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Niente Crazy Fury, le Gas Fee sono troppo alte

Oggi finalmente ho capito a fondo cosa sono le Gas Fee di Ethereum e che ruolo svolgono in particolare nella compravendita di NFT.

Per farlo, ovviamente, ho dovuto sporcarmi le mani. Non conosco un altro modo altrettanto efficace per comprendere del tutto un concetto e non dimenticarlo più.

L’1 febbraio avevo in programma di acquistare un NFT Crazy Fury rilasciato da Montemagno (qui trovi la live) e per farlo mi ero preparato in anticipo caricando sul mio wallet MetaMask un quantitativo sufficiente (a mio modo di vedere) di fondi.

I Crazy Fury di Montemagno che mi hanno fatto capire cosa sono le Gas Fee
I Crazy Fury di Montemagno

Quello al quale faccio riferimento è il primo a sinistra, del costo di 0.08ETH (circa 220$ al momento della scrittura).

E’ il più economico e da diritto a meno privilegi, ma è quanto mi basta per potermi avvicinare digitalmente a Montemagno per chiedergli un’intervista.

L’importo caricato sul mio MetaMask era la bellezza di 0.1422 ETH, quasi il doppio del valore dell’NFT.

Ho caricato il wallet di 0.14 ETH prima di imbattermi nel problema delle gas fee e capire cosa siano
Il valore del mio wallet

Ok, non saranno cifre da capogiro però credevo che bastassero e avanzassero per poter acquistare.

Opensea non è una piattaforma per poveri

Invece, mio malgrado, mi sono dovuto ricredere.

La transazione difatti, complice una crescita temporanea del costo delle gas fee, costava ben di più dell’NFT stesso.

A fronte del costo di 0.08 del bene che volevo comprare, la transazione mi sarebbe costata la bellezza di 0.14 ETH (396$), come potete vedere dall’immagine qui sopra.

Uno sproposito e soprattutto una delusione incredibile per chi, come me, aveva passato tutta la giornata precedente a liquidare posizioni per poter entrare in questo NFT.

Attualmente, circa 5 ore dopo il rilascio (sono le 22 di sera), la situazione è ancora in stallo.

Ci sono stati momenti nei quali il prezzo era abbordabile ed avevo luce verde, ma è bastato ritardare di 5 minuti (giusto il tempo per andare live su YouTube) che tutto era tornato fuori portata.

Ci siamo, le gas fee sono scese a livelli quasi giusti.
Ci siamo quasi!

Cosa ci fa capire questo?

Operare su rete Ethereum, soprattutto su piattaforme come Opensea, ha dei costi elevatissimi.

Ovviamente tutto è relativo: se stiamo comprando un CryptoPunk da 100ETH, il costo delle fee può passare in secondo piano.

Gli ultimi NTF CryptoPunks venduti viaggiano tra gli 85 e i 100 ETH, gas fee escluse ovviamente!
100 ETH non è una cifra sparata a caso, visto che si vendono su quel prezzo

Ma nel mio caso (che credo rappresenti in maniera adeguata anche la vostra situazione) fa la differenza eccome.

Avevo già comprato NFT su Tezos, dove i costi sono in termini di centesimi di dollaro e sapevo che quello che stavamo per andare a fare qui sarebbe stato tutto un altro sport.

Non mi aspettavo però questa corsa folle e incontrollabile di questo costo.

Capisco che possa essere elevato in determinati periodi della giornata in base alla congestione della rete, ma il fatto che non sia prevedibile da qua a 10 minuti mi lascia davvero perplesso.

Più che altro lo trovo un ostacolo non da poco per l’adozione di massa degli NFT, in quanto esula completamente da tutto quello che siamo abituati a vedere nella vita quotidiana.

Per carità, le fee della blockchain ci sono e sono fondamentali (ne parlo sul libro “Come spiegare Bitcoin ai propri genitori“), ma un conto è quando passano da 0.0002 cent a 0.004 cent.

Un altro paio di maniche è passare da 20 dollari a 400 dollari.

E ricaricare altro denaro?

E voi direte: “ma non fare lo straccione, ricarica MetaMask e comprane una”. Con tutti i soldi che guadagni col blog!

Facile da dire ma impossibile da fare. Difatti mi sono imposto un limite massimo di spesa che corrisponde a tutto quello che avevo messo in Wonderland e DefiKingdoms.

Non un centesimo di più.

Con tutto il bene che voglio a Montemagno e per quanto mi piaccia l’idea di intervistarlo, oltre i 400$ andiamo totalmente fuori budget.

Concludendo

Quello che ho capito è che questo mondo ha delle regole completamente diverse da quelle che eravamo abituati a seguire.

Così strane che è quasi impossibile comprenderle “per sentito dire”.

Bisogna sporcarci le mani e progetti come questo sono un’ottima occasione per farlo, anche se alla fine poi non si acquista nulla.

Quindi grazie Monty e speriamo di vederci presto in live!

E tu?

Se hai qualcosa da aggiungere riguardo a Crazy Fury o se vuoi dire la tua sul mondo NFT, OpenSea e gas fee, non esitare! Come al solito puoi farlo nei commenti o via mail a info@diventeromilionario.it.

A presto!


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