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Ridurre la frizione – Il miglior consiglio sul marketing

Questa sera, mentre tornavo a casa in macchina, stavo riflettendo.

I guadagni dei link affiliati sono sempre bassissimi e, nonostante io li utilizzi e li diffonda molto poco, potrebbero fare molto di più.

I guadagni del 2021 delle mie affiliazioni su Amazon
I guadagni del 2021 delle mie affiliazioni su Amazon

Ovviamente 40.03€ sono sono da disdegnare, e anzi, colgo l’occasione per ringraziarvi!

Ma sentivo che potevo fare molto di più.

Alla fine l’obiettivo è quello di portare una persona su Amazon tramite un proprio link.

Analizziamo la situazione

Senza iniziare a fare proclami assurdi o intraprendere iniziative insostenibili, ho decido di analizzare la situazione a mente lucida.

Cosa si trova di fronte l’utente quando vuole cogliere il mio invito di passare per i miei link prima di andare su Amazon?

Qui di seguito abbiamo due esempi (castbox a sinistra e anchor a destra) di come i link inseriti non vengano resi cliccabili.

E questo è un gran bel problema. Perché già è dura pretendere che una persona passi per un link prima di effettuare un acquisto su Amazon, figurarsi se questo non è neanche cliccabile!

Le possibilità che la mia richiesta dia dei risultati è pari allo zerogiustamente! Nessuno, io per primo lo farei.

Ma lo stesso discorso può essere fatto per le altre varie affiliazioni quali Binance o BlockFi.

A questo punto le cose iniziavano ad avere un senso. In pochi lo fanno perché è effettivamente più complicato di quanto pensassi.

La soluzione è una sola e sono felice di condividerla con voi!

Ridurre la frizione

Già, ridurre la frizione significa eliminare tutti i possibili elementi che rallentano o rendono difficoltoso il percorso di una utente.

Amazon su questo aspetto è un maestro. Difatti con un click hai fatto tutto. Frizione zero.

Su Diventerò Milionario, per usare i link affiliati devo copiarli o peggio impararli a memoria. Frizione al massimo!

L’illuminazione

Mentre mi stavo interrogando su come avrei potuto fare per abbattere questa barriera, ho avuto un’idea geniale.

Se invece di chiedere ad una persona di cliccare su un link (che molto spesso non è interattivo), gli fornisco io un link breve e facilmente memorizzabile?

In questo modo, sia che possa cliccarlo oppure no, la differenza è minima.

Inoltre, immaginiamo questi due scenari:

  • Siete a lavoro davanti al pc e vi viene una voglia incontrollabile di fare shopping su Amazon. Andate a prendervi il link che Giacomo ha messo nella descrizione dell’episodio del podcast? O tirate dritti digitando amazon.it e procedete?
  • Un vostro amico sta andando su Amazon per fare un acquisto importante. Prima di farlo arrivare vorreste dargli il mio codice affiliato ma non avete voglia di fargli perdere tempo.

Frizione, frizione, frizione, e Giacomo perde click e commissioni!

Ecco come ho risolto il problema

Vi comunico ufficialmente che da adesso il link affiliato su Amazon lo potete raggiungere semplicemente digitando diventeromilionario.it/amazon (provare per credere).

A questo punto abbiamo abbiamo abbassato incredibilmente la difficoltà con la quale un utente può passare tramite i miei link.

E ora avrò la certezza che ve lo ricorderete ovunque andrete, anche perché lo ripeterò ogni giorno nel podcast.

Se ripensiamo ai due scenari precedenti, non credete forse che in entrambi i casi avreste utilizzato il link?

Io sono sicuro di si, difatti non vedo l’ora di diffondere questa nuova modalità di link e vedere come performa!

Ma non solo questo

Sarebbe stato inutilmente limitante utilizzare questa strategia solo per Amazon.

Difatti adesso è possibile raggiungere tutti i principali link affiliati in maniera molto semplice aggiungendo le seguenti parole a diventeromilionario.it

/blockfi

/binance

/primevideo

/audible

/amazonbusiness

/donacriptomonete

La cosa bella, infine

La cosa utilissima, inoltre, è che così facendo possiamo modificare in qualsiasi momento il link di affiliazione. Poniamo che Amazon lo cambi, dovremmo ripassarci tutti gli articoli e gli episodi del podcast.

In questo modo, invece, con un click abbiamo risolto tutto.

Spero non ci siano problemi

Ho appena realizzato questa strategia grazie ad un plugin di WordPress che effettuat redirect 301. Spero che questo tipo di traffico non sia ignorato da Amazon ai fini del conteggio dei click.

Per saperlo, però, non ci resta che aspettare e vedere!

Ci avevate già pensato?

E’ una cosa che stavate già facendo nel vostro blog oppure vi è stata illuminante come lo è stato per me?

Fatemelo sapere nei commenti a info@diventeromilionario.it o nei commenti!


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