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L’importanza della salute

Questo articolo potrebbe essere una specie di seconda parte dell’articolo “I rischi del mio percorso“, nella quale andremo ad enfatizzare l’importanza della salute.

Quando ho fatto il budget a 6 mesi (che terminerà a fine settembre e che quindi è durato metà del tempo sperato) ho cercato di azzerare tutte le spese superflue.

Ciò vuol dire aver rinunciato (a cuor leggero, beninteso) a fare il certificato medico agonistico per poter partecipare ad alcune gare ciclistiche nelle mie zone.

Tutto ciò, oltre al risparmio di 70€ per la visita e 100€ per l’iscrizione ad ogni gara, mi ha permesso di mettere le uscite in bicicletta in secondo piano garantendomi giornate intere di produttività ai massimi livelli.

Se difatti avessi avuto l’impellenza di allenarmi, avrei iniziato a pensare solo a quello.

Il risultato sarebbe stato dedicare molto meno tempo e molte meno energie a far fare il salto di qualità a Diventerò Milionario.

Considerando che tramite il sito conto di generare sufficienti guadagni da potermi mantenere, non sarebbe stata una bona idea.

La soddisfazione

Io vedo la soddisfazione come una soglia facile da raggiungere ma molto difficile da superare di molto.

Mi spiego meglio.

Quando mi sento insoddisfatto, qualsiasi attività che so mi darà gioia la faccio volentieri e ci metto tutto me stesso (giri in bici, camminate, aperitivi con gli amici) e una volta raggiunto il pieno appagamento… mi fermo.

Un po’ come se la felicità eccessiva uscisse dal contenitore e venisse gettata via.

Sono sicuro quindi che se andassi in bici, senza contare soldi e tempo, avrei in ogni caso un calo drastico delle prestazioni attuali su Diventerò Milionario.

Sarei difatti già appagato dall’attività fisica e dallo sforzo fatto.

A ben vedere, sto proprio facendo il contrario. Mi sto riempiendo di soddisfazione derivante dal mio lavoro e di conseguenza non la cerco più in altro (giri in bici piuttosto che shopping compulsivo).

Torniamo a noi

Finora, per introdurre l’argomento salute, abbiamo parlato di risparmio e di lavoro come metodi per avere soddisfazione.

Sacrificando, neanche a dirlo, un’ottima forma di attività fisica.

E sappiamo benissimo che queste convinzioni che si radicano lentamente e col tempo, possono essere scardinate solo da un evento imprevisto e potente.

Per quanto mi riguarda, è bastato semplicemente svegliarmi sabato mattina con il mal di schiena.

Anzi, sarò onesto, da molto tempo mi sveglio con un mal di schiena leggero che svanisce durante la giornata e riappare la mattina successiva.

Il classico dolore non invalidante ma che ti impone di evidenziare ogni movimento particolare con “oplà”.

L'importanza della salute, gli anziani e io
L’importanza della salute, gli anziani e io

E ogni mattina nella quale mi irritava particolarmente, pensavo sempre: “Eh, dai. Andrò a farmi vedere quando avrò soldi”, “Quando il sito sarà avviato, potrò curarmi” ecc.

Solo che ovviamente, prima che tutto questo si avveri, passeranno anni.

Ha davvero senso attendere tutto questo tempo prima di stare bene per risparmiare 200€?

Evidentemente, a giudicare dai miei comportamenti, la risposta era sì.

Fino, appunto, a sabato.

Mi alzo e sento subito un gran dolore alla bassa schiena, di quelli che stare eretti è proprio un’utopia. Al massimo si può arrivare ad alzarsi di 100°. 120 se si è dei signori.

Persona piegata dal mal di schiena
Standing ovation… ah no!

La risposta è cambiata

Nelle ore successive ho iniziato a rivedere la risposta alla domanda se davvero ne valesse la pena.

Cosa sto costruendo? E quanto sto sacrificando per arrivare al traguardo?

Sicuramente l’entrata in vigore dell’austerità autoimposta è importante per non uscire dalla retta via e rischiare di spendere soldi che al momento non ho.

Va anche sottolineato, però, che vivere solo per alzarsi dal letto, sedersi al tavolo, lavorare, mangiare e tornare a dormire, il tutto condito da versi e frasi che neanche mio nonno di 100 anni, non ha senso.

La linea sottile

Per quanto sembri facile distinguere tra spese personali obbligatorie e spese personali superflue, ricordiamoci che c’è sempre un pericolo in agguato.

E’ molto più facile spendere dopo che si ha speso, piuttosto che aprire il portafoglio per la prima volta.

E’ lo stesso concetto che sta dietro agli abbonamenti, se so che un cliente mi sta già pagando, deduco che sia ben disposto a comprare altre cose da me.

Insomma, una volta che apri il portafoglio, è aperto. Sia mentalmente che fisicamente.

Tutto ciò ovviamente non riguarda gli abbonati di DiventeròMilionario (ulteriori informazioni qui), dove vige il rispetto per le persone e i guadagni servono per mandare avanti questo progetto e a mandare Giacomo da un osteopata!

E’ brutto ma è bello

Il fatto di avere questo tipo di dolore che va curato da uno specialista a fronte di un pagamento importante di denaro, è una cosa brutta ma bella.

E’ brutta perché è pur sempre un malanno debilitante, ma è molto più una cosa bella perché è curabile in maniera semplice.

In un mondo dove le disgrazie sono sempre più numerose, saper di poter guarire del tutto e velocemente purtroppo non è per niente scontato.

Quindi vaffanculo a sti 100-200€ e andiamo a farci dare una raddrizzata, che è ora passata.

Concludendo

Purtroppo, come detto prima, basta poco per abituarsi ad un modo di pensare e ad una routine che ci incatena a determinati comportamenti.

Fortunatamente quello che è capitato a me è qualcosa di curabile e che da delle avvisaglie nel tempo.

Senza entrare nell’ambito di malattie gravi, possiamo vedere come anche i rapporti con le altre persone possano soffrire di questo nostro modo di vivere.

Magari non ne capiamo la gravità fino a quando il rapporto non si strappa di colpo, perché non c’era stata nessuna avvisaglia o peggio non avevamo voluto vederla.

Difatti se una persona a noi vicina si lamenta dei nostri comportamenti, è molto facile tenerla a bada mentalmente pensando che la colpa sia più sua che nostra. Fino a quando tutto va a rotoli.

Il mal di schiena, invece, è una cosa da affrontare quanto prima e dipende totalmente da noi.

Questa ultima frase per dire che se volete far capire a qualcuno che sta perdendo di vista le cose davvero importanti… dovete diventare come un mal di schiena.

Ovviamente fino a quando lo vorrete o ne varrà la pena secondo voi.

Come state?

A questo punto direi che è d’obbligo un check up fisico e di rapporti con le altre persone, per evitare che la routine ci porti al largo come la corrente del mare.

Fatemi sapere se anche voi avete mai vissuto qualcosa del genere o se siete sempre stati dei grandi equilibristi tra le varie priorità della vita!


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