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2 motivi per i quali il mio percorso ha senso

Ogni tanto, specialmente in queste settimane dove i risultati iniziano ad arrivare ma in maniera molto più lenta di quanto mi aspettassi, mi sono chiesto: “Il mio percorso ha senso?”.

Si stava così bene con la sicurezza della paga, la certezza che sarebbe arrivata indipendentemente dal nostro grado di produttività e la possibilità di stare a casa (retribuiti) in caso di malattia.

Essere liberi ha i suoi vantaggi, ma la fatica alle spalle è immane.

Ci raccontiamo la fiaba dell’interesse composto e della rendita passiva per farci apprezzare la fatica senza aspettarci nulla in cambio nell’immediato perché si sa… prima o poi arriverà!

Verremo ricompensati per i nostri sforzi.

In realtà, mi sto rendendo conto ora, non è proprio così. O meglio, le ricompense arrivano ma raramente sono come te le aspettavi e possono anche non permetterti di sostentarti.

Questo però non si sente dire (e forse è meglio così, se no nessuno si tufferebbe in questa avventura)!

Fortunatamente, in pochi giorni mi sono trovato di fronte a due situazioni che mi hanno fatto capire che il mio percorso ha senso e mi hanno destato dallo stato di apatia nel quale stavo cadendo.

Anzi, sono giunto alla conclusione che per quanto mi riguarda questa è l’unica strada!

1 – La pensione

Mi è capitato di andare sul sito dell’INPS per caricare un documento e mi è cascato l’occhio sulla sezione “simula la tua pensione” (trovi la guida passo passo qui).

Ho simulato due scenari, il primo che io non torni mai più nel mondo del lavoro e il secondo che riprenda a lavorare da marzo 2022.

Scenario 1 – Non torno a lavorare

In questo caso potrei andare in pensione di vecchiaia (derivata da quasi 10 anni di contributi) nel 2059 a 75 anni.

Quando andrò in pensione se non riprenderò a lavorare?
Se non riprendessi a lavorare, questa sarebbe la mia pensione

Potreste dire: “Cavoli, sono comunque 613€. Non male!”. Si, ma sono lordi e fra 38 anni avranno il potere di acquisto di un caffè.

Andando a ritroso, per darvi un’idea, 38 anni fa lo stipendio era di 600.000 lire e un caffè ne costava 400 (dati qui).

(Se vuoi leggere come poter richiedere un aumento di stipendio, leggi questo articolo)

In ogni caso nulla che non mi aspettassi, non è mai stata un’entrata sulla quale facevo affidamento.

Scenario 2 – Torno a lavorare

Allora ho provato a vedere come cambiano le cose in caso di ripresa immediata della mia attività lavorativa.

Chissà che gioie mi attendono!

Ho impostato uno stipendio annuale arbitrario di 20000€, giusto per avere un’idea.

In risposta il sistema mi ha dato due alternative, una è quella di vecchiaia a 70 anni mentre l’altra concede di andare in anticipo di 3 anni ma con una pensione minore.

il mio percorso ha senso, altrimenti dovrei andare in pensione tra 30 anni
Anticipata o di vecchiaia? Sarò sempre troppo vecchio

Come possiamo vedere, le date rimangono davvero troppo in là nel tempo per quanto mi riguarda. Inoltre la pensione stimata (sempre lorda) ha una cifra che non mi convince.

Non credo proprio di poter affrontare una vita serena a quell’età percependo quel reddito.

Al primo imprevisto sono già da Nino Frassica per chiedere un prestito!

Andiamo da Nino Frassica per chiedergli un prestito
Andiamo da Nino Frassica per chiedergli un prestito

Inserendo nell’equazione figli e nipoti, poi, tutto il banco salta. Non voglio passare per il nonno povero, quindi la sola idea mi mette in ansia.

Fortunatamente sono ancora in tempo per prevenire questa situazione e ho tutta l’intenzione di farlo.

Dico “fortunatamente” perché so che ci sono persone in pensione con problemi economici che non hanno potuto fare altrimenti, loro malgrado.

Io sono nato in un’epoca dove le informazioni e le possibilità si trovano ovunque e sarebbe un crimine non approfittarne.

2 – L’inflazione

Ragazzi, l’inflazione.

Non mi aveva mai colpito così duramente.

Certo, vedi il caffè che passa da 0.9€ a 1.2€ e dici: vabbè, ci sta. Farò a meno di andare a berlo troppo spesso e anche se fosse, non mi farà diventare povero.

Ma quando vedi il metano auto passare da 0.999 a 2.099 in tre settimane (abbiamo parlato dell’aumento del metano auto qui) e capisci che tutti i vantaggi economici e ecologici della tua auto si sono azzerati in meno di un mese, le cose iniziano ad essere brutte.

E devi rifare tutti i conti e tutte le riflessioni che ormai davi per scontato. Nel mio caso, se prima facevo viaggi molto lunghi senza pormi troppi problemi (ad esempio agli eventi di Networking a Milano), ora ci penso molto di più.

Anche in questo caso, però, possiamo intervenire, ovvero facendo meno viaggi.

La mazzata che mi ha fatto capitolare è stata la bolletta del riscaldamento, che purtroppo sarà arrivata anche a voi.

Siamo passati difatti dal pagare 376.96€ per due mesi (16 novembre – 15 gennaio)

Bolletta del metano nel 2021
Bolletta del metano nel 2021

Al salasso di 868€ per dicembre 2021 e gennaio 2022, consumando tra l’altro di meno.

Aumento della bolletta nel 2022
Aumento della bolletta nel 2022

Tra l’altro queste spese sono fondamentali e non possiamo evitarle.

Riflettendo

Mi sono quindi messo ad analizzare queste due situazioni e sono giunto alla conclusione che se fossi ancora dipendente, l’unica soluzione che vedrei sarebbe quella di tirare un po’ di più su alcune spese per poter pagare queste bollette.

In sostanza mi stringerei ancora di più attorno alla comodità e alla tranquillità del posto fisso, consapevole che sia l’unico modo che mi permetta di affrontare queste spese.

Fortunatamente mi sono liberato delle catene giusto in tempo e ora sono qui, con in mano il mio destino ma con qualche dubbio in meno.

Il mio percorso, difatti, ha assolutamente senso. Che non sia facile lo si sapeva già, ma per come sono fatto io e per quello che sta accadendo nel mondo è l’unica opzione possibile.

Non sto parlando di diventare schifosamente ricchi, ma di avere sotto controllo le proprie entrate ed avere la competenza e la consapevolezza di poterle aumentare in caso di necessità (creando un corso, scrivendo un libro ecc.).

Senza dover sperare che qualcuno o qualcosa venga in nostro aiuto o di non avere nessun imprevisto.

La mia vita, totalmente nelle mie mani. Tutto qui!

In futuro le cose non miglioreranno

Prima di concludere, guardiamo in faccia la realtà. Per quanto ci possano dire

Caro bollette, Draghi promette un intervento ampio. In arrivo altri 7 miliardi.

Sappiamo benissimo che le cose non torneranno mai come prima. Gli aumenti possono essere calmierati, ma una volta che ci sono rimangono.

Il metano auto, ad esempio, non tornerà mai a 0.999€

Così come le pensioni. Dicono, promettono, ma non ci crede nessuno che nel futuro si tornerà ad andare in pensione a 60 anni percependo una cifra decente.

Almeno, non affidandoci totalmente all’INPS.

Difatti (purtroppo) le cose andando avanti con il tempo peggioreranno sempre più. Mi dispiace avere questa visione negativa, ma i fatti non lasciano spazio all’ottimismo.

E anche se dovessero rimanere come sono, non mi piacerebbero lo stesso.

Concludendo

Decretando che il mio percorso ha senso, non vorrei passasse il concetto che il lavoro dipendente sia sbagliato.

Il mio percorso ha senso per me, magari per voi sembrerà follia pura.

Quello sulla quale vorrei attirare la vostra attenzione, però, è che il mondo è pieno di opportunità (grandi e piccole) per arrotondare i propri guadagni.

Ne tratto spesso in questo blog, ma navigando con mente aperta e una giusta dose di curiosità, se ne possono trovare a bizzeffe.

E’ molto meglio imparare ad arrangiarci per conto nostro piuttosto che iniziare a fare straordinari per la nostra azienda che magari, nell’arco di qualche mese, potrebbe fallire o semplicemente licenziarci.

Prima lo facciamo, prima potremo affrontare in modo più rilassato gli imprevisti e i rincari che ci troveremo lungo la strada.

E tu?

Anche a te è arrivata una bolletta salatissima e ti sei reso conto all’improvviso che lo stipendio non cresce velocemente come dovrebbe?

Fammelo sapere via mail o a info@diventeromilionario.it.

Rimani aggiornato (e ricevi gratis il mio ebook)!

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Disclaimer

Questo articolo ha solo scopo informativo e NON formativo. Gli argomenti trattati non devono intendersi come consigli finanziari che suggeriscono la vendita o l’acquisto dei titoli finanziari trattati.

Bisogna sempre ragionare con la propria testa e agire solo se si ha ben chiaro cosa stiamo facendo. In caso contrario, meglio rimanere fermi.

In ogni caso investi solo capitale che sei disposto a perdere, perché è quello che potrebbe succedere!

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2 Comments

    • admin

      Ciao! Tutto quello che tratto in questo blog, nel podcast e sul canale YouTube è tutto quello che sto provando a realizzare per iniziare ad essere finanziariamente indipendente già dai prossimi anni!

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