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Guadagnare a qualsiasi costo?

I guadagni da affiliazione sono di sicuro i più popolari e in certi casi possono produrre rendite davvero interessanti.

Crei un contenuto, ci appiccichi un link e vai. Il più famoso, neanche a dirlo, è quello di Amazon.

Potenzialmente basta creare un blog con delle recensioni di prodotti che puntano alla relativa scheda prodotto del colosso dell’ecommerce per iniziare a ricevere dei guadagni.

Minimi, per carità, ma una volta che la ruota inizia a girare le probabilità che le cose vadano sempre meglio sono alte.

Ovviamente fino a quando (e se) non vengono cambiati i termini dell’accordo e ridimensionate le percentuali di guadagno. Ma non è questo l’argomento di oggi.

La cosa importante

Quello che conta davvero, come anche i sassi sanno, è che parlare bene del prodotto è fondamentale. Se ti racconto di un cellulare che dopo 3 giorni non funziona più, difficilmente ti invoglierò all’acquisto.

A meno che ovviamente la mia strategia non sia più complessa e dopo una recensione negativa alla fine ti proponga un altro cellulare che non ha i difetti di quello appena descritto.

Il fatto quindi di dover far attenzione a rispettare determinati requisiti fa si che la linea che separa la “recensione onesta” dalla “marchetta spudorata” sia davvero sottile.

Quando si legge una recensione, difatti, la paura è quella di cascare nella trappola e farsi fregare da parole troppo generose.

Cosa fare quindi?

A questo punto la soluzione è una ed è semplice e complicata al contempo. Dove non arriva la fiducia dell’utente deve entrare in campo l’autorevolezza di chi effettua la recensione.

Se un prodotto lo recensiscono Galeazzi o il buon Marques Brownlee, infatti, si va a colpo sicuro.

Si arriva ad un punto nel quale per loro non conviene barattare la loro autorevolezza (autorevolezza o autorità? Scoprilo qua!) per un ammontare di denaro, per quanto cospicuo.

Tanta è la loro fama e tanto grande sarebbe il clamore se facessero qualcosa del genere. Sarebbe un suicidio lavorativo impensabile.

Difatti non lo faranno mai e per questo le persone si fidano di loro.

E’ così difficile?

Non è per nulla difficile… una volta che la ruota inizia a girare e si viene ritenuti sempre più affidabili. Il vero problema, come sempre, è la partenza da zero.

Bisogna difatti fare recensioni spassionate e senza secondi fini già dagli inizi, anche se questo comprometterà di certo i nostri guadagni.

E agli albori di una carriera, anche 100€ possono fare la differenza.

Su di me

Ho scritto questo articolo proprio perché ho appena ricevuto comunicazione da Degiro che rifiutano di inviarmi un link affiliato perché:

…we cannot proceed with your request at this time we do not believe the content is a good match for our brand.

Degiro

Il tutto dopo aver passato 5 giorni di botta e risposta via mail fornendo dati e firmando contratti.

La loro presa di posizione è avvenuta a seguito della comunicazione degli articoli che volevo andare ad affiliare che sono i seguenti:

Non mi aspettavo che mi chiedessero l’indirizzo dei contenuti e una volta che l’hanno fatto ho iniziato a temere che si tirassero indietro.

Perchè?

Per il semplice fatto che ho scritto quello che pensavo. Soprattuto nell’ultimo articolo dove cito il fatto che il loro report fiscale è stato rimandato svariate volte a causa di errori di compilazione.

Quindi nulla

Ho ripensato un paio di volte che forse era meglio riscrivere gli articoli di modo da far passare Degiro come un ottimo broker a mio modo di vedere (cosa che pensano molti, ma secondo la mia esperienza non è così).

Ma subito mi sono fermato pensando che effettivamente non ha nessun senso sputtanarsi per un’affiliazione da 30€ quando in palio c’è la reputazione e la autorevolezza di quello che viene scritto su questo blog.

Concludendo

Possiamo capire per prima cosa come sia difficile entrate nel mondo delle affiliazioni. Tutto sembra facile ovvio e immediato perché ci siamo abituati al funzionamento di Amazon, ma la maggior parte delle aziende pretende di vedere cosa pubblichi e dove.

Il tasso di rifiuto per quanto mi riguarda attualmente è del 100% (ho fatto 2 richieste solo), ma è sufficiente per capire che chiunque ti dica: “Fai questo e ottieni 10€ facili ad ogni iscritto” non considera almeno due variabili.

La prima è che bisogna avere alle spalle un blog o un canale YouTube con il quale poter dimostrare di avere una certa influenza e la seconda è che bisogna trattare i temi rispettando le policy dell’azienda.

Se il primo è un limite per il 90% delle persone, il secondo inizia ad esserlo per il 99% della restante parte.

Si guadagna quindi molto bene con le affiliazioni, si. Il problema è arrivare ad avere la possibilità di implementarle nel proprio sistema.

Io, che per quanto piccolo ho comunque una certa dimensione, sono tutt’ora impossibilitato ad entrare in questo gioco.

Possiamo quindi vedere le affiliazioni come uno strumento per tutti, se ci si accontenta di guadagni ridicoli. Diventa una cosa elitaria (e in gran parte meritocratica) quando i contratti e le commissioni iniziano a decollare.


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