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Farsi pubblicità gratis – La strategia dell’estremo

Al giorno d’oggi se non si utilizzano campagne AdWord o Facebook e strategie di remarketing e retargeting, si è praticamente inesistenti.

Con un investimento tutto sommato modesto possiamo apparire di fronte alla platea che desideriamo, filtrandola per sesso, età e interessi vari.

Questo ha portato, nel tempo, ad una diminuzione dell’ingegno che veniva messo per creare le pubblicità. Quella è la direzione nella quale vanno tutti, quindi invece che pensare a qualcosa di innovativo, mi adeguo a creare campagne su Facebook.

Questo metodo di lavoro è ovviamente utilizzato da quasi tutte le agenzie pubblicitarie.

Sia perché è quello che un cliente si aspetta di sentirsi dire (landing page, profilazione, interazione social, leads generation ecc.) sia perché proporre quello che farebbero tutti gli altri è una strategia sicura.

Difficilmente ti verranno a chiedere spiegazioni sul perché hai fatto una campagna AdWord, dato che la utilizzano tutti quanti.

Se invece proponessi qualcosa di innovativo e rivoluzionario, la probabilità che il cliente si spaventi è abbastanza elevata.

Per la tranquillità di entrambe le parti è quindi meglio “play it safe“.


Discorso a parte è capire quanto in grado è l’agenzia di impostare una campagna che vada oltre alla raccolta di like e che porti clienti paganti.

Anche io con 500€ vi posso far avere 1000 like, ma grazie al cazzo. Se poi nessuno di questi compra, cosa ve ne fate?

Chiusa parentesi.


Alla luce di quanto detto, possiamo capire che ormai il mercato si sta saturando e l’utente medio ha già sviluppato un filtro anti-pubblicitario che rende tutto quello che facciamo assolutamente inefficace.

A questo punto per emergere dalla massa dobbiamo adottare la teoria degli estremi, coniata da me in questo momento.

La teoria degli estremi - come farsi pubblicità gratis
La teoria degli estremi

Come potete vedere dall’immagine qui sopra, supponiamo uno scenario dove le aziende nostre concorrenti spendano 500€ per farsi pubblicità.

Che noi adottiamo un budget di 700€ o di 400€ poco cambia. Se vogliamo avere dei risultati eccezionali, quindi, dobbiamo allontanarci il più possibile dalla mediocrità.

Si potrebbe essere portati a pensare che sia necessario andare solo in una direzione, ovvero a destra. Se investo 1.000.000€ è ovvio che li faccio scomparire da qualsiasi risultato e mi prendo tutta la torta.

Certo, finché non arriva la Nike di turno che mette sul piatto 10.000.000€.

Quello che non si nota è che nell’immagine qui sopra ci sono due estremi. Difatti ne possiamo trovare uno anche a sinistra e possiamo vedere come il suo costo sia molto appetibile… 0€!

Questo ci permette di allontanarci dalla concorrenza e di svettare su di loro, con un altro vantaggio. Se sono piccolo, certe mie azioni non possono essere copiate dai grandi player.

La Nike mi potrà battere in investimenti, ma non potrà mai intraprendere strategie zero-spendenti. E questo sempre per il fatto del “play it safe” citato prima.

Chi lo va a spiegare agli azionisti che vogliamo fare un piano pubblicitario a 0€? Nessuno. La macchina funziona alla perfezione con 10.000.000€ di investimento, non mi azzardo a modificare una virgola.

Noi invece abbiamo moltissime azioni da provare in quanto non abbiamo nulla da perdere.

Farsi pubblicità gratis

Il fatto che non presupponga uscite di denaro vuol dire solo una cosa, che prevede un gran impiego di tempo da parte nostra.

La prima strategia che vi narrerò mi è venuta in mente per caso guardando, paradossalmente, un contenuto sponsorizzato su Instagram che parlava di tutt’altro.

Il primo metodo

Quante volte vi è capitato di andare al Mediaworld o all’Apple Store e provare i cellulari o i tablet in esposizione? A me succede sistematicamente ma mai avevo pensato a questa cosa.

Mi sto riferendo al navigare sul sito che si vuole pubblicizzare e lasciarlo là in evidenza per chi arriverà dopo di noi.

Esattamente come ho fatto io qualche giorno fa.

E’ ovvio che farlo solo una volta corrisponde a predicare nel deserto, ma ripetendo l’operazione periodicamente la possibilità che qualcuno venga incuriosito da questo sito è alta.

In aggiunta, l’ulteriore genialità di questa mossa è che il sito web presente sullo schermo eredita la forza del contesto all’interno del quale appare.

Se è visualizzato su un Mac all’interno di un Apple Store, inconsciamente si è portati a vederlo come una cosa di valore.

Nel mio caso non mi sono organizzato molto bene e di conseguenza la home page non è molto invitante e targettizzata per un eventuale utente Apple.

Pensandola prima e meglio avrei potuto scrivere un articolo sulla Apple e metterlo in evidenza in cima, di modo che la presenza del sito sarebbe stata ancora più in linea con tutto il resto del negozio e non sarebbe stonata.

Il secondo metodo

Non ho ancora messo in pratica questo secondo metodo che sto per andare a raccontarvi per una ragione ben precisa.

Ma prima andiamo a vedere qual è.

I qr code si stanno diffondendo sempre più nella nostra vita ma ancora non ci siamo molto familiari. Con il Green Pass le cose cambieranno drasticamente e le persone si abitueranno a vederlo e ad interagire con esso.

Per fare un esempio, lo ho inserito nella slide finale dei miei video YouTube.

Scansionandolo non si fa altro che andare su diventeromilionario.it, ma punto sul fatto che una persona guardi il video sulla tv o sul monitor e preso dalla curiosità tiri fuori il cellulare per scansionare e vedere dove va a finire.

Anche qua è presente un errore di fondo madornale.

Difatti se il qr code invece che alla home mi portasse ad una pagina dedicata, tipo diventeromilionario.it/landing-qrcode io potrei sia tracciare i click sia presentare contenuti personalizzati per gli utenti che arrivano da un mio video, piuttosto che far loro vedere quello che propongo indiscriminatamente a tutti.

Ormai avrete capito a cosa fa riferimento questo secondo metodo. Stampare un’infinità di qr code aggiungendo magari uno slogan accattivante e portarli in giro per la città, mettendoli magari in alcuni posti accattivanti o inaspettati.

Se l’anno prossimo il Giro d’Italia dovesse passare vicino a casa mia potrei piantare un cartello con una stampa gigante del qr code che porta al questo blog, ma ovviamente le applicazioni sono infinite.

Tornando al discorso iniziale, non ho ancora applicato questa strategia perché abito in un paesino di 35.000 abitanti e non voglio essere riconosciuto.

Discorso ben diverso se abitassi a Milano, dove con 1.35 milioni di abitanti la possibilità di rimanere anonimi è molto più elevata.

Sfruttare la novità e la curiosità

Arrivati a questo punto abbiamo capito che la nostra campagna a 0€ deve essere innovativa ma non troppo complicata e deve stuzzicare colui che la vede.

Diciamo che deve inserirsi senza nessuna frizione nello svolgimento della nostra giornata.

Per avere queste idee semplici non dobbiamo andare lontano. Basta vivere normalmente la vita e non appena ci capita qualcosa che ci stupisce o incuriosisce… zac!

Lo analizziamo e capiamo se possiamo riutilizzarlo per qualche manovra pubblicitaria e di marketing!

Concludendo

Qualcuno potrebbe obiettare che gli iPhone sono fatti apposta per resettarsi dopo pochi minuti o che di qr code ne è già pieno il mondo.

Ci può stare, ma dobbiamo sempre ricordarci che quello che ci serve è il contatto chiave.

Potrebbe essere dall’altra parte del mondo o di fianco a noi all’Apple Store e per quel che costa fare questa operazione, non vedo perché evitarla.

In aggiunta, questo articolo vuole avere anche lo scopo di far pensare fuori dagli schemi delle classiche campagne pubblicitarie che hanno di sicuro la loto utilità, ma a fronte di investimenti di tempo e denaro sempre maggiori.

Eri all’Apple Store?

Fammi sapere la tua opinione su questo articolo e dimmi se hai altre idee per fare pubblicità gratis.

Prima di salutarci, una cosa importante!

Se prendi in mano un cellulare in qualsiasi negozio, ricordati di andare su diventeromilionario.it prima di riporlo, e mandami una foto a info@diventeromilionario.it o mettila su Instagram e taggami a @diventeromilionario.

Grazie!


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