Business,  Crescita Personale,  In Evidenza,  Opinioni,  Racconto

Seguire le indicazioni, ma anche no

Abito in un paesino poco fuori da una strada principale molto trafficata nei week end, visto che porta molti turisti ogni settimana in zone di villeggiatura molto rinomate (come ad esempio Cortina).

Di conseguenza il venerdì sera c’è molto traffico “ad andare” mentre la domenica pomeriggio tutto è bloccato nel senso inverso per il rientro in vista del lunedì.

Fin qui non ci sono particolari problemi, a parte nelle settimane di fuoco di agosto e di dicembre dove le code raggiungono lunghezze imbarazzanti.

Fino a quando…

Si discuteva da molto tempo sul rifacimento della pista ciclabile presente in queste zone, crollata a causa dell’erosione del fiume.

Pista ciclabile crollata

L’immagine qui sopra non è di repertorio, la situazione purtroppo è questa.

Senza dilungarci ulteriormente, l’anno scorso sono iniziati questi lavori che stanno procedendo e spero possano terminare quanto prima.

La deviazione

Per fare questo è stato necessario chiudere una corsia e spostare un senso di marcia su un altro percorso. Anche in questo caso nulla di strano, sono situazioni classiche.

Il vero problema arriva quando il signor Google fraintende la situazione e suppone che quel pezzo di strada sia chiuso in entrambi i sensi.

Non so da dove prelevi questi dati, ma la sua deduzione è assolutamente errata.

In sostanza chi passa di là e sta utilizzando Google Maps viene portato a fare un giro di 7km di strade di montagna invece che proseguire sulla principale per 2km quasi tutti rettilinei.

Negli ultimi mesi difatti avevo notato un incremento delle automobili che passavano davanti a casa mia, ma credevo di essere rimasto assuefatto dall’assenza di veicoli che transitavano durante il lockdown.

Da quando ho scoperto questa cosa ho iniziato a notare i guidatori ed effettivamente sono quasi tutti con targhe straniere e con il passeggero intento a controllare il cellulare, probabilmente per capire la correttezza delle indicazioni ricevute.

Segnaliamo questo errore

Qualcuno pieno di buona volontà (non di certo io) ha preso l’iniziativa e lungo la strada principale, a ridosso del fatidico bivio, ha appeso cartelli con scritto frasi del tipo “Google Maps Error” per evitare di fargli prendere la strada sbagliata.

Sconsigliato seguire le indicazioni di Google Maps
Non seguire le indicazioni!

Ciononostante, incredibilmente, il traffico continua ad aumentare sul percorso errato.

Dico incredibilmente perché alla luce di quel cartello, non vedo come delle persone possano fare comunque di testa propria.

Ragioniamo a mente lucida

Poi ho spostato il ragionamento su me stesso mettendomi nei loro panni. Immaginiamo di essere poco fuori Berlino in cerca dell’autostrada.

Seguirei le indicazioni di Google Maps o quelle riportare su dei cartelli amatoriali che potrebbero anche condurre a casa di un serial killer?

Già, andrei sul sicuro affidandomi a chi conosco e so che (solitamente) non sbaglia.

Riportiamo il ragionamento al mio percorso

Ora parliamo di quello che ho pensato ieri, proprio mentre vedevo passare una macchina olandese.

Mi sono detto: “io stesso non mi comporto forse in maniera uguale per raggiungere il milione?”.

Per ora tutte le strategie che sto cercando di attuare per raggiungere il mio obiettivo sono classiche, dibattute in ogni forma e salsa su ogni media possibile.

Pubblicità, affiliazioni, dividendi, drop shipping ecc. sono i classici intramontabili che ogni persona che si mette a fare questo viaggio dovrebbe utilizzare.

O almeno, così crediamo.

Questo è quello che ci dice di fare il Google Maps dei novelli imprenditori e che seguiamo cecamente.

Ignoriamo completamente i segnaliBusiness Error“, che vengono piazzati lungo la strada da chi conosce a menadito quelle zone e vuole solo farci un piacere fornendoci indicazioni più precise.

La differenza fondamentale

In questo caso, a differenza dei cartelli stradali, il rischio non è quello di percorrere più kilometri, ma addirittura di non arrivare mai a destinazione.

Continuando a puntare sulle modalità errate di arricchimento, difatti, il nostro obiettivo potrebbe rimanere sempre troppo distante per il tempo che abbiamo a disposizione.

Queste cose però non si capiscono fino a quando non ci si mette a contatto con le altre persone.

Sto ovviamente facendo riferimento all’incontro che ho fatto a Milano (già, mi ha particolarmente colpito come avrete intuito!). Lì difatti nessuno dibatteva di AdSense, affiliazioni classiche (Amazon) o altri sistemi che pagano briciole a fronte di sforzi importanti.

Sempre sui 100.000€

Il seguente aforisma riassume quello che ci siamo detti finora in questo articolo

Se fai quello che fanno tutti, otterrai i risultati che tutti ottengono

Non credo che al mondo ci sia un numero di milionari corrispondenti a quelli che parlando di AdSense, affiliazioni Amazon e altro. Va da se che qualcosa sfugge all’equazione.

In realtà, a ben vedere, è proprio quello che ci siamo detti nell’articolo sui 100.000€. Parlavamo difatti di come le sfide che ci attendono una volta scollinati i 10.000€ saranno di molto differenti di quelle affrontate finora.

E più procederemo, più il nostro percorso sarà interessante perché si andrà a toccare argomenti sconosciuti ai più ma che proprio per questo danno dei guadagni che i più non conoscono.

Concludendo

E’ molto importante continuare a convincersi del fatto che quello che ci ha portato qui non potrà portarci oltre. Un po’ come partire per New York.

Va benissimo la macchina fino all’aeroporto di partenza, ma da la in poi devo andare in aereo. Non ci sono alternative.

Pian piano (ma non troppo) dobbiamo quindi iniziare a volare, perchè tutto il resto ora non basta più.

Pubblicità, affiliazioni eccetera saranno sempre utili come forme di sostentamento aggiuntive, ma non possono essere le principali o le più corpose.

Per quello ci sono grandi piani nel brevissimo termine, con qualche appuntamento già prenotato.

Allacciatevi le cinture!

Vi siete mai trovati in una situazione del genere?

Sia figurativamente che realmente, vi siete mai trovati a dover scegliere tra le indicazioni di una fonte che riteniamo affidabile piuttosto che di una della quale non ci fidiamo al 100%?

Fatemelo sapere nei commenti o via mail a info@diventeromilionario.it!


Rimani aggiornato!

Nuovi articoli, episodi del podcast e webinar sono sempre in arrivo!


Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *