Azioni e dichiarazione dei redditi – Ecco come (senza un commercialista)

Se hai letto alcune recensioni dei vari broker in questo blog, ti sarai accorto che quasi tutti operano in regime dichiarativo. Dovrai quindi procedere in prima persona ad effettuare tutti i conteggi delle plusvalenza e minusvalenze con relative tasse da pagare.

Il problema è che questa operazione è complessa, soprattutto se non la si è mai fatta prima. Inoltre, nel caso di portafogli sparsi su più piattaforme, il problema aumenta ulteriormente.

Per evitare di occuparcene da soli, sarà necessario rivolgersi ad un commercialista, al quale dovremo portare tutte le dichiarazioni delle varie piattaforme e lui provvederà ad inserire nel quadro RW il giusto importo.

Chiaramente questo ha un costo di tempo e di denaro. Ed è per questo che ho sempre sconsigliato le piattaforme che operano in questo regime (Degiro, Trading212, eToro ecc.) a favore di Fineco, che fa da sostituto d’imposta e mi libera da molti pensieri.

Dichiarazione dei redditi senza commercialista

Ho però trovato un sito che si occupa di questo tipo di dichiarazioni dei redditi in maniera del tutto automatica, semplicemente dando l’accesso ai vostri report.

In questo modo non dovrai più stampare fogli, inviare mail o passare ore al telefono con il commercialista (che magari non è esperto di questo ambito e rischia di fare danni).

Sto facendo riferimento a Moneyviz, piattaforma ben fatta, semplice e soprattutto ad un costo davvero accessibile.

Ne parleremo meglio più tardi in questo articolo (se vuoi passare subito a quella sezione clicca qui)

Ora andiamo a capire brevemente come funziona la tassazione sulle azioni (e sugli ETF) e perché dobbiamo preoccuparci di dichiararle.

Conoscere le tasse che ti riguardano

Ci sono diverse imposte che ti riguardano, se hai degli investimenti in azioni o ETF e stai per preparare la dichiarazione dei redditi.

Quella che ti riguarda di certo è quella sul capital gain, che viene gestita esattamente come viene spiegato nell’immagine qui sotto:

Nel quadro rw vengono mese le rendite finanziarie, i redditi di capitale e i redditi diversi. Bisogna dichiararle per evitare problemi nel monitoraggio fiscale
Come funziona la tassazione sul capital gain

Riassumiamola brevemente:

Capital gain

Se effettui la vendita di un titolo in guadagno o ricevi dei dividendi, devi pagare il 26% di tassazione. Questa scende al 12.5% nei casi elencati nell’infografica in precedenza.

Capital loss

Se vendi in perdita, puoi recuperare questo credito per le plusvalenze fino ai prossimi 4 anni.

Quali tipi di azioni sono soggette a imposta?

Qualsiasi tipo di azione, ETF o obbligazione, sono soggetti ad imposta. La difficoltà sta nel capire quale aliquota applicare in base ad una serie di caratteristiche: azioni italiane o estere, titoli di stato o no ecc.

Per questo se lo facciamo noi rischiamo di dichiarare redditi di capitale (o redditi diversi) errati, e in caso di monitoraggio fiscale potremmo dover essere costretti a pagare delle multe.

Determinare la perdita o il guadagno fiscale

Se acquisti e vendi azioni frequentemente, potresti avere una perdita tassabile.

Ciò accade quando si vende un’azione a un prezzo inferiore a quello pagato, ma come abbiamo già visto la perdita può essere utilizzata per compensare altri redditi imponibili.

Per capire in cosa incorrerai, devi prestare molta attenzione al prezzo medio di carico.

Questo indica la media di quanto hai pagato gli asset che hai in portafoglio. Se la cifra è inferiore al prezzo al quale vuoi vendere, avrai un guadagno.

Se è superiore, avrai un perdita.

La strategia migliore per cercare di andare sempre in verde è quella di evitare di prevedere il mercato affidandosi il più possibile al DCA.

Regime fiscale amministrato e regime dichiarativo

Il regime dichiarativo è quello più comodo e he ti permette di dimenticarti di tutto. Uno dei pochi ad offrirlo è Fineco, al quale personalmente mi affido tutt’ora.

Trattiene da solo l’imposta sostitutiva del 26% e quello che arriva nei nostri conti correnti è netto.

Invece se hai già in piedi un portafoglio da qualche altra parte oppure hai qualche altra ragione per volere il regime amministrato, nessun problema!

Come abbiamo già visto dovrai ricordarti, ogni periodo di imposta, di effettuare la dichiarazione del redditi andando a prendere tutte le tue transazioni, i guadagni, le perdite, e metterle nei quadri corretti.

Se immaginare questo ti spaventa, a breve ti darò un suggerimento che ti tranquillizzerà in un istante.

Prima dobbiamo capire ancora qualche termine che sentiremo nominare di sicuro (come redditi di capitale, rendite finanziarie ecc.).

Le rendite finanziarie

Le rendite finanziarie sono tutti i guadagni che otteniamo dalle nostre operazioni sui mercati. Qualsiasi acquisto di azioni, ETF, obbligazioni di qualche banca italiana, strumenti finanziari ecc. genererà dei guadagni.

Questi saranno di natura finanziaria e come abbiamo già visto devono pagare un’aliquota del 26% (che scende al 12.5% in casi particolari).

Cosa sono il quadro RW e il quadro RT

In fase di compilazione della dichiarazione dei redditi, ci troveremo a che fare con dei quadri.

Il più famoso è il quadro RW, nel quale dovremo  inserire gli investimenti patrimoniali e tutte le attività finanziarie detenuti all’estero.

Questo in riferimento a persone fisiche residenti in Italia, società semplici ed enti non commerciali con sede in Italia.

Il quadro RT fa riferimento alle plusvalenze di natura finanziaria.

Dobbiamo compilarlo per indicare i redditi derivanti dalle cessioni di partecipazioni non qualificate, obbligazioni e altri strumenti che generano plusvalenze di cui all’art. 67, comma 1. Più informazioni a questa pagina dell’agenzia delle entrate.

Cosa è Moneyviz (dichiarazione dei redditi senza il commercialista)

Moneyviz è una piattaforma che in maniera del tutto automatica ti mette in regola con il fisco, come potrai vedere dal loro slogan qui sotto.

Con moneyviz hai tutto sotot controllo, che siano rendite finanziarie, redditi di capitali e redditi diversi.
La home page di Moneyviz

Ti genererà un documento fac simile della tua dichiarazione dei redditi, contenente il quadro RL, il quadro RT, il quadro RM e il famoso quadro RW.

A questo punto non dovrai fare altro che copiare gli importi ed il gioco sarà fatto.

Come funziona Moneyviz

Il funzionamentp è semplicissimo e si sviluppa in tre passaggi.

Prima di tutto dovrai importare le tue transazioni dai vari broker nei quali hai delle azioni o dei titoli.

Questa funzionalità è completamente autonoma e funziona con le maggiori piattaforme disponibili l momento, come potrai vedere dall’immagine qui sotto.

Se non hai il regime amministrato, compilare la dichiarazione e presentare la dichiarazione possono essere operazioni difficili.
Lista dei broker attivi

Una volta effettuata questa importazione, Moneyviz ti fornità un Modello Precompilato con tutti i valori da inserire nella dichiarazione dei redditi per i quadri RL-RT-RM ed RW.

Avrai anche con l’analisi in tempo reale della tassazione prevista per l’anno corrente. Così potrai sempre avere il controllo sulle spese che dovrai sostenere e potrai gestirti al meglio.

Quanto costa Moneyviz

Il costo della piattaforma varia in base al numero di transazioni che si effettuano. Io, per darti un’idea, non supero le 25 transazioni annuali.

Rientrerei quindi nel piano base. Questo ha un costo di 39€ per conto per anno fiscale e un limite di 100 transazioni.

Fino a 100 transazioniFino a 10.000 transazioniFino a 20.000 transazioni
39€ per conto per anno59€ per anno97€ per anno
I costi di moneyviz

Se hai un solo broker e fai poche transazioni (8 al mese, che per me sono tantissime!), rientri nel piano base e spenderai davvero poco per avere questo servizio.

A momenti 39€ è quello che si spende tra benzina e parcheggio per portare i dati al commercialista. Senza contare la tariffa che supera abbondantemente i 100€.

A te la scelta, ma se hai iniziato ad investire e non sai come fare la dichiarazione dei redditi, questo è quello che ti serve!

Conclusione

Le tasse non possono essere ignorate.

Se non fai la dichiarazione dei redditi in tempo, specificando tutti i tuoi guadagni di natura finanziaria, potresti incorrere in delle sanzioni.

Proprio per questo ti consiglio di rivolgerti a Moneyviz per la compilazione della dichiarazione dei redditi, soprattutto se possiedi azioni estere, strumenti finanziari particolari o se fai trading.

Anche se possiedi crypto, ma di questo ho già parlato in questo articolo.

La creazione dei profilo e la gestione del pannello sono semplicissime e ti permettono di essere tranquillo e tutelato.

Le dichiarazioni dei redditi difatti sono fatte da professionisti che hanno accesso diretto a tutti i dati di loro interesse, quindi non può nemmeno esserci qualche mancanza da parte tua.

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Disclaimer

Questo articolo ha solo scopo informativo e NON formativo. Gli argomenti trattati non devono intendersi come consigli finanziari che suggeriscono la vendita o l’acquisto dei titoli finanziari trattati.

Bisogna sempre ragionare con la propria testa e agire solo se si ha ben chiaro cosa stiamo facendo. In caso contrario, meglio rimanere fermi.

In ogni caso investi solo capitale che sei disposto a perdere, perché è quello che potrebbe succedere!

Sezione FAQ

Qual è la differenza tra regime amministrato e dichiarativo

Nel regime dichiarativo dovrai effettuare da solo (o tramite un commercialista) il calcolo della tassazione. Con quello amministrato, invece, la piattaforma farà da sostituto d’imposta trattenendo le tasse previste.

730 e modelli redditi

Il modello redditi altro non è che una dichiarazione dei redditi complessa e piena di sezioni da compilare.
Il 730 è la sua semplificazione, dato che la maggior parte delle persone non ha situazioni patrimoniali complesse e variegate.

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