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Vanguard ETF sp500 – Il migliore secondo me (distribuzione e accumulazione)

Il Vanguard ETF sp500 ucits (VUSA) era nel mio destino già da quando ho iniziato il mio percorso.

Questo titolo difatti unisce tutte le migliori caratteristiche che possiamo ricercare (tranne una, ma la vedremo dopo).

Come abbiamo già detto e ripetuto in questo blog, gli ETF sono la “strada per la vittoria” quando si parla di investimenti di lungo termine (scopri cos’è un ETF)

A me piace parlare di quello nel quale metto i miei soldi, difatti questo titolo, ovvero il Vanguard S P 500 ucits etf è quello che pesa di più nel mio portafoglio (41.06%).

L'ETF Vanguard ETF sp500 pesa per il 41% del mio portafoglio
Il peso dell’ETF nel mio portafoglio

Detto questo andiamo a vedere quali sono le ragioni che mi fanno dormire sonni tranquilli, nonostante sia così esposto su questo titolo.

Sono sostanzialmente quattro, ovvero l’emittente, la composizione, i rendimenti del titolo e i costi di gestione.

L’emittente, ovvero Vanguard

E’ stato John Bogle, fondatore di Vanguard ad inventare gli ETF a metà degli anni 70. Siamo quindi di fronte a coloro che questo tipologia di titoli la ha inventata.

Attualmente la società è la più grande fornitrice di fondi comuni di investimento e nel campo degli ETF è secondo solamente ad iShares di BlackRock.

Ultimo, ma non per importanza, è da sottolineare che per struttura societaria e per mission, Vanguard è portata a lavorare per i loro clienti e non per sfruttarli.

Può sembrare assurda come affermazione, ma nel mondo attuale ci sono davvero troppe società (soprattutto in ambito di investimento) che trattano gli investitori come “portafogli con le gambe“.

Qui sotto un video che spiega nel dettaglio quello che vi sto dicendo (è sottotitolato in italiano).

Composizione dell’ETF sullo S&P500

Come abbiamo già detto in questo articolo, l’indice S&P 500 traccia l’andamento delle 500 aziende più capitalizzate d’America.

Ciò significa che al suo interno troverò una diversificazione di settori che raramente potrò raggiungere andando ad operare manualmente sui singoli titoli.

Qui sotto possiamo trovare la distribuzione settoriale e i primi 10 titoli che lo compongono (fonte Fineco)

Notiamo titoli davvero importanti, quali Apple, Berkshire Hathaway inc, Johnson Johnson, Alphabet inc e Tesla inc.

Con una presenza così eterogenea di titoli, è difficile pensare che qualcosa possa andare storto. ATTENZIONE: riflessione personale che non vuole incitare all’investimento (vedere disclaimer a fine articolo), in quanto in borsa nulla è garantito.

I rendimenti storici del ETF Vanguard s p 500

(Riprendo l’argomento che stavamo trattando poco fa: i rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri)

La cosa bella dell’indice S&P500 è che, storicamente ha una rendita del 10% annuo. Adeguandola all’inflazione e stando cauti, possiamo dire 6% annuo.

Capiamo bene che attivando un investimento a PAC su questo ETF, nel lunghissimo termine l’interesse composto ci farà avere dei rendimenti impensabili.

Investendo in questo titolo 1000€ ora, tra 20 anni sarà più che triplicato (ovvero avrà fatto un +300%) e nei 10 anni successivi avrà quasi effettuato un altro raddoppio.

In sostanza facendo una piccola rinuncia adesso (un iPhone o altro) e investendo quei soldi, stiamo portando a casa quasi 6000€.

Già adeguati all’inflazione.

Pensare se facessimo una rinuncia del genere all’anno. O più di una! La nostra pensione sarebbe milionaria (sempre ricordandoci che in borsa tutto può succedere).

I dividendi

Altra cosa interessante di questo ETF è il fatto che stacca i dividendi. Ciò vuol dire che anche non vendendo mai nessuna quota (quello che punto a fare io), avremo sempre una rendita periodica (nel nostro caso trimestrale).

Dal sito di JustETF possiamo vedere i dividendi attuali.

I dividendi del nostro Vanguard ETF sp500
I dividendi sull’ETF di Vanguard

0.85 centesimi lordi, che una volta tassati del 15% + 26% diventano… pochi!

Ma quando arrivano fanno sempre piacere, anche per chi, come me, ha un portafoglio molto piccolo.

Pagamento dei dividendi dell'ETF Vanguard
Pagamento dei dividendi del vanguard s p 500 ucits etf

E sono un’entrata trimestrale. Quindi per 4 volte all’anno so che arrivano e che (probabilmente) aumenteranno di anno.

A breve vedremo, in ogni caso, che esiste anche la versione per chi non ama i dividendi!

Costi di gestione

Ultima cosa bellissima di questo ETF sono i costi di gestione davvero contenuti. Sto parlando dello 0.07% che viene trattenuto dai rendimenti.

Ciò vuol dire che Vanguard non ci chiederà mai direttamente soldi. Meglio fa il titolo, più commissioni guadagna l’emittente.

John Bogle l’aveva vista lunga creando questo strumento finanziario!

Distribuzione o accumulazione – Due versioni

Prima ho parlato di dividendi perché il titolo in mio possesso è a distribuzione (ticker VUSA, ISIN IE00B3XXRP09).

Esiste però anche la versione ad accumulazione del vanguard s p 500 ucits etf, con ticker VUAA e ISIN IE00BFMXXD54. Questo ci fa evitare la tassazione sui dividendi ad ogni trimestre.

Ho parlato qui di quale sia la differenza tra accumulazione e distribuzione, se vuoi approfondire ti lascio alla lettura dell’articolo.

La cosa importante è sapere che esistono entrambe le versioni, indipendentemente dalla scelta che poi faremo.

Riassumiamo i pro del Vanguard s p 500 ucits etf

Dopo aver visto i 4 punti forti degli ETF, riassumiamoli velocemente.

L’ETF traccia, con un costo bassissimo, un indice che racchiude in se le 500 migliori aziende americane.

In pratica questo indice rappresenta il mercato americano, che è notoriamente una locomotiva economica.

Per finire è emesso da Vanguard, che ha inventato gli ETF quasi 40 anni fa.

Ora però, andiamo a vedere i punti negativi di questo titolo.

I contro del Vanguard ETF sp500

I difetti dell’ETF sul S&P 500 di Vanguard, a mio modo di vedere, sono due.

Il primo è la piccola percentuale di dividendi che stacca. Questo però è giustificato dal fatto che ha una crescita molto elevata.

Difatti, possiamo riassumere la questione con: “o usi i soldi per investire e crescere, o li usi per pagare i dividendi”.

Tutte e due le cose non sono chiaramente sostenibili.

La seconda è la scarsa diversificazione a livello di capitalizzazione. Difatti le aziende presenti al suo interno sono tutte large-cap (ovviamente).

Un’ultima obiezione su Vanguard s p 500 ucits etf potrebbe essere mossa alla distribuzione geografica.

Essa chiaramente è sbilanciata quasi al 100% negli Stati Uniti. In realtà, se pensiamo alle compagnie più grandi presenti al suo interno, riesce difficile non classificarle come globali.

Quindi questo, per quanto mi riguarda, non rappresenta uno svantaggio.

Concludendo

Io in ogni caso sono contentissimo di averlo in portafoglio e continuerò ad accumulare mese dopo mese fino a quando senza neanche accorgermene… genereranno dei dividendi che mi potranno mantenere!

Ora che abbiamo visto tutti i pregi e difetti di questo ETF di Vanguard sullo S&P500, spero tu abbia capito perché è il titolo che pesa di più nel mio portafoglio e perché non mi preoccupa troppo la scarsità di dividendi.

E tu?

Concordi con i miei ragionamenti o la pensi in maniera diversa?

Eri a conoscenza di questo ETF di Vanguard sullo S&P500 oppure non lo conoscevi ancora?

Fammelo sapere nei commenti o via mail a info@diventeromilionario.it.


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Disclaimer

Questo articolo ha solo scopo informativo e NON formativo. Gli argomenti trattati non devono intendersi come consigli finanziari che suggeriscono la vendita o l’acquisto dei titoli finanziari trattati.

Bisogna sempre ragionare con la propria testa e agire solo se si ha ben chiaro cosa stiamo facendo. In caso contrario, meglio rimanere fermi.

In ogni caso investi solo capitale che sei disposto a perdere, perché è quello che potrebbe succedere!

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