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Cosa significa Stop Loss

La funzione del mercato è molto semplice: ti permette di comprare o vendere dei titoli (azioni, etf, materie prime ecc.) o degli strumenti finanziari.

Per l’investitore che, come me, applica il buy&hold, sapere questo è più che sufficiente.

Andando più in profondità, però, iniziamo a trovare termini che abbiamo già sentito ma che non sappiamo cosa facciano di preciso.

Uno di questi è sicuramente impostare un ordine stop loss, fondamentale per limitare le perdite.

Contrariamente alla vendita allo scoperto, che può essere effettuata senza possedere il titolo, questo tipo di ordine può essere emesso solamente quando lo strumento finanziario è in nostro possesso.

Che vuol dire stop loss?

Un ordine stop loss viene importato per prevenire una perdita su un titolo in nostro possesso.

Esso viene eseguito quando la soglia da noi decisa viene superata.

Immaginiamo di avere preso posizione su un titolo. Abbiamo effettuato l’acquisto a 100€, ma vogliamo tutelarci nel caso il prezzo di mercato crolli.

Possiamo impostare lo stop loss a 90€ e dormire sonni tranquilli.

Certo, se l’operazione parte vuol dire che il titolo è calato del 10%, ma abbiamo limitato i danni.

Se il giorno nel quale c’è un crollo del 90% e noi non siamo pronti e reattivi al computer, il rischio è di registrare una perdita molto pesante.

In questo modo, invece, la limitiamo.

In fin dei conti limitare i rischi è uno dei punti cardine del vero investitore. Anche se in questo caso stiamo ci stiamo rivolgendo più ad operazioni di trading online (e non).

A cosa serve lo stop loss

La finalità degli ordini di stop loss è di limitare le possibili perdite su un’operazione.

Abbiamo già visto prima che limitare il rischio (anche con operazioni di hedging) è fondamentale per la vita degli investitori e dei trader.

Una perdita, per quanto fastidiosa, deve essere accettata se rientra in dei parametri che avevamo preventivato e stabilito.

E’ opinione comune che più del 50% del successo di un investitore sia dovuto alla gestione dell’emotività.

Posizionare lo stop loss ci permette di evitare riflessioni a mente calda mentre il mercato sta prendendo una direzione opposta alle nostre previsioni.

Ragionamenti come “dai che il prezzo tornerà a salire, me lo sento” possono costarci davvero caro.

Questa operazione si contrappone ad un’altra di segno opposto. Difatti stop loss e take profit vanno a braccetto.

Il secondo agisce in senso opposto, quindi andando a vendere quando un titolo è in crescita.

Una specie di gestione del rischio inversa, dove invece che limitare una perdita cerchiamo di massimizzare l’utile.

Come si usa lo stop loss?

Una volta che entriamo nel mercato (sia da trader che da normali investitori) acquistando un titolo, abbiamo la possibilità di utilizzare questo strumento.

Su directa, ad esempio, lo stop loss si può impostare semplicemente dall’interfaccia dell’ordine del titolo da noi posseduto.

Come possiamo vedere dall’immagine qui sotto, difatti, abbiamo l’opzione “Stop Loss”.

Impostare lo stop loss su directa è molto semplice

Il tutto, ovviamente, prevede una riflessione alle spalle.

Dobbiamo difatti aver “fatto i compiti“, cioè saper quanto il titolo può scendere e quanto possiamo permetterci di perdere con questa posizione.

Il tutto con l’ottica del portafoglio globale, non semplicemente guardando questa solamente posizione.

Quanto sto rischiando del mio portafoglio? Posso permettermi questa perdita?

Un comportamento interessante che hanno i trader è di impostare stop loss e take profit immediatamente.

Il rapporto tra la perdita e il guadagno deve essere sempre di 1:2, in questo modo basta che metà delle loro operazioni vada a buon fine per poter essere in pari.

Cosa sono gli ordini trailing stop

Una versione dinamica degli ordini stop loss sono i cosiddetti ordini di trailing stop loss.

In questo caso possiamo sfruttare l’andamento del mercato per massimizzare i profitti quando questo inverte la tendenza ed inizia a scendere.

Questo stop particolare viene utilizzato in ambito professionale, quindi da trader in operazioni di trading online (e non).

Un esempio di ordine trailing stop

Poniamo che acquistiamo un titolo a 100 e settiamo un trailing stop a 90. Impostiamo che per ogni crescita di tot, l’ordine stop aumenta.

Quando il titolo arriva a 120, il nostro stop loss si è aggiornato ed è diventato 110.

Come abbiamo visto sta seguendo il trend crescente. Quando il prezzo di mercato comincia la discesa, invece, il livello rimane fisso e non si abbassa.

Quindi l’ordine di vendita avverrà a 110.

Un problema del trailing stop

Non è tutto oro ciò che luccica, difatti nel caso di discesa potrebbe non essere garantito il nostro prezzo di vendita impostato.

Il termine esatto per definire questo comportamento è slippage e si presenta soprattutto in periodi di alta volatilità.

Può esserci una differenza di valore tra il livello da noi impostato e quello al quale l’ordine viene eseguito.

Invece che a 110, come da esempio precedente, potremmo venderlo a 100.

Concludendo

Spero che questa breve guida ti sia stata utile e che tu abbia capito cos’è lo stop loss.

Io, ad essere onesto, non utilizzo questi strumenti in quanto mi affido al mercato su un orizzonte temporale lunghissimo e con titoli molto diversificati (non considerando la vendita e il profitto nel breve).

La gestione del rischio, quindi, è rivolta solamente alla mia emotività e non al mercato.

Gestisco le perdite e il calo dei prezzi come un investitore cazzuto ed ignorante. Evito di guardare troppo spesso i valore di mercato e l’andamento delle mie posizioni.

Godo quando le performance sono in doppia cifra verde e cerco di chiudere gli occhi quando il grafico punta verso il rosso.

E tu?

La tua visione dell’investimento è come la mia o sei un trader che apre e chiude posizioni sul mercato quotidianamente?

Eri a conoscenza degli strumenti che ho trattato in questo articolo?

Fammelo sapere nei commenti o via mail a info@diventeromilionario.it.


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Disclaimer

Questo articolo non vuole essere visto come un incitazione all’utilizzo degli strumenti finanziari trattati.

E’ puramente a scopo informativo. Ricordiamoci che questi sono strumenti complessi e presentano molti rischi.

Quello più grande è di perdere denaro rapidamente a causa di impostazioni errate o superficiali fatte pensando di aver capito tutto quando in realtà non era così.

Quindi attenzione, se volete iniziare partite sempre con piccole somme che potete perdere. Altrimenti se avete dubbi, studiate ancora prima di mettervi in gioco.

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