La mentalità dell'abbondanza

La mentalità dell’abbondanza

Lo ripeterò sempre

Come fai una cosa, così le fai tutte

L’ho già detto e sicuramente lo ribadirò in futuro, ma questa è una delle chiavi più importanti per raggiungere i nostri obiettivi e migliorarsi continuamente.

Mentre noi continuiamo a dire: “non ho soldi”, “devo arrivare alla pensione”, “non farò mai nulla di buono”, il nostro cervello registra tutto e fa si che i nostri desideri si avverino.

Fa tendere sempre più i nostri comportamenti a quelli che sono i nostri pensieri.

Anche se parlando scherziamo, non fa differenza. Il cervello non lo capisce.

Questo è il motivo per il quale inizio ogni episodio del podcast con la frase “sono Giacomo e diventerò milionario in 8 anni“.

Me la ripeto quotidianamente per far capire al mio inconscio che mi sto muovendo in quella direzione con tutte le mie forze e che… mi farebbe piacere se mi aiutasse in qualche modo!

Qualcosa mi sfuggiva ugualmente

Mentre passavano i mesi e mi sentivo figo nel ripetere quotidianamente il mio mantra sul diventare milionario, qualcosa stava andando in modo terribilmente sbagliato.


Prima di continuare la lettura, se non lo avete già fatto, leggete questo post.


Già, vivevo la mia vita contando tutto su quanto potevo risparmiare dello stipendio e solo dopo mi concentravo sul guadagnare qualcosa extra.

Notate qualche somiglianza?

La situazione è esattamente quella che descrivevo all’inizio, solo che invece che dirmi “non ho soldi”, mi dicevo “devo risparmiare”.

Di per se non è male come mentalità il fatto di mettere del fieno in cascina per i periodi bui.

Quello infatti continuerò a farlo molto volentieri. Il vero problema era l’associazione risparmio = diventare ricco.

Ipotizzando un rendimento del 5% nei prossimi 15 anni e un investimento mensile di 1000€, alla fine del periodo avremmo solamente (dico solamente perché non rispetta l’obiettivo del blog).

258.942.76€

258.000€ dopo 15 anni al 5%
258.000€ dopo 15 anni al 5%

Per aver vissuto 15 anni di stenti non mi sembra una grande ricompensa.

Dobbiamo pur sempre ricordare che di vita ne abbiamo una sola e passarla in questo modo potrebbe non essere la scelta migliore

L’alternativa?

Ovviamente l’alternativa c’è e si chiama…

La mentalità dell’abbondanza

Quella che sto per andare a descrivervi è la mia visione di tale mentalità!

Immaginate di abbandonare tutti i numeri infinitesimali che occupano la vostra vita. Spariscono.

Rimane il vuoto e la voglia di costruire qualcosa che faccia guadagnare davvero. Tanto quanto pensiate di valere e anche di più.

Il nostro cervello e il nostro inconscio lavoreranno al nostro fianco per sostenerci.

Sto notando che non avendo più dubbi sul fatto che devo inventarmi qualcosa e che i soldi dello stipendio non mi basteranno mai, ho aperto la mente in una maniera pazzesca.

Ho un sacco di voglia di fare, scrivere articoli, pensare ad argomenti per il podcast e per il canale youtube.

Creare valore insomma

Per farlo bisogna pensare in maniera totalmente differente da come siamo abituati sradicando i soliti preconcetti.

Lavoro -> Guadagno -> Spendo (e un po’ risparmio) non può funzionare se vogliamo raggiungere qualcosa di importante.

Siamo nella zona grigia

Si, è quindi?

Leggendo la vignetta qui sopra viene da dire: “cavolo, è vero! Devo iniziare a far lavorare i soldi per me”. Il problema è che la quantità di soldi necessaria per essere mantenuti dai nostri stessi investimenti è ingente.

La precedente immagine è mancante di un pezzo, ovvero della transizione tra un metodo di lavoro e l’altro.

Nella vignetta, in mezzo alle due scenette immaginatevi il ragazzo che tira due aratri. Uno del lavoro e uno del suo lavoro “part-time” che ha costruito da zero e che lo porterà alla zona sinistra della vignetta. E mentre lo fa, sorride (ogni tanto si incazza, ma fa parte del gioco!)

Paradossalmente quindi per passare da una parte all’altra, dobbiamo attraversare questa zona grigia (della quale nessuno parla mai dettagliatamente), farci il culo e poi raccogliere i frutti.

Arare 50 anni per essere trainati 15 non è uno scambio alla pari. Meglio arare 10 anni al doppio/triplo della velocità e vivere gli altri 55 anni in relax.

Ovviamente non è una mentalità da tutti, nulla di quello tratto in questo post è giusto o sbagliato in assoluto.

Non vuol dire non risparmiare

Come detto prima, tale mentalità non esclude il risparmio dandoci via libera ad aperitivi e bagordi vari.

Il risparmio deve essere visto come un salvagente in caso di spese impreviste e di emergenze. Tutto qui.

Il resto dobbiamo scordarcelo o usarlo per investire in noi stessi. Non deve distrarci.

Non vuol dire oziare

Di certo non incita neanche all’ozio. Anzi, è uno sprone ulteriore per metterci al lavoro come se non ci fosse un domani.

Provate a pensare di dover dare via ogni mese tutti i soldi che guadagnate da dipendenti mantenendo solo lo strettissimo necessario per vivere.

Non vi mettereste subito alla ricerca di qualcosa che vi faccia avere un introito complementare da spendere a vostro piacere?

Abbondanza anche e soprattutto nel farsi il culo, quindi!

L’unica risorsa non abbonante

Solo una cosa esce dai canoni di questo tipo di mentalità, ed è ovviamente il tempo. Esso non è ne abbondante ne scarso. E’ giusto ed uguale per tutti.

Dico “giusto” perché tutti i milionari partiti da zero avevano, hanno e avranno sempre le nostre stesse 24 ore.

Sta a noi riuscire ad utilizzarlo al meglio rinunciando al rinunciabile e rimanendo concentrati come dei laser sul nostro obiettivo.

Se la pensate diversamente o concordate, fatemelo sapere nei commenti!

A presto

Giacomo

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