Addio Fineco

Addio Fineco

La decisione era nell’aria già da qualche settimana, attendevo solo di avere abbastanza tempo per cercare un broker alternativo.

L’introduzione delle commissioni sul conto corrente (e che commissioni) di 3.95€ al mese, azzerabili solo con determinate operazioni, all’inizio non mi preoccupavano.

Considerando il costo annuale di 47.4€ ho capito che da soli avrebbero mangiato il 90% dei dividendi (qui il resoconto del 2019). In aggiunta ci sono altissimi costi di acquisto di azioni singole, ovvero 19.9€ per operazione.

L’unica nota positiva è l’Etf Replay, il quale iniziava a starmi stretto vista la mia inclinazione ad iniziare ad investire in queste azioni.

Degiro

Fatalità iscrivendomi ad un gruppo Telegram il messaggio di benvenuto mi parlavo di tale “Degiro“, che avevo già sentito ma dal nome non mi aveva mai dato troppa fiducia.

Tempo 10 minuti e il conto era già aperto. Nei prossimi giorni provvederò a scrivere una guida sul come utilizzarlo.

Per ora ho bonificato 20€ per attivarlo, anche se in realtà il bonifico poteva essere di solo 0.01€.

20€ non sono sufficienti per acquistare nessuna delle azioni nel mirino, quindi come al solito ho agito senza pensare. Poco importa, nei prossimi giorni lo riempirò dei soldi derivati da…

Dalla vendita per intero del mio portafoglio Fineco! (qui una guida sul come vendere gli ETF).

Un po' di tristezza nel vedere quel numero c'è!
Un po’ di tristezza nel vedere quel numero c’è!

Parlerò delle commissioni Degiro man mano che lo utilizzerò. Ad una prima lettura non mi è ben chiaro il funzionamento quindi per ora taccio!

Se volete sentire un’anteprima ascoltate questo episodio del mio podcast.

Widiba

Di conti correnti ce ne sono una montagna. Widiba non so perchè mi ha sempre stuzzicato. Non ho mai fatto il passaggio perchè, anche in questo caso come per Degiro, il nome non mi ha mai dato fiducia.

Ho sentito molte recensioni positive ed ho quindi cambiato idea decidendo di aprirlo.

Le cose più importanti sono che non ha canoni mensili addebitando lo stipendio, cosa che ho intenzione di fare. Inoltre il bancomat è gratis, così come i prelievi oltre i 100€.

La carta di credito ha un costo di 20€ all’anno, ma non me ne preoccupo dato che non ho intenzione di richiederla.

Tutto standard, nulla di particolarmente diverso dalle altre banche.

Anche in questo caso, richiesta di apertura effettuata martedì, martedì sera videochiamata con un operatore per procedere con il riconoscimento (l’alternativa è inviare via mail i documenti e fare un bonifico da un altro conto corrente), mercoledì il conto era già attivo e venerdì BRT mi ha consegnato il bancomat a casa. Quest’ultimo si può personalizzare scegliendolo tra molti design differenti.

Io sono stato sul sobrio.

Bancomat Widiba sobrio
Bancomat Widiba sobrio

C’è la possibilità di investire, ma i costi per azioni ed ETF in Italia partono da 5€ a salire che diventano 10€ per le borse internazionali. Come detto, testerò le commissioni Degiro e vi presenterò le mie conclusioni.


Non perdere tutti gli aggiornamenti e il mio ebook!

 

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4 Comments

  • NICO

    Ciao Giacomo,

    anche io da cliente Fineco sono stato molto tentato da DEGIRO come alternativa ed infatti l’ho studiato per un po’ di tempo prima di investire con loro.

    Mi sembrano seri ed affidabili ma ti voglio mettere in guardia di come funziona il loro business (hanno commissioni bassissime o in alcuni casi nulle ma da qualche parte dovranno pure guadagnare per andare avanti).

    Dunque, quando apri un conto con DEGIRO devi scegliere tra due tipi di cliente che puoi diventare – standard oppure custody. In termini di condizioni e commissioni i due tipi sono identici, la differenza sta nel come DEGIRO guadagna da questi tipi di clienti (come dicono gli americani “there is no free lunch – niente è gratis”:

    Standard – Le commissioni sono quelle descritte sul loro sito (molto competitive) MA Degiro avrà il diritto di prestare il 30% dei tuoi investimenti ad altri in cambio di una commissione da questi ultimi. Di fatto, questo ti espone ad un richio perchè quando presti i tuoi titoli ne perdi la proprietà finchè non ti vengono restituiti. Questo ovviamente implica che tu potrai anche perdere questi titoli perchè appunto li hai prestati. A differenza del prestito di una banca tu non guadagnerai niente sulla prestazione dei tuoi titoli, il tuo vantaggio sta proprio nelle condizioni molto competitivo che Degiro ti offre (vedi che niente è gratis?! :))

    Custody – In questo caso Degiro non ha diritto a prestare i tuoi titoli quindi ti risparmi il richio che ne deriva MA Degiro ti applica una commissione ogniqualvolta ti viene emesso un dividendo. La commissione è di 1€ + 3% del dividento! Alla faccia della convenienza eh, sopratutto per te che mi sembra vuoi passare a Degiro proprio per mettere in atto una strategia che punta sui dividendi. (Come vedi anche qui niente è gratis)

    Lascio a te ulteriori calcoli e considerazioni se ti conviene o no Degiro in base alla tua strategia. Trovi queste differenze tra i due tipi di conto/cliente nei loro rispettivi fogli informativi e nei loro PDF con i tarrifari (in particolare vedi https://www.degiro.it/data/pdf/it/NIB_Tariffario.pdf per standard e https://www.degiro.it/data/pdf/it/NIB_Tariffario_CUSTODY.pdf per il custody; la commissione sul dividendo sta sul custody molto molto in basso al pdf – coincidenza? ;))

    Stai in guardia Giacomo e buon investimento!

    • admin

      Ti ringrazio infinitamente per l’informazione! Non mancherò di aggiungere tale precisazione e di tenerne conto nei miei calcoli!

  • Stefano

    10 minuti e apri un conto ?
    Spero avrai letto le condizioni ,una ventina di pdf tra contratti , informative , policy e varie …..
    Infatti questo è ciò che mi blocca dall’attivarlo subito .

    • admin

      Ciao! Sono molto disilluso su questo. Parto già sapendo che mi possono fregare come e quando vogliono quindi cerco di tutelarmi sulle cose che conosco e il resto lo do per buono. Alla fine, anche se leggessi e capissi tutte le condizioni di ogni singolo contratto che firmo digitalmente (aggiornamento di app e sistema operativo inclusi) impiegherei ore ogni giorno per arrivare alla fine e dire: “ok, adesso che lo so, cosa faccio? La app mi serve quindi accetto per forza di cose”.
      Avevo anche fatto un test iscrivendomi con delle mail create appositamente a newsletter che garantivano di non utilizzare gli indirizzi per altri scopi. Fatalità dopo qualche settimana ho iniziato a ricevere mail di pubblicità, proprio su quegli indirizzi. In quel caso cosa fai? Denunci?

      Questa mia mentalità potrà sembrare ottusa e lamentosa, invece è frutto di ragionamenti. Preferisco investire il mio tempo facendo qualcosa di davvero utile.

      Poi te la butto la. Se ti piace fare questo tipo di lettura e capisci a fondo quello che dicono, apri un blog dove spieghi in maniera chiara e senza peli sulla lingua che rischi si corrono iscrivendosi ad un servizio piuttosto che ad un altro!

      Giacomo

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