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Come guadagnare con i podcast (4+1 metodi)

Chi mi segue da tempo sa che, nonostante i miei sforzi, ancora non ho capito come guadagnare con i podcast.

Ne faccio uno quotidianamente (Diventerò Milionario – On The Road), ma il modo in cui questo possa venire monetizzato mi sfugge davvero.

O meglio, due idee le ho, ma sono quelle che sanno tutti e che quindi non danno così tanto guadagno (e inoltre sono difficili da far accettare agli ascoltatori).

Andiamo a vedere le mie idee per rendere il podcasting un’attività redditizia.

Come guadagnare con i podcast grazie alle pubblicità

Metti play per ascoltarti un episodio e parte una pubblicità. Sei a metà episodio… pubblicità. Per non parlare di quello che succede alla fine! Sempre pubblicità.

Questo modo è il più semplice per guadagnare con i podcast, ma è anche il meno elegante e il meno redditizio.

Per farlo possiamo registrarci a Spreaker (con il piano a pagamento di 8€), attivarle e inizieremo a guadagnare.

Ci sono delle configurazioni da fare, ovviamente più ne mettiamo più possiamo guadagnare, ma è anche più probabile che l’ascoltatore si stufi.

Dobbiamo quindi trovare il giusto equilibrio, ma fino a quando non abbiamo sufficienti ascoltatori stiamo solamente racimolando centesimi.

Che sono comunque utili per pagare gli 8€ mensili di spreaker.

Guadagnare con l’iscrizione

Qua facciamo un salto di livello in due direzioni. Sia come guadagni che come difficoltà.

Se trovare ascoltatori per un podcast gratis è cosa relativamente semplice, riuscire a convincere le persone ad abbonarsi pagando un canone mensile per ascoltarvi è davvero impegnativo.

Da un lato, ci priviamo della possibilità che qualcun altro ci scopra, dato che mettiamo una barriera d’ingresso importante.

Dall’altra rischiamo che alla lunga ci sia un senso di disaffezione nei confronti dei contenuti, che vengono visti come “dovuti” e meno spontanei.

Tutto questo ovviamente varia in base alla bravura di chi tiene il podcast, sia a livello di marketing che soprattutto per la tipologia di temi trattati e il livello di approfondimento.

Di bello sicuramente c’è la periodicità del pagamento, che ci rende possibile capire all’incirca i nostri guadagni mensili.

Molti podcast potrebbero fare questo passaggio qua (ora Spotify lo permette), ma lo evitano per dedicarsi a relazioni ben più redditizie.

La più famosa è quella che tratterò nel prossimo capitolo.

Le donazioni

Capire come guadagnare con i podcast diventa semplice se inizi a pensare fuori dagli schemi. Attivare un ente terzo che obblighi l’ascoltatore a pagarti (con pubblicità o iscrizioni) è facile e meno redditizio.

Mettersi in prima persona per cercare di rendere profittevole il mestiere del podcaster, invece, è difficile.

La strategia più usata, in questo caso, sono le donazioni. Podcast come Bitcoin Italia Podcast e Digitalia hanno una visione del podcasting controintuitiva ma che funziona assolutamente.

E devono iniziare ad esser visti come business veri e propri.

Offrono contenuti sempre interessanti e curati e ad un certo punto chiedono una donazione. Senza obbligare, ma semplicemente evidenziando come questo gesto sia utile per il prosieguo della loro attività.

Come avere Netflix gratis e ogni tanto ti viene detto “Ehi, se ti piace e vuoi che questo servizio continui ad esistere, donaci qualcosa“.

Chiaramente per un’azienda quotata in borsa vivere di donazioni non sarebbe ben visto dal mercato (sebbene adesso Netflix ne avrebbe bisogno, visto il periodo).

Zero problemi, zero impegno, tutto da guadagnare. Già… ma quanto c’è da guadagnare? Eh, bella domanda.

Dipende sempre dalla community che si riesce a creare e da cosa si offre. La cosa da ricordarsi è che la relazione con le persone e gli ascoltatori deve essere win-win, quindi devo sempre darti qualcosa di utile e interessante.

Col tempo, poi, ho capito che se lo fai per i soldi, non attrarrai mai soldi. Almeno, non in questo modo.

Gli sponsor

Qua le cose si fanno interessanti, ma iniziano a dipendere poco da noi. Le aziende difatti inizieranno ad affacciarsi alla finestra quando vedranno che il nostro podcast/blog/canale YouTube sta andando alla grande e soprattutto, al di là dei numeri, c’è una grande e coesa community.

A questo livello gli introiti possono iniziare a sostituire quelli da lavoro dipendente.

Quello che possiamo fare da podcaster è portare i nostri contenuti fino al punto di essere notati.

Una volta ricevuta la prima richiesta di branded content (ovvero contenuto che tratta di un determinato articolo o prodotto), sarà tutta discesa.

Anche in questo caso, però, farlo solo per questo motivo risulterebbe controproducente.

Bisogna partire umili, godersi il viaggio ed i risultati arriveranno.

In questa sezione possiamo anche fare rientrare il famoso affiliate marketing, in quanto le aziende tendono a fornire margini di guadagni più elevati a determinate persone.

Se a me che sono uno sconosciuto possono dare l’1%, a Montemagno potrebbero offrire il 10 o 20%.

Sembra poco ma fa un’enorme differenza, anche se questa pratica è molto più utilizzata negli Stati Uniti.

Come guadagnare con un podcast secondo Montemagno

Adesso che abbiamo visto tutti i metodi di guadagno più famosi, dal più semplice al più difficile da ottenere (e ovviamente più remunerativo), andiamo a vedere come si comportano i professionisti del settore.

Se non conoscete Montemagno, si tratta di un podcaster, youtuber, imprenditore, scrittore, conduttore e business man.

Se frequentate spesso questo sito web saprete che ho vinto 60 minuti di intervista con lui grazie all’NFT Crazy Fury.

Mi farò anche spiegare come guadagnare con i podcast
Ecco Montemagno!

Non ci sono molte informazioni chiare sui suoi guadagni, ma una cosa che è successa nei giorni scorsi mi ha fatto capire di che cifre stiamo parlando.

Lui ha una rubrica chiamata “4 chiacchiere con” e sono delle interviste con personalità di spicco in qualsiasi settore.

Si parla di serie tv, tecnologia, piante e molto altro, giusto per far capire l’eterogeneità dei contenuti.

Chiaramente sono molto seguite e vengono rilasciate sia su YouTube che via podcast.

A fronte di questa forza contrattuale, Monty ha scritto questa cosa alla fine di una mail che ho ricevuto.

Proposta fatta da Montemagno. Capite ora come guadagnare con i podcast?
Proposta fatta da Montemagno

Tutto bene, tutto bello. Queste sono frasi che siamo soliti leggere sempre, ovvero “se vuoi fare pubblicità scrivi a…”.

La cosa che stavolta mi ha stupito è che c’è anche l’importo minimo da investire. E stiamo parlando di 10.000€ per una settimana di pubblicità.

Per me sono chiaramente una valanga di soldi, solamente perché non sono abituato a ragionare su determinati numeri.

Se ci sono dei contenuti che hanno 100.000 ascolti e visualizzazioni in pochi giorni e che rimangono in eterno sulla rete continuando ad essere fruiti, qual è il loro valore?

Montemagno non è uno scappato di casa, quindi sa benissimo fare i conti. Se chiede quella cifra (al minimo) è perché sa che ci sarà domanda.

Per uno come me, che si esalta quanto supera i 70€ di guadagni mensili col blog, vedere certe cose fa riflettere.

Non in senso negativo, anzi. Bravissimo lui ad avere costruito qualcosa che adesso riesce a monetizzare con una situazione win-win.

E stupido io che sto continuando a sbattere la testa per raccogliere monetine quando potrei prendere banconote da 100€ se solo avessi la pazienza di aspettare che il mio lavoro dia i suoi frutti.

Chiaramente questa è una visione troppo semplicistica di quella che è la situazione. Impegnarsi anima e corpo non ti da la certezza di guadagnare 10.000€ alla settimana di pubblicità.

Però è molto più probabile ottenere dei risultati concentrandoci sul lungo periodo e sulla qualità piuttosto che sul pochi sporchi e subito.

Il cambio di paradigma

La cosa che deve essere chiara, sia che si tratti di capire come guadagnare con i podcast o guadagnare con un blog, è che non ci sono formule magiche o siti particolarmente innovativi o generosi.

La differenza la fanno sempre e comunque i numeri che riusciamo a fare con i nostri contenuti, a livello di ascolti o visualizzazioni.

Con un blog da 1000 visite al mese, i guadagni pubblicitari saranno tristissimi. Se le visite diventano 10.000 (come il mio attualmente), possiamo pensare di portarci a casa tra i 50 e i 70€ al mese.

Se diventano 100.000… saremmo portati a pensare “cavoli, si inziano a guadagnare tra i 500 e i 700€ al mese”.

In realtà non è vero. Stiamo sottostimando la crescita e soprattutto stiamo ragionando con un paradigma ormai obsoleto.

Montemagno ci insegna che quando fai bei numeri (100.000 visite al blog al mese o dai 10.000 ascolti di ogni episodio in su per un podcast), le occasioni iniziano a fioccare o puoi andartele a prendere.

Mail con richiesta di collaborazione, oppure proposte dirette da parte mia verso le aziende.

Tanto quello che ho da offrire è merce davvero rara, ovvero un podcast (o un sito) che ha un sacco di traffico.

E oramai gli investimenti migliori sono quelli fatti in questo tipo di pubblicità.

Grazie al fatto che le aziende iniziano a capire le reali possibilità del podcast e del podcasting in generale, possiamo trasformare l’audio in denaro senza troppi problemi.

A patto, ovviamente, di saperlo fare (Monty insegnaci tu!).

Che siano pubblicità, diritti audio e video, annunci, link di affiliazione e altri metodi di monetizzazione, bisogna iniziare.

Anche perché sono ottimista sul futuro del podcast in Italia.

La mia visione sul podcasting

Più episodi faccio (ormai siamo oltre i 700) e più mi rendo conto che questo mercato è tutt’altro che saturo.

Ogni giorno conosco sempre nuove persone che parlando di quali podcast ascoltano, tramite quale canale l’hanno scoperto ecc.

Ma non mi è ancora capitato di conoscere nessuno che lo faccia a tempo pieno.

Questa presenza massiccia di utenti deve farci capire che c’è ancora una possibilità di crescita incredibile.

Non serve nessuna conoscenza particolare e tantomeno uno studio di registrazione. Il cellulare va più che bene.

Un click e siamo pronti a registrare. E chissà che questa semplice mossa non ci riveli il nostro futuro business milionario!

Concludendo

Sapevi quali cifre girano nel mercato delle pubblicità e delle sponsorizzazioni a fronte di una community numerosissima?

Oppure sei rimasto stupito? Fammelo sapere nei commenti o via mail a info@diventeromilionario.it.

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Disclaimer

Questo articolo ha solo scopo informativo e NON formativo. Gli argomenti trattati non devono intendersi come consigli finanziari che suggeriscono la vendita o l’acquisto dei titoli finanziari trattati.

Bisogna sempre ragionare con la propria testa e agire solo se si ha ben chiaro cosa stiamo facendo. In caso contrario, meglio rimanere fermi.

In ogni caso investi solo capitale che sei disposto a perdere, perché è quello che potrebbe succedere!

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