una frase sbruffona ma che senso ha viaggiare sotto traccia rinnegando il nostro valore e le nostre ambizioni?

Già ci pensa la società a farci abbassare le ali ogni volta che abbozziamo qualche idea che esce dall’immaginario collettivo. Perché dobbiamo sminuirci anche noi?

Cito il commento di Alessandro che mi sembra ottimo come conclusione dell’articolo

Una grande idea legata a tanta motivazione.
Non può che portarti lontano!

Alessandro

A presto!

Giacomo


Non finisce qui

Questo articolo non finisce qui, difatti spero di ricevere dei commenti che mi aiutino ulteriormente a chiarirmi le idee!

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