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Dove comprare bitcoin in Italia (e mantenere la privacy)

Con un’offerta sempre crescente a livello di app ed Exchange, capire dove comprare Bitcoin in Italia può sembrare semplice.

Fai un deposito con bonifico o carta scegli tra carta di credito, debito, contante o bonifico per depositare soldi sul tuo account.

Potrai poi acquistare la crypto che vuoi tra Bitcoin, Ethereum, Litecoin in pochi semplici passaggi.

La realtà è ben altra. Ad una crescente offerta, difatti, aumenta anche la confusione nella mente delle persone.

Perché dovrei scegliere Binance piuttosto che Crypto.com? E coinbase?

I servizi che ogni piattaforma da sono sempre crescenti e all’avanguardia, ma la cosa che rimane inalterata è la seguente:

Una mente confusa dirà sempre no

Il rischio è quindi di voler iniziare ad investire, ma non farlo mai perché non capiamo quale piattaforma sia la migliore.

In questo articolo andremo a capire quello che realmente dobbiamo controllare quando vogliamo sapere dove comprare Bitcoin.

Indice

A cosa prestare attenzione per comprare Bitcoin

Se siamo agli inizi, il mio consiglio è quello di aprire un conto su una delle piattaforme più famose, quale crypto.com.

Quello che devi sapere è che i problemi, quando ci rivolgiamo ad un exchange, sono tre.

La privacy è assente e i tuoi Bitcoin non sono davvero tuoi. Andiamo a capire il perché di queste affermazioni.

La privacy in Bitcoin (tre problemi)

L’anonimato, così come la privacy, sono la base sulla quale si è evoluta questa criptomoneta (se volete saperne di più, potete leggere il mio libro “Come spiegare Bitcoin ai tuoi genitori“).

Primo problema

Per aprire un account su un exchange è necessario fornire i nostri dati ed i nostri documenti. Questo, ovviamente, permetterà di associare senza nessun problema al nostro nome tutti i nostri possedimenti in criptomonete.

Quindi l’idea di “compro Bitcoin così nessuno saprà mai quanti soldi hodecade all’istante quando effettuiamo il riconoscimenti di identità (detto anche KYC, ovvero Know Your Customer).

Non stiamo nascondendo nulla a nessuno. Se qualche ente superiore vuole sapere i fatti nostri, non deve fare altro che bussare alla giusta porta e avrà le informazioni che vuole.

Per fare un esempio, è notizia di qualche giorno fa che la Russia ha chiesto (e a quanto pare ottenuto) i dati di tutte le persone che hanno fatto donazioni in criptomonete a organizzazioni contrarie al governo.

La vera privacy, dunque, esiste solo se noi manteniamo i nostri dati lontani da qualsiasi ente o persona.

Secondo problema

Questo secondo problema deriva direttamente dal primo. Difatti se mi rendo conto che non voglio più mantenere le mie cripto in un exchange centralizzato e voglio spostarle su un mio wallet decentralizzato, cosa faccio?

Sposto i soldi da una parte all’altra. Il problema è che le transazioni sulla blockchain sono pubbliche. Quindi se qualcuno sa l’indirizzo del mio wallet, può andare a vedere tutte le transazioni che ho fatto e scoprire tutti i miei nuovi indirizzi.

E questo non è fantascienza, potete tranquillamente andare a vedere tutte le transazioni che avete fatto inserendo il vostro indirizzo wallet nel sito https://blockchair.com/it.

Quindi, una volta che mettiamo i soldi in un indirizzo che viene associato alla nostra identità, riuscire a far perdere le tracce diventa molto difficile.

Ci sono dei metodi, ma sono avanzati (ne accennerò uno a fine articolo). Quindi quando mettiamo dei soldi in un Exchange, dobbiamo accettare il fatto che non torneranno mai più anonimi.

Se non ci interessa o se il nostro scopo è giocare con gli NFT o prendere i bonus di iscrizione, ci può stare (se vuoi essere aggiornato su tutti i bonus delle varie piattaforme, non puoi lasciarti sfuggire questo!).

L’importante è fare una scelta consapevole e capire le varie condizioni.

Ora però andiamo a vedere il terzo problema, più importante degli altri due.

Terzo problema (Not Your Keys, Not Your Coins)

Il modo di dire “Not Your Keys, Not Your Coins” sta ad indicare che se non possediamo le chiavi private del nostro wallet, non possediamo neanche le nostre criptomonete.

Prima capiamo quello che ci serve, dopo vediamo dove comprare Bitcoin in Italia
Se non hai le chiavi non hai neanche le cripto

Non voglio mettere troppa carne al fuoco, quindi cercherò di spiegare questo concetto in maniera più semplice e chiara possibile (fai sempre riferimento al mio libro se vuoi approfondire).

Quando scarichiamo una app o compriamo una chiavetta USB nella quale salvare i nostri Bitcoin, ci vengono comunicate 12 o 24 parole chiave che servono per poter ripristinare quel wallet ovunque.

Queste parole, dette anche seed phrase o frase segreta, sono fondamentali e devono essere tenute sempre al sicuro. Nessuno deve mai vederle.

Chi ne è in possesso, difatti, può ricreare quel wallet (e tutti le relative cripto contenute) da un’altra parte.

Quindi chi ha queste parole, che corrispondono in sostanza alla chiave privata del nostro wallet, è il reale possessore delle cripto al suo interno.

Se utilizziamo un Exchange, non ci viene data nessuna chiave e non possiamo duplicare il nostro wallet altrove.

L’exchange fallisce/chiude/viene attaccato e sparisce per sempre? Così faranno anche le nostre criptomonete.

Direi che questo è davvero un gran bel problema!

Ora che abbiamo analizzato i tre problemi più grandi, andiamo a vedere come comprare Bitcoin.

Come comprare Bitcoin su un Exchange (bonifico o carta di credito)

Più una cosa è semplice, user friendly e meno lavoro richiede, più dobbiamo pagarla. Non mi sto riferendo prettamente all’aspetto economico, ma a quello delle condizioni della privacy.

Come abbiamo visto nel capitolo precedente, difatti, sui siti degli Exchange è tutto semplice e le commissioni per operazione sono invitanti perché le concessioni che facciamo sono davvero tante.

Scegli quello che vuoi, magari vai sul più famoso, ovvero Coinbase e inizia il tuo percorso.

In questo sito, difatti, le schermate sono intuitive e di facile utilizzo, simili ad un conto online. Per il pagamento puoi utilizzare qualsiasi carta di pagamento (carta di credito, carta di debito e molto altro).

Una volta che avrai messo gli Euro, potrai procedere a comprare le criptovalute di tuo gradimento (Bitcoin BTC, Bitcoin Cash ecc), con delle commissioni davvero basse (inferiori all’1%).

Comprare Bitcoin (e materie prime) sulla piattaforma di un broker

Gli exchange puntano tutto, come dice il loro nome, sulla compravendita di moneta.

Possiamo cercare altre piattaforme con una storia più lunga (ricordiamo che gli exchange sono tutti relativamente giovani), magari con alle spalle una banca che ci da più sicurezza mantenendo inalterata possibilità di investire in Bitcoin BTC.

La lista, in questo caso, è ugualmente lunga. Passiamo da piattaforme che hanno una storia decennale e una grande capitalizzazione, a siti all’avanguardia adatti alla nuova generazione.

Tra questi, alcuni siti che offrono la possibilità di comprare criptovalute quali bitcoin BTC e addirittura materie prime.

Mi sto riferendo ad eToro (dico questo giusto per fare una panoramica più ampia)

All’interno, come sempre, potrai effettuare gli acquisti tramite carta di credito, bonifico ed altri metodi.

In questo modo l’investimento prende un comparto molto più ampio, dato che passiamo da una modalità puramente criptocentrica ad una visione di investimento a tutto tondo.

L’importanza dobbiamo sempre darla alle nostre priorità ed a cosa è davvero importante per noi e per la nostra criptovaluta di riferimento. Nel nostro caso, chiaramente, Bitcoin (BTC).

Un ottimo broker per il futuro

Uscendo un attimo dall’argomento principale, un broker che è appena arrivato in Italia e che è molto conosciuto è Scalable Capital (che da un bonus di un’azione gratuita, ho scritto una guida a riguardo qui).

In questa piattaforma, che sta conquistando il mondo, possiamo effettuare investimenti in qualsiasi settore. Gli asset per i quali c’è possibilità di acquisto sono moltissimi e il vantaggio è che possiamo acquistare Bitcoin con delle commissioni ridotte.

Come comprare Bitcoin senza riconoscimento dell’identità

Sono sicuro che la mia premessa ti avrà incuriosito. Già, se gli exchange sono così “cattivi” con i dati (per carità, lo fanno per rispettare le leggi statali), quali alternative ci sono?

Quella che ho trovato interessante, sponsorizzata anche dal Bitcoin Italia Podcast, è Bitkipi (tratta solo Bitcoin).

Dove comprare bitcoin in Italia in maniera semplice, se non su Bitkipi?
La home page di Bitkipi

Grazie a questa piattaforma potremo decidere un investimento una tantum o periodico che verrà immediatamente inviato sul nostro wallet (non accetta carta di credito per comprare bitcoin).

In sostanza facciamo un bonifico a Bitkipi e loro, un giorno dopo, ci mandano la criptovaluta (i bitcoin) sul wallet di nostra scelta.

Il tutto senza effettuare registrazioni (se non tramite mail).

Perfetto, dirai tu. Non devo dichiarare la mia identità e posso inserire il wallet di mia proprietà. Sono totalmente anonimo e ho le chiavi private.

Si e no, in quanto emerge un problema. Inviando un bonifico a Bitkipi, stiamo lasciando una traccia non troppo leggera del nostro passaggio.

La nostra banca sa tutto di noi ed associare il bonifico al wallet dove sono stati inviati i Bitcoin è un attimo.

O anche se così non fosse, ci sarebbe sempre un indizio che fa di noi delle persone che hanno una criptovaluta (in questo caso Bitcoin) e che devono dichiararli.

Se mando un bonifico da 10.000€ a bitkipi, anche se non riescono a risalire al mio wallet ho ben poco da difendermi. Mi hanno scoperto senza troppi problemi. Ho delle criptovalute e devo pagare le tasse secondo le modalità prestabilite.

Dunque questo Bitcoin, nato per la decentralizzazione e l’anonimato, può ancora nascondere la nostra identità?

Si, e scopriremo come nel prossimo capitolo.

Due metodi per comprare Bitcoin in maniera anonima

Abbiamo già detto che negli Exchange le commissioni sono basse perché siamo in un ambiente regolato. Ovviamente quanto abbandoniamo quelle sponde, le commissioni aumentano così come l’anonimato.

Se vogliamo comprare Bitcoin e procedere all’acquisto avendo la sicurezza che il nostro anonimato non sarà violato.

Questi due metodi che andrò ad elencare sono facili da utilizzare (soprattutto il primo) e garantiscono che la nostra identità rimanga segreta.

Li riporto in ordine di importanza.

Metodo uno

Il primo metodo, che è anche quello grazie al quale ho messo le mani sui primi Bitcoin ormai molti anni fa, è l’acquisto dagli ATM.

Già, esistono gli ATM di Bitcoin che funzionano come Bancomat dove puoi solo depositare (in alcuni anche prelevare).

Scansioni il QR Code con l’indirizzo del tuo wallet, inserisci l‘importo in contanti ed il gioco è fatto. Questa volta sì, in maniera assolutamente anonima e priva di rischi.

Se vuoi trovare una lista degli ATM per capire dove comprare Bitcoin in Italia, vai sul sito https://coinatmradar.com/.

Nel mio caso, quello più vicino a me offre questo tasso di cambio.

I tassi di cambio degli ATM di Bitcoin
I tassi di cambio degli ATM di Bitcoin

Stando a Coinmarketcap, il prezzo attuale reale è di 36.909€

Valore reale su Coinmarketcap
Valore reale di Bitcoin

Stiamo parlando, a spanne, del 10% di commissioni su ogni acquisto. Questo è il costo che dobbiamo pagare per mantenere l’anonimato.

Probabilmente non è il giusto metodo se volete fare un investimento continuativo nel tempo. Comprare Bitcoin così difatti diventa difficile, se per trovare un ATM ogni volta dobbiamo girare il mondo.

Chiaramente se lo abbiamo sotto casa, gli acquisti possono essere fatti anche quotidianamente. Gli Exchange sarebbero solo un ricordo e la nostra criptovaluta preferita, ovvero Bitcoin entrerebbe a far parte della nostra routine.

Acquisto un po’ di pane, poi qualche bitcoin… l’importante è non pagare con carta di debito o carta di credito.

Solo contanti!

Metodo due

Il secondo metodo, molto più rischioso, è l’acquisto da altre persone (peer-to-peer buy). In questo caso, anche se dovessimo compiere una transazione tracciata (bonifico o carta) verso Mario Rossi, sarà davvero difficile associare quel movimento all’acquisto di Bitcoin.

Difatti Mario Rossi non vende Bitcoin nella vita, quindi avrei potuto inviargli soldi per qualsiasi motivo. Situazione totalmente diversa da quella che abbiamo visto in precedenza con Bitkipi.

Questa opzione richiede sempre una commissione che si attesta sul 10% (dipende da venditore e da periodo storico, ovviamente), può essere effettuata comodamente da casa ma ha un grosso problema.

Prima dobbiamo pagare, poi dobbiamo sperare che l’altra persona ci mandi quanto pattuito.

Non ho mai approfondito il funzionamento di feedback su questi portali, ma sinceramente preferisco accumulare del denaro e farmi mezz’ora di strada per usare un ATM, piuttosto che rischiare di perdere tutto in questo modo.

Effettuare un Coinjoin

Prima di chiudere parlo brevemente del Coinjoin, ovvero uno strumento che possiamo sfruttare per ripristinare l’anonimato delle nostre transazioni.

Quando si effettua un Coinjoin, tutte le transazioni effettuate da diversi utenti nella blockchain vengono unificate, di modo da non poter più sapere da dove provengono i fondi che abbiamo ricevuto.

In questo modo abbiamo ripulito la striscia di briciole che stavamo lasciando alle nostre spalle ad ogni transazione.

Concludendo

Spero che questo articolo sul dove comprare Bitcoin in Italia sia stato interessante. Ho voluto approfondire diversi temi perché credo che alcuni concetti siano ancora sconosciuti, ma andando avanti col tempo l’ignoranza può costare davvero tanto.

Fammi sapere cosa ne pensi, se avevi mai fatto queste riflessioni oppure se non eri a conoscenza di tutti questi rischi.

Scrivilo nei commenti o via mail a info@diventeromilionario.it

Investire in criptomonete

Se non sei strettamente interessato alla privacy, invece, prova a leggere questo articolo dove parlo di come fare per investire in criptomonete.

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Disclaimer

Questo articolo ha solo scopo informativo e NON formativo. Gli argomenti trattati non devono intendersi come consigli finanziari che suggeriscono la vendita o l’acquisto dei titoli finanziari trattati.

Bisogna sempre ragionare con la propria testa e agire solo se si ha ben chiaro cosa stiamo facendo. In caso contrario, meglio rimanere fermi.

In ogni caso investi solo capitale che sei disposto a perdere, perché è quello che potrebbe succedere!

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