Conto Deposito,  recensioni

Banco Santander Conto Deposito – Si o no?

Il conto deposito Santander è stato il primo che io abbia mai aperto e nel quale ho depositato i miei risparmi.

Ora che stanno finendo, ho deciso di chiuderlo e di spostarmi su altri conti che vi dirò a fine articolo.

Avendolo però usato per molti anni, è giusto farvi sapere la mia opinione a riguardo.

Indice

Parliamo di Banco Santander Consumer Bank

Il gruppo bancario Santander Consumer Bank è una banca specializzata in credito al consumatore. Difatti, oltre al suo conto deposito (spiego qui cosa sono questi conti), offre prestiti di svariati tipi a tutte le fasce della popolazione.

Ma a noi i debiti non piacciono, preferiamo comprare solo quello che possiamo permetterci! Per fare ciò, un conto deposito è proprio quello che ci serve (ho parlato qui di questo tipo di conti)

Con milioni di clienti ed anni di storia, aprire il conto con loro può sembrare una scelta ovvia.

Sarà così?

Andiamo a vedere se questo conto ha tutte le carte in regola per soddisfare le nostre esigenze (vi anticipo già che non è così!)

Aprire un conto deposito

Si può aprire un conto deposito Santander online ed è necessario essere in possesso di un documento di identità, del codice fiscale, un numero di cellulare e un conto corrente a noi intestato.

La procedura richiede qualche giorno per essere terminata e alla fine riceveremo le credenziali di accesso al conto deposito.

Non è presente un minimo di ricarica.

L’interfaccia grafica e le funzionalità

Qui si hanno i primi sentori che ci troviamo di fronte ad un sistema che inizia ad essere obsoleto.

Tra tutti i conti deposito, questo è l'unico con un'interfaccia vecchia
La pagina principale del conto deposito Santander

Come vediamo dall’immagine qui sopra, difatti, si ha la sensazione che ci sia poca cura. Soprattutto perché è così esattamente da quando lo ho aperto, 5 anni fa.

Il grafico del saldo medio indica molto bene la mia tendenza a prelevare per spendere ma anche per ricaricare un altro conto deposito.

Ora che rimangono solo 163€ su questo, provvederò a prelevarli ed a chiuderlo.

Il menu dl conto deposito Santander per effettuare tutte le principali operazioni

Nel menu di destra, l’unica sezione realmente utile è quella dei servizi bancari, con l’icone C/C.

Qui dentro possiamo reperire le informazioni del conto deposito, il saldo, i movimenti, le condizioni, gli interessi maturati e molto altro.

Bonifici / giroconti è la sezione per prelevare, che vedremo dopo.

In “Ricarica Conto” potremo attivare o modificare un piano di accumulo capitale (PAC) impostando un addebito periodico su un nostro conto corrente.

Su Depositi Vincolati abbiamo la possibilità di attivare o visualizzare tutti i nostri vincoli attivi ed infine troviamo una delle funzionalità più strane che abbia mai visto.

Difatti nella lista degli IBAN dei conti di appoggio possiamo vedere tutti i conti verso il quale possiamo effettuare prelievi da questo conto deposito.

La cosa problematica è che la lista è limitata a 3 indirizzi. Ad un certo punto la mia banca ha cambiato IBAN sia sul mio conto che su quello cointestato e ho potuto aggiornarne uno solo.

Difatti avevo ancora disponibile solo uno slot, avendo già impostato quei due conti.

Il brutto è che non si capisce come fare per eliminare o modificare gli IBAN presenti. Questa cosa non viene menzionata da nessuna parte (e non ho voglia di capirla per conto mio).

Quindi se la banca dovesse cambiare ancora IBAN o io dovessi cambiare conto, non potrei più prelevare soldi.

Non una situazione piacevole!

Ultima cosa, non è presente una app per gestire il conto deposito Santander.

I rendimenti

Il conto deposito Santander offre due prodotti separati. Il primo è un conto deposito vincolato e il secondo è un conto deposito libero.

IoPosso è la versione libera del conto, con un tasso di interesse dello 0.4% (tasso fisso lordo annuo).

Gli interessi maturati, ovviamente, saranno pochissimi!

Conto deposito Santander IoPosso
Conto deposito Santander IoPosso

Nel conto vincolato, chiamato IoScelgo, i clienti possono bloccare i propri risparmi per 12 mesi, 24 mesi o 36 mesi.

Il tasso di interesse, chiaramente varia in base al proprio conto scelto.

Possiamo trovare tutti i dettagli sul loro sito, ma ti anticipo già che i rendimenti sono molto tristi.

Come depositare e prelevare soldi nel conto deposito Santander

Depositare soldi è possibile senza nessun problema da qualsiasi conto a noi intestato.

Difatti il conto deposito Santander possiede un suo IBAN italiano che può ricevere tranquillamente bonifici.

Inoltre, come giù visto, dal menu principale possiamo attivare un piano di accumulo periodico.

Prelevare soldi invece è un po’ più problematico. Sia per la questione del limite degli IBAN inseribili e difficilmente modificabili, ma anche perché la procedura è più lunga del dovuto, richiedendo ben due conferme con chiamata via cellulare.

Per carità, stiamo sempre parlando di pochi minuti, ma preferirei farlo con un click dalla app e con conferma via FaceID.

Il denaro arriverà sul conto senza commissioni entro due giorni lavorativi dal prelievo

Commissioni e costi del conto deposito

Non è presente nessuna commissione di apertura o chiusura di questo conto deposito. L’unica imposta da pagare è l’imposta di bollo, dello 0.2% del capitale.

Prelievi e depositi sono gratuiti.

Sicurezza del conto deposito

A livello di sicurezza mi sento di dire che facciamo acqua da tutte le parti. E vista l’offerta di conti deposito molto più sicuri, questa cosa non si può accettare.

Il login e la conferma di bonifici tramite chiamata da cellulare, usando il numero associato al conto, è una falla davvero grossa in questo conto di Banca Santander.

Difatti questa è tra le modalità di login più facilmente aggirabili da eventuali malintenzionati.

Inoltre in fase di accesso richiede l’inserimento di un captcha, cosa che nel 2022 non si vede più ed è quasi impossibile da sopportare!

Effettuare il login inserendo il captcha rende il conto deposito santander davvero obsoleto.
Il login con il captcha… no grazie!

I conti deposito Santander aderiscono al fondo interbancario di tutela dei depositi, quindi i nostri fondi sono assicurati fino a 100.000€ di somme depositate.

Perché lo sto chiudendo

Alla luce di quanto detto, direi che il motivo della mia chiusura è più che chiaro. Il problema più grande è il limite sugli IBAN e l’impossibilità di modificarli.

Sicuramente questa operazione si può fare, ma gradirei fosse spiegato nel dettaglio.

Pesa anche la scarsa sicurezza e la grafica invariata da ormai troppi anni.

Difatti mi sono orientato su altri due conti che ora sto rifocillando periodicamente e dei quali ti parlo qui sotto.

Come chiudere il conto

Chiudere il conto è una procedura molto semplice. Basta andare in questa sezione del loro sito ed aprire una pratica indicando il numero del nostro conto, l’operazione di chiusura, l’IBAN del conto di appoggio e copia fronte retro di un documento di identità.

Dopo qualche giorno riceveremo conferma dell’avvenuta chiusura e i fondi verranno bonificati al conto specificato.

Gli altri conti deposito che consiglio

Oltre a questo conto deposito che ha molti difetti a livello di gestione dei dati, dei tassi molto bassi e un’interfaccia abbastanza caotica, ne ho trovati altri molto più interessanti.

Se sei interessato ad un conto deposito libero, con dei tassi di poco più alti di quello di Santander, vai alla recensione di Findomestic.

Se attiviamo sia il conto deposito che il conto corrente, difatti, potremo muovere le nostre somme tra uno e l’altro in maniera istantanea e senza commissioni.

L’altro suggerimento è certamente il conto deposito di Banca Progetto, che ha l’unico difetto di richiedere 32 giorni per il prelievo dei fondi.

Ha un tasso molto alto rispetto alla media, ovvero l’1.75% e paga l’imposta di bollo per tutto il 2023, per il resto è il prodotto che consiglio e che ho recensito approfonditamente qui.

Tiriamo le somme (pro e contro)

Da novellino questo conto può sembrare ben fatto, proposto da un istituto famoso come Banca Santander.

Ma il diavolo si nasconde nei dettagli e qui ci sono tante piccolezze che sommate assieme lo rendono abbastanza difficile da intuire e da gestire.

Pro

Sistema affidabile che non mi ha mai dato problemi (a parte una volta che il sito non andava). Inoltre, come quasi tutti, è iscritto al fondo interbancario di tutela dei depositi che protegge i nostri conti fino a 100.000€.

Possiamo scegliere se optare per un conto deposito vincolato o libero, chiaramente vedendo i nostri tassi di interesse variare.

Per il resto, con gli anni tutti si sono evoluti ma loro sembrano essere rimasti molto indietro. L’unica cosa a cambiare sono stati i tassi di interesse (ovviamente verso il basso).

Contro

Non c’è la app, e già questo mi da molta noia. Inoltre gli spostamenti di denaro devono essere autorizzati da cellulare, un sistema molto scomodo e notoriamente poco sicuro.

Per modificare i dati è necessario rivolgersi al servizio di assistenza via mail e richiede quindi molto tempo.

Inoltre è possibile inserire solo 3 IBAN di destinazione e per modificarli è necessario del tempo.

Parole conclusive e voto

Lo ho aperto come mio primo conto ma allo stato attuale delle cose non lo consiglierei a nessuno. Già il fatto di chiuderlo perché non posso modificare in autonomia l’IBAN di destinazione, la dice lunga.

Magari la procedura è anche semplice, ma onestamente non ho voglia di spendere del tempo a capirla soprattutto quando ci sono sistemi molto migliori con rendimenti maggiori (vedi conto deposito progetto).

Voto finale 5/10

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Disclaimer

Questo articolo ha solo scopo informativo e NON formativo. Gli argomenti trattati non devono intendersi come consigli finanziari che suggeriscono la vendita o l’acquisto dei titoli finanziari trattati.

Bisogna sempre ragionare con la propria testa e agire solo se si ha ben chiaro cosa stiamo facendo. In caso contrario, meglio rimanere fermi.

In ogni caso investi solo capitale che sei disposto a perdere, perché è quello che potrebbe succedere!

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Sezione FAQ

I fondi sono assicurati?

Banca Santander appartiene al fondo interbancario di tutela dei deposito, quindi i fondi sono assicurati fino a 100.000€

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