Come generare entrate passive nel 2023 [idee ed esempi]

Le entrate passive sono il punto di arrivo per qualsiasi persona aspiri all’indipendenza finanziaria ed è il concetto principale che mi ha spinto a fondare questo blog.

Difatti avere il denaro che lavora per noi anche quando dormiamo o siamo in spiaggia ci slega completamente dal vecchio concetto tempo = denaro.

Questo concetto di guadagno sembra sospettosamente fantastico, quasi un mito, ma è una realtà alla portata di tutti.

In questo articolo analizzeremo il concetto di entrate passive, scoprendo cosa sono, quali idee possono generarle, e vedendo esempi concreti di chi, come me, ha scoperto l’incanto di questa formula magica e la sta utilizzando tutt’ora.

Preparati ad esplorare la libertà finanziaria e la bellezza di un reddito che cresce mentre sogni, ti rilassi o ti godi la vita!

Cosa sono le entrate passive

Le entrate passive sono un concetto finanziario che riguarda il guadagno di denaro in modo relativamente automatico che non dipende dal nostro tempo che che non necessita di un costante impegno da parte nostra.

È il sogno di molti, di certo il mio e credo anche il tuo! Fare soldi mentre si dorme, si è in vacanza, o ci si dedica alle proprie passioni sembra una prospettiva molto allettante.

La bellezza delle entrate passive è che possono offrirti una fonte di reddito aggiuntiva svincolata da quanto tempo ci dedichiamo.

Le entrate passive sono svincolate dal nostro impegno e dal nostro tempo
Queste entrate non dipendono dal nostro tempo

Ciò può portare a una maggiore sicurezza economica e, se gestito correttamente, alla libertà finanziaria.

Questa è lo stato in cui le tue entrate passive coprono le tue spese di vita, permettendoti di vivere senza dover lavorare attivamente.

Attenzione sulle entrate passive

Le entrate passive non sono un modo per diventare ricchi rapidamente.

Richiedono un investimento iniziale, che può essere in forma di denaro, tempo, o entrambi.

Devi creare qualcosa di valore, o investire in qualcosa di valore, prima di poter iniziare a raccogliere i frutti del tuo lavoro. Ma con impegno, pazienza, e una buona dose di creatività, le entrate passive possono diventare una realtà.

Differenza tra entrate passive e entrate attive

Il principale esempio di entrata attiva è il lavoro dipendente. Veniamo pagati se ci presentiamo e stiamo sul posto di lavoro per le classiche 8 ore. Se smettiamo di andare, smettiamo di ricevere lo stipendio.

Quindi la differenza tra le due sta nel fatto che le passive non necessitano di un nostro intervento (se non minimo) per continuare a produrre un guadagno, mentre le attive terminano subito se ci dedichiamo ad altro.

Idee di entrate passive

La lista delle entrate passive che trovi qui sotto è stata scritta pensando ad un’unica cosa, ovvero la loro automaticità.

All’inizio, ovviamente, sarà necessario fare uno sforzo per mettere in moto la macchina (proprio come ho fatto io con questo blog), ma una volta avviata sarà tutta discesa.

Chiaramente alcuni metodi necessitano di più tempo, altri di più capitale. In questo articolo andremo a vedere diverse tipologie per permetterti di poter trovare la tua senza problemi.

Non tratterò di metodi come il dropshipping, in print on demand o la creazione di corsi in quando sono metodi assolutamente attivi, per quanto mi riguarda.

Puoi approfondirli nell’articolo dove parlo dei migliori metodi di guadagno online, che necessitano di un contributo costante da parte tua.

Le idee per generare un’entrata passiva nel 2023 sono:

Guadagnare con le affiliazioni

Le affiliazioni rappresentano uno dei modi più accessibili e meno rischiosi per generare entrate passive online.

Il concetto alla base è semplice: dovremo promuovere i prodotti o i servizi di un’azienda e riceveremo una commissione per ogni vendita o azione compiuta (come un click o una registrazione) che gli utenti fanno utilizzando i tuoi link o i tuoi codici.

Le rendite passive dalle affiliazioni sono tra le mie preferite
Le affiliazioni sono ottime per iniziare

La maggior parte delle piattaforme di e-commerce, come Amazon, offre programmi di affiliazione. Come affiliato, tutto quello che devi fare è registrarti al programma, ottenere il tuo link di affiliazione unico e iniziare a condividerlo.

Puoi farlo attraverso un blog, un sito web, i social media o persino tramite email.

La cosa bella è che non ci sono assolutamente costi di iscrizione o per avviare l’attività. Anzi, quando sarai famoso saranno le altre aziende a contattarti e a proporti contratti e collaborazioni interessanti.

Te lo dico per esperienza, dato che è quello che mi è successo dopo che il blog ha iniziato a ricevere oltre 20.000 visite al mese con costanza

Chiaramente mi ci sono voluti anni per arrivare a questo obiettivo, ma adesso che ci sono tutto è molto più facile.

Ricordati che per avere successo e guadagnare con le affiliazioni, è fondamentale scegliere prodotti o servizi che siano in linea con i tuoi interessi e l’argomento del tuo blog o profilo social.

Io potrei sponsorizzare prodotti o piattaforme crypto, dato che pagano molto bene. Ma mi allontanerei da quelle che sono le mie competenze, quindi preferisco parlare di quello che so, a costo di guadagnare commissioni minori (o nessuna commissione).

Inoltre, dovresti fornire valore aggiunto ai tuoi visitatori, ad esempio, attraverso recensioni dettagliate o consigli utili.

Così facendo, guadagnerai non solo denaro, ma anche la fiducia dei tuoi lettori.

Pro

  • Bassi costi di avvio
  • Scalabilità
  • Non richiede competenze particolari

Contro

  • Dipendenza dal programma di affiliazione
  • Competizione elevata
  • Non hai il controllo diretto sul prodotto o sui servizio che promuovi

Guadagnare con un blog

Se c’è un classico nel mondo delle entrate passive, quello è sicuramente il blog. Nonostante l’ascesa dei social media, il buon vecchio blog rimane uno strumento potente per condividere le tue passioni, le tue competenze e, sì, per generare entrate passive.

Parlo per cognizione di causa dato che è il mio lavoro da molti anni e credo di aver imparato molto in questo campo (anche se ho ancora molto da scoprire e capire).

Oltre alle affiliazioni, che abbiamo visto poco fa, i metodi di guadagno di un blog possono essere davvero tanti.

Il principale e più conosciuto (ma che non ti farà diventare ricco) sono le pubblicità sul sito.

L’iscrizione è gratuita ed esistono molte piattaforme tra cui Google AdSense che permette in pochi click di far apparire i banner ed iniziare a guadagnare da essi dal primo giorno.

Il bello è che man mano che i tuoi articoli scaleranno le posizioni sui motori di ricerca, le aziende ti contatteranno per chiederti, in cambio di un compenso, di parlare di loro o di avviare altre collaborazioni.

La mia esperienza

A me è appena successo ed ho stretto un accordo con una società per 700€ al mese per i prossimi 6 mesi, solamente per citarli in alcuni articoli.

Gli accordi diretti tra società sono molto remunerativi e spesso passivi
Gli accordi diretti sono i migliori

Se non ci credi, basta fare due conti e ti vado subito a spiegare il ragionamento: sui motori di ricerca e sui social puoi pagare per apparire in prima posizione per un determinato termine.

Ecco, se il mio blog è il primo risultato organico (quindi non a pagamento) per quella ricerca, l’azienda può pensare di contattarmi per pagare me invece che i motori di ricerca.

Se per ogni click generato, Google fa pagare 1€ (valore del CPC, Cost Per Click), io posso proporre all’azienda di farglielo pagare 0.7€.

Chiaramente devo poter inviare documenti a testimonianza di quanto traffico io faccia, ma se ogni mese 1000 persone cliccano sull’articolo, ed invio quei dati all’azienda, questa sarà ben felice di pagare 700€ al mese.

Chiaramente i compensi variano, ma l’idea di fondo è questa.

E soprattutto tentar non nuoce, quindi puoi iniziare a contattare più aziende possibili e vedere se salta fuori qualcosa.

Dalla mia esperienza, però, questa attività non è usata dalle società italiane che a volte nemmeno ti rispondono. Mentre per quelle estere hai molta più probabilità di successo.

Chiaramente non mi dilungherò sul fatto che bisogna creare contenuti di qualità, strutturati bene sotto tutti gli aspetti e ottimizzati in ottica SEO, altrimenti nessuno raggiungerà mail il nostro blog.

Pro

  • Possibilità di accordi diretti
  • Puoi iniziare con pochi euro
  • Potenziale di guadagno elevato e diversificato

Contro

  • Richiede tempo e dedizione
  • Lenta crescita all’inizio
  • Dipendi da Google e dal suo algoritmo

Entrate passive con YouTube

Tranquillo, non dovrai metterci la faccia o pensare a cosa dire o a come montare un video.

Difatti è possibile avere una entrata passiva con YouTube grazie ai cash cow channel, ovvero canali pensati appositamente per essere monetizzati grazie alla pubblicità o alle affiliazioni.

Con l’avvento dell’intelligenza artificiale stanno nascendo sempre più corsi che spiegano come creare contenuti da zero in poche ore per poter caricare molti video al giorno.

Tutto quello che dobbiamo decidere sarà la nicchia dove andremo ad operare ed il resto (montaggio, voice over, script ecc.) sarà fatto dall’IA e fidati che i risultati sono mostruosi.

Se ti interessa approfondire, questo è il corso migliore che ho trovato finora e ti permette di passare da novellino a professionista in poche settimane.

Io, nel mio piccolo, ho creato qualche video che è diventato “virale” e ti garantisco che continuo a fare un sacco di visualizzazioni anche se sono passati ormai due anni dalla pubblicazione.

Se non è una rendita passiva questa, non so cosa lo sia!

Pro

  • Piattaforma con 2 miliardi di utenti attivi mensilmente
  • Varie opportunità di monetizzazione
  • Automatizzabile con l’intelligenza artificiale

Contro

  • Devi raggiungere almeno 1.000 iscritti e 4.000 ore di visualizzazione
  • Saper trovare la giusta nicchia
  • Avere voglia di provare ed imparare

Fare soldi con le Royalty e gli eBook

Le royalty sono pagamenti che si ricevono quando si permette a qualcuno di utilizzare i propri beni intellettuali, come opere d’arte, brevetti, marchi, libri o musica.

Questo è un modo popolare per gli artisti, gli scrittori, gli inventori e i musicisti di monetizzare il loro talento e il loro duro lavoro.

Per esempio, se sei un autore e pubblichi un libro, ogni volta che viene venduta una copia del tuo libro ricevi una percentuale del prezzo di vendita sotto forma di royalty.

Questo succede anche su Amazon nel Kindle Direct Publishing, che permette di pubblicare gratuitamente ebook e libri cartacei senza alcun costo.

Questa strategia particolare è chiamata Self Publishing e consiste nello scrivere (o farsi scrivere) un libro incentrato su una tematica particolare che è molto ricercata dagli utenti.

Oppure possiamo utilizzare libri non testuali, come possono essere i mandala o libri per organizzare eventi come matrimoni o per i bambini appena nati.

Un esempio è questo testo qui sotto che puoi trovare su Amazon a 6.9€.

Libro pubblicato che può farci guadagnare con le royalty un'entrata passiva mensile
Pubblica e avrai un’entrata passiva

Leggendo questo avrai capito che la strada verso la libertà finanziaria e le entrate passive può provenire dalle aree più inaspettate.

Difatti chi lo avrebbe mai detto che fosse possibile avere un flusso costante di reddito che arriva senza che si debba semplicemente pubblicando un libro?

Invece è proprio così!

Ovviamente, non tutto è rose e fiori e per arrivare a questi traguardi si è costretti a passare per fallimenti e insuccessi.

A volte può essere fondamentale un semplice pizzico di fortuna per creare un prodotto o un’opera che risulti di successo e generi royalty significative.

Pro

  • Potenziale di guadagno elevato
  • Flusso di reddito passivo
  • Sfruttamento del talento e della creatività

Contro

  • Risultati incerti
  • Conoscenza legale necessaria
  • Richiede un investimento iniziale

Ricevere dividendi

Uno dei modi più tradizionali di creare entrate passive, che è anche quello a cui sto puntando io, è quello di investire in azioni che pagano dividendi.

Questa è una strategia che ha resistito alla prova del tempo, fornendo agli investitori un flusso di reddito costante indipendentemente dalle fluttuazioni del mercato.

I dividendi sono essenzialmente una porzione degli utili di un’azienda che viene distribuita ai suoi azionisti.

Puoi prendere un ETF diversificato su tutto il mercato americano per abbattere il più possibile il livello di rischio e aspettarti circa 1€ di dividendi annui per quota (fonte JustETF).

Il problema più grande, come avrai capito, è la necessità di un capitale ingente per poter guadagnare una cifra sensata.

Difatti per arrivare a 12.000€ annui abbiamo bisogno di 12.000€ quote, se facciamo riferimento al titolo visto in precedenza. Che si trasforma in un investimento di 912.000€.

Per avere un'entrata passiva tramite dividendi sarà necessario avere molto capitale
I dividendi richiedono molto capitale

Però non sarebbe giusto vedere questo limite così di botta. Difatti il bello dei dividendi è che, se scelti correttamente, crescono nel tempo.

Ciò significa che investendo con un piano di accumulo puoi arrivare a risultati impensabili con qualche centinaio di euro l’anno.

Inoltre puoi anche reinvestirli per comprare più azioni. Questo approccio, noto come reinvestimento dei dividendi è davvero potente in quanto porta ad un effetto noto come interesse composto.

E’ anche giusto ricordare che òe aziende possono scegliere di ridurre o eliminare i loro dividendi, soprattutto in tempi di difficoltà finanziarie.

Inoltre, l’investimento in azioni dovrebbe sempre essere considerato come una strategia a lungo termine, e richiede una certa tolleranza al rischio.

Pro

  • Flusso di reddito totalmente passivo
  • Potenziale di crescita esponenziale
  • Opportunità di diversificazione

Contro

  • Non garantiti
  • Richiede molto capitale
  • Rischio di mercato

Investire nel mercato

Investire nel mercato è uno dei metodi più antichi e potenzialmente remunerativi per generare entrate passive.

E non sto parlando solo di azioni e obbligazioni, dato che in questa epoca moderna e digitalizzata le opportunità di investimento si sono moltiplicate.

Difatti possiamo investire in operazioni immobiliare milionarie grazie con al crowdfunding immobiliare, che sta diventando sempre più popolare, facile e sicuro.

Questo ci permette di aumentare le possibilità di diversificazione comprando delle quote di un progetto e ricevendo pagamenti mensili o a fine operazione.

Qualsiasi investimento tu scelta, però, ricordati che operare sui mercati finanziari e non comporta dei rischi.

Le fluttuazioni del mercato possono influire sul valore delle vostre azioni o obbligazioni, e i progetti immobiliari possono subire ritardi o fallire, facendoci perdere il denaro.

Pro

  • Potenziale di alto rendimento
  • Diversificazione
  • Accesso a nuove opportunità

Contro

  • Rischio di perdita
  • Necessità di ricerca
  • Liquidità

Esempi di entrate passive

Esistono infinite tipologie di entrate passive, che possiamo inventarci dal nulla o semplicemente creare coniugando attività che facciamo quotidianamente per renderle redditizie.

Ad esempio se siamo appassionati di fotografia e scattiamo bellissime foto nei viaggi, nei fine settimana e perfino nei tuoi giorni normali, possiamo decidere di caricarle su siti come Shutterstock.

Quando queste immagini vengono acquistate da varie aziende, riviste o individui, andremo a guadagnare una commissione.

In sostanza continueremo a guadagnare da foto che scattate una volta, ma che possono essere vendute infinite volte.

Un altro esempio potrebbe essere quello di un investitore immobiliare. Diciamo che hai comprato una piccola casa a un prezzo conveniente in un’area in via di sviluppo. L’hai ristrutturata e ora la affitti.

Ogni mese, ricevi un pagamento di affitto dai tuoi inquilini. Nonostante l’investimento iniziale di tempo e denaro per acquistare e ristrutturare la casa, ora guadagni un reddito costante senza un lavoro significativo.

Questi sono solo alcuni esempi, perchè come stai iniziando a capire l’universo delle rendite passive è davvero infinito.

Come creare entrate passive

La creazione di un’entrata passiva passa inevitabilmente dalla costruzione di un asset che possa essere facilmente automatizzato.

Devi pensare a come fare per toglierti dalla catena produttiva il prima possibile, a costo di rinunciare a dei guadagni per pagare collaboratori e freelance.

Nel caso di un blog, immagina di avere al tuo servizio:

  • Una persona che trova idee per gli articoli e le scrive
  • Una persona che contatta altre aziende per avviare collaborazioni
  • Una che agisce per far conoscere il tuo brand e far crescere la tua popolarità

Quello che dovrai fare, tu, sarà solo contare i soldi che avrai guadagnato a fine mese. I collaboratori costano? Certo! Ma la tua libertà non ha prezzo.

Quindi non ha senso fare lo spilorcio su queste cose e cerca di automatizzare le principali attività il prima possibile.

Per avere entrate passive devi automatizzare il prima possibile tutte le tue attività
L’idea che sta dietro alle entrate passive è semplice

Chiaramente puoi anche utilizzare ChatGPT o i vari servizi di intelligenza artificiale per darti una mano, fermo restando che anche in questo caso bisogna studiare per imparare ad usarlo.

Altrimenti rischiamo di fare più danni che altro, creando contenuti che nessuno mai visualizzerà.

Altri tipi di entrate passive

Nel viaggio alla scoperta delle entrate passive, abbiamo analizzato varie idee e opportunità che si aprono a chi desidera creare flussi di reddito indipendenti dal proprio lavoro attivo.

Ma esistono molte altre forme di rendite passive, ognuna con le proprie caratteristiche uniche, pronta a soddisfare le diverse esigenze e obiettivi finanziari.

Vediamone alcuni altri tipi molto interessanti:

  • Entrate passive progressive
  • Entrate passive sicure
  • Entrate passive automatiche

Entrate passive progressive

Le entrate passive progressive sono una forma di guadagno che aumenta gradualmente nel tempo.

Non fornisce un ritorno immediato, ma cresce costantemente man mano che investi più tempo, denaro o risorse.

Un esempio classico è un blog o un sito web. All’inizio, i guadagni possono essere molto piccoli, ma con l’aumentare del traffico, della visibilità e della reputazione, i profitti possono crescere in modo significativo.

Un altro esempio potrebbe essere un investimento in azioni o obbligazioni: il rendimento può crescere nel tempo grazie agli interessi composti.

Per sfruttare al meglio questo tipo di entrata passiva, è necessario essere pazienti, costanti e disposti a investire nel lungo periodo.

Entrate passive sicure

Le entrate passive sicure sono quelle che offrono un minor rischio.

Non promettono rendimenti enormi, ma forniscono un flusso di reddito stabile e affidabile.

Un esempio classico è l’investimento in immobili per l’affitto.

Gli affitti, in generale, forniscono un flusso di reddito costante e prevedibile.

Un altro esempio sono le obbligazioni governative o di società affidabili, che pagano un interesse fisso.

Entrate passive automatiche

Le entrate passive automatiche sono quelle che richiedono un minimo sforzo o supervisione da parte tua una volta che sono state messe in moto.

La migliore che mi sento di consigliarti è la creazione di un canale YouTube dove andrai a caricare video generati da collaboratori o dall’intelligenza artificiale.

Questo difatto lo reputo il miglior modo per fare soldi Per creare questo tipo di entrate passive, è importante costruire sistemi efficienti e automatizzati, e possibilmente delegare a terzi le operazioni quotidiane.

Concludendo

Le entrate passive rappresentano una straordinaria opportunità per chiunque desideri raggiungere la libertà finanziaria.

Abbiamo esplorato diverse strategie, dal creare affiliazioni, all’avviare un blog, creare contenuti su YouTube, guadagnare attraverso royalties e dividendi, fino ad arrivare all’investimento nel mercato finanziario e immobiliare.

Ciò che tutte queste idee hanno in comune è la promessa di guadagni che non richiedono un impegno costante e attivo.

Ricorda che non esistono scorciatoie per diventare ricchi rapidamente, soprattutto se vuoi che i guadagni arrivino in autonomia e con uno sforzo minimo.

Eri a conoscenza di questi metodi, oppure ne stai utilizzando altri per generare una rendita passiva svincolata dal tuo tempo?

Fammelo sapere nei commenti o via mail a info@diventeromilionario.it.

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Cosa aspetti? E’ un peccato lasciare sul piatto tutti quei soldi!


Disclaimer

Questo articolo ha solo scopo informativo e NON formativo. Gli argomenti trattati non devono intendersi come consigli finanziari che suggeriscono la vendita o l’acquisto dei titoli finanziari trattati.

Bisogna sempre ragionare con la propria testa e agire solo se si ha ben chiaro cosa stiamo facendo. In caso contrario, meglio rimanere fermi.

In ogni caso investi solo capitale che sei disposto a perdere, perché è quello che potrebbe succedere!

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Inoltre in questo articolo sono presenti delle generalizzazioni per rendere la lettura più facile, in caso di necessità precise è fondamentale contattare degli esperti del settore per ricevere una consulenza personalizzata.

Non potendo sapere la situazione di ognuno, i consigli e le riflessioni qui presenti devono essere trattate come generali e non intere come suggerimenti da utilizzare senza riflettere.

Sezione FAQ

Cosa sono le entrate passive?

Le entrate passive sono guadagni che, una volta avviati, continuano a generare reddito con poco o nessun intervento da parte tua. Si tratta di un modo per guadagnare denaro che non dipende direttamente dal tuo tempo o dal tuo lavoro attivo.

Migliori entrate passive

Le migliori entrate passive, secondo me, sono i cash cow channel di YouTube, le affiliazioni e i dividendi.

Qual è il miglior modo per iniziare a creare entrate passive?

Il miglior modo è di cercare un metodo dove tu possa farti da parte il prima possibile, automatizzando tutto il processo con servizi o collaboratori.

Quanto tempo ci vuole per creare entrate passive?

Il tempo necessario per creare entrate passive varia a seconda del tipo di entrata passiva che stai cercando di creare. Alcune forme di entrate passive, come la creazione di un blog, potrebbero richiedere diversi mesi o anche anni di lavoro iniziale prima di generare un reddito significativo. Altre forme, come l’investimento in azioni o obbligazioni, possono iniziare a generare reddito quasi immediatamente.

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