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Sono solo soldi – Biciclette Persone e Rapporti

Fu così che per coronare un’estate all’insegna del lavoro, io e mia moglie decidemmo di andare a farci un giro in bici.

Specifico che l’aver passato luglio ed agosto concentrato al 100% sul creare contenuti per il sito, il podcast e il canale Youtube non mi ha pesato assolutamente.

Anzi, mi ha tranquillizzato molto il fatto che io abbia vissuto così bene il fatto di evitare attività di svago a favore di attività produttive.

Ma di questo ho intenzione di parlarne in un altro articolo.

Tornando al giro in bici che ho citato all’inizio, dopo breve discussione abbiamo deciso di andare a percorrere la pista ciclabile Dobbiaco-Lienz, con l’intenzione di fare sia andata che ritorno (50km+50km).

Nel caso non lo sapeste, a Lienz è possibile anche prendere un biglietto del treno per rientrare assieme alla bicicletta. Opzione che non ci interessava in quanto l’obiettivo era di fare tutti e 100 i kilometri in sella.

Complice una giornata fantastica e dei panorami bellissimi, l’andata la completiamo senza neanche accorgercene in 2 ore.

Panorama della Dobbiaco Lienz
Panorama della Dobbiaco Lienz

Sorge un problema

Una volta arrivati a Lienz, però, notiamo un problema. Ovvero che eravamo già affaticati e dovevamo fare ancora altrettanta strada, ma questa volta quasi tutta in salita.

La previsione era di stare altre 3-4 ore in sella sotto un sole che si faceva sempre più caldo man mano che saliva in cielo.

Ci guardiamo, guardiamo la stazione dei treni, guardiamo la pista ciclabile, ci guardiamo di nuovo e ala fine senza dubbi particolari decidiamo per il rientro su binari.

E’ in questo momento che inizio ad andare in ansia. Dove e come caricheranno le biciclette?

Oltre ad un grande valore affettivo (è stata la prima bicicletta da corsa nuova che ho comprato), ha anche un elevato valore monetario (3500€).

Non mi andava proprio di rovinarla caricandola su un vagone assieme a mountain bike mezze scassate e city bike con i seggiolini per i bambini.

Cerco in ogni caso di rimanere ottimista, magari me la fanno tenere vicino a me in carrozza. E poi, penso, di sicuro non la butteranno a caso dentro il vagone senza nessuna cura.

Carichiamola in sicurezza

Dopo 40 minuti di attesa arriva così il fatidico momento. Ci mettiamo in coda e noto che la procedura di carico va ben oltre le mie peggiori aspettative.

Bici prese e appoggiate l’una sopra l’altra che neanche nei peggiori campetti di periferia di sabato quando ci si trovava per giocare.

Rifletto se salire in sella, salutare tutti e affrontare il rientro in solitaria ma poi rinsavisco e in maniera molto sconsolata consegno la bicicletta al ragazzo.

Guardo solo con la coda dell’occhio come viene trattata e dove viene messa. Mi sembra di sentirla urlare: “No, Giacomo, non abbandonarmi qui!!”. Ma forse era solo la mia immaginazione.

Sono solo soldi

Salgo a bordo, mi siedo, ci penso un attimo e dico: “Ma chi se ne frega! Alla fine è solo una bici. Sono solo soldi“. Il problema vero sarebbe se me la rubassero, ma anche se si fa un piccolo graffio ci può stare.

Alla fine deve portarmi in giro, non ad una sfilata di moda.

Tutto questo non sta a significare che il mio percorso verso il milione mi stia facendo diventare un egoista cuor di pietra.

Mi piace prendermi cura delle cose che ho, ma so che posso sostituirle in qualsiasi momento semplicemente in cambio di denaro.

Spesso infatti associamo il bene che vogliamo ad un oggetto all’impegno monetario necessario per acquistarlo. Ed essendo quantificabile è anche più facile da comprendere.

Il ragionamento potrebbe essere: “Ho una macchina da 150.000€… la amo alla follia e la tratto benissimo, con tutto quello che mi è costata!

Le cose importanti, però sono bel altre!

Non dobbiamo dimenticarci infatti che gli oggetti sono di passaggio e possono essere cambiati facilmente, le persone devono essere trattate sempre adeguatamente altrimenti fuggono e non possono essere sostituite.

Il problema è che l’impegno profuso per costruire e mantenere rapporti con gli altri è molto arduo da comprendere e da ricordare, non essendo un numero preciso.

Di tanto in tanto quindi vi consiglio di fermarvi per capire cosa conta veramente nella nostra vita e vedere se ci state dedicando il giusto tempo oppure se vi state facendo distrarre da altro che col tempo sparirà.

Concludendo

Questo ragionamento mi ha fatto capire due cose.

La prima è che sto cercando di dare sempre più il giusto valore alle persone e ai rapporti, la seconda che forse è meno importante ma che mi esalta molto di più è che sto iniziando a capire che a breve non avrò più problemi di soldi.

E lo sto provando sempre più spesso e in situazioni diverse tra loro.

Quando mi passa per la testa di comprare qualcosa prima che possa aumentare di valore (dai set Lego alle carte Pokemon) mi dico: “Prima pensa a risparmiare, guadagnare e mettere via il più possibile. Quando avrai tutti i soldi che vorrai te li comprerai, indipendentemente dal prezzo.”.

Sembrerà stupido ma riuscire a sostituire la gratificazione immediata con delle attività che daranno i loro frutti nei prossimi mesi è fondamentale per diventare quello al quale sto puntando, ovvero un milionario.

Come sappiamo benissimo e come dico qui

Essere milionari ha molto poco a che vedere con i soldi. E’ una questione di mentalità. I soldi arriveranno di conseguenza.

Cosa ne pensate?

Qual è il vostro livello di attaccamento ai beni materiali? Siete già giunti alla conclusione che in fin dei conti sono solo soldi oppure avete ancora una relazione molto stretta, magari a discapito di quella con le persone?

Fatemelo sapere via mail a info@diventeromilionario.it o nei commenti!

P.S. E lo scarico delle bici?

Per chiudere l’argomento della bicicletta, lo scarico era gestito in modo ancor più selvaggio. Tiravano fuori le bici e quando vedevi la tua andavi là a prenderla.

Per farvi capire come funziona, basta guardare la foto qui sotto che ho trovato in internet

Lo scarico delle bici
Lo scarico delle bici

Per fortuna ad una prima occhiata non ho trovato danni particolari. Vorrei dare un’occhiata più approfondita per cercare eventuali graffi ma sto procrastinando perché, in fin dei conti… sono solo soldi!


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