Ricarica auto elettrica

Quanto costa ricaricare un’auto elettrica

La domanda delle domande! E sono qui appositamente per darvi una risposta chiara facendo parlare i numeri.

Niente frasi fatte quali

Le auto elettriche sono il futuro

La ricarichi tutta la notte senza problemi mentre è in garage spendendo pochissimo

Cosa sono le auto elettriche

Doverosa premessa, anche se ovvia. Le auto elettriche sono veicolo che si muovono grazie ad una batteria, contrariamente alle auto normali che si muovono grazie al classico motore a scoppio (combustibile, candela, scintilla, pistone che si muove ecc.).

Tra i vari vantaggi delle auto elettriche troviamo:

  • silenziose
  • molta meno manutenzione visto che ci sono molte meno parti in movimento continuo
  • ecologiche
  • alla pressione dell’acceleratore la risposta è immediata, diversamente dai motori a scoppio che hanno una buona risposta solo dopo un determinato numero di giri
  • il pieno costa pochissimo

E chi più ne ha più ne metta. Oramai ognuno sa che l’auto elettrica è la macchina che guideranno tutti fra qualche decennio.

Analizzando i numeri, le cose non sembrano così ovvie

Il pieno costa davvero pochissimo?

Prendiamo ad esempio una Up Elettrica. La batteria è da 32.3 kWh e consuma 145.25 Wh/km.

Facendo una semplice divisione abbiamo un’autonomia massima di 220 km circa.

A questo punto non ci resta che calcolare il costo del pieno. Consideriamo realisticamente un prezzo medio di 0,15€ a kW/h.

Un pieno ci costa 0.15*32,3 = 4.84€

Sempre una Up, ma a benzina ha un consumo dichiarato di 20km/litro. Stimando la benzina a 1.5€ al litro, per percorrere la stessa distanza spenderemo 16.5€.

Una differenza schiacciante, ogni 220 km risparmiamo 11.66€.

Rientreremo così dei 9.250€ in più che abbiamo speso (23.250€ per l’elettrica contro i 14.000€ del benzina) dopo 176.000km.

Già, per quanto grande sia il risparmio ad ogni pieno, la differenza di prezzo iniziale è enorme.

Necessitiamo di circa 793 ricariche per rientrare della differenza di costo.

Stimando un utilizzo medio di 25.000km all’anno siamo sull’ordine dei 7 anni.

La perdita di efficienza

Dopo 7 anni finalmente potremo goderci la nostra vettura senza pensare al fatto che l’abbiamo pagata uno sproposito in più rispetto alla versione brutta e cattiva a benzina.

Non dobbiamo però dimenticarci che per 793 volte la nostra batteria è stata ricaricata. E sappiamo tutti cosa succede alle batterie a furia di cariche.

Perdono di efficienza

Uno studio ha quantificato questa perdita in circa un 2% annuo.

Ciò vuol dire che dopo 7 anni la batteria avrà perso il 14% della sua resa, passando da 220 km a circa 190km.

Il costo della batteria

Se state pensando: beh, la cambio così riparto con una batteria nuova performante… vi do una brutta notizia.

Un pacco batteria di un’auto elettrica parte dai 10.000€.

Va da se che la batteria che avete a bordo sarà quella che vi porterete fino alla fine dei giorni del veicolo.

E sperate di non fare incidenti o di danneggiarla in qualsiasi modo, altrimenti… Sarebbero guai!

Il tempo di ricarica e i problemi

Veniamo ora al vero punto caldo dell’articolo.

I contatori domestici sono generalmente da 3 kW. Questo significa che la nostra auto da 32 kW necessiterà di circa 11 ore per essere ricaricata completamente.

L’attacco alle 20, la stacco alle 7 e sono a posto. Certo, dobbiamo tenere presente però che il contatore sta girando al massimo della capacità solo per ricaricare l’auto. Qualsiasi altra cosa accesa farebbe saltare la corrente. Un esempio? Il frigorifero!

Sento odore di contatore che salta…!

Per essere più cauti conviene effettuare una ricarica a 2kW, che richiederebbe 16 ore.

Aumentare la potenza del contatore

Aumentando la potenza (da 3 a 4kW) del nostro contratto potrebbe sembrare una buona idea, anche considerando che il costo del kW/h rimane identico.

Pagheremo degli oneri fissi sull’ordine dei 100€ e circa 30€ all’anno in più per spese di gestione.

Le cifre ovviamente sono indicative, solamente per far capire qual è l’ordine di prezzo.

Tutto ciò in realtà non risolve nulla, il tempo di ricarica rimane comunque eterno.

Soprattutto, rimane aperta la domanda: “e se devo fare un viaggio un po’ più lungo?”

La ricarica veloce e il costo

Le famose colonnine per la ricarica veloce ci vengono in aiuto per risolvere il problema del tempo di ricarica e ci offrono un appoggio fondamentale per poter prolungare l’autonomia del nostro veicolo.

Colonnine ricarica
Colonnine di ricarica

Per ricarica veloce parliamo di arrivare fino a 50kW, quindi circa 40 minuti per un pieno alla nostra Up.

40 minuti possono non sembrare molti, ma vi assicuro che a me da noia attendere il tempo del pieno di metano che dura 5 minuti. E vanno ripetuti ogni 2-3 ore di viaggio.

Per non parlare del fatto che troveremo coda alle colonnine di ricarica. Se non nel 2020, dal 2021 in poi di sicuro.

Mi spiace dirlo ma in Italia le infrastrutture si fanno sempre dopo (se si fanno), quindi passeranno anni di code sempre crescenti alle colonnine prima di vedere migliorato questo servizio.

Non mi stupirei di sentire il politico di turno usare lo slogan “Più colonnine di ricarica in città e in autostrada“.

Ma ora non importa. Siamo con la batteria all’1%, mettiamo la freccia ed entriamo nell’area di sosta sudati per paura che l’auto ci lasci a piedi.

Ci avviciniamo alle colonnine e scorgiamo una calca inaudita. Il nostro ottimismo ci abbandona, chissà quanto dovremo aspettare.

Invece no! Una Up Rosso fuoco stacca la spina, mette in moto e schizza via. E’ il nostro turno!

Fierissimi mettiamo in ricarica l’auto, attendiamo il tempo necessario e dopo essere ritornati al 100% andiamo a pagare. Iniziamo a chiederci:

Chissà quanto costa un pieno alla ricarica veloce.

Strabuzziamo gli occhi quando il commesso ci presenta il conto.

16€ per la ricarica

Già, la ricarica veloce ha un costo di circa 0.5€ al kW.

Non so quanto valore diate al vostro tempo, ma i 50 centesimi in più che avrei speso per fare lo stesso tragitto su una Up a benzina iniziano ad essere soldi più che ben spesi (ricordiamo che 220km li facciamo con 16.5€ di benzina).

E di benzina posso farne molta di più per avere un’autonomia elevata.

Autonomia reale

A proposito di autonomia, accenniamo anche a questo fattore. Proprio come il cellulare, anche l’automobile elettrica diminuisce la durata della batteria all’aumentare delle richieste energetiche. Partenza con temperatura sottozero, clima a 26 gradi, accelerazione da formula 1 e la nostra autonomia cala drasticamente.

Riflessioni finali

Io per primo ero convinto che l’auto elettrica sarebbe stata il futuro, ma a seguito di queste considerazioni ho dovuto rivedere completamente le mie posizioni.

A chi potrebbe servire un’auto elettrica?

A chi fa poca strada? Meglio risparmiare fior fior di quattrini ed andare sul motore benzina più piccolo ed economico disponibile.

A chi fa tanta strada? Deve girare sgranando un rosario per sperare di trovare abbastanza colonnine di ricarica nel suo percorso.

A chi ama l’ambiente? Considerati costi di produzione dell’auto, di produzione dell’energia elettrica e di smaltimento dell’auto (soprattutto della batteria) l’impatto che questo tipo di veicolo hanno non è poi così green come si vuol far pensare.

Il mio consiglio è di fare sempre la scelta più economica o quantomeno evitare la più dispendiosa solo perché ci vengono prospettati grandi risparmi sul lungo periodo.

Ricordo che un’auto è una spesa, non un investimento e come tale deve essere trattata.

Lunga vita alla mia Golf a metano!

Avevate già fatto queste riflessioni riguardo il costo delle auto elettriche oppure come me eravate ignari di tutto ciò? Fatemelo sapere!

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