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Comprare a rate su Amazon con finanziamento. Usare con cautela!

In questo articolo andremo a vedere come comprare a rate su Amazon, metodologia di acquisto che sta prendendo sempre più piede.

Non pensavo venisse utilizzata così spesso fino a quando ne ho sentito parlare da un amico.

Ho comprato questo oggetto su Amazon e per provare ho attivato il pagamento a rate. Costa 200€ e alla fine vado a pagare solo 220€, quindi neanche male.

Tralasciando il “neanche male” riferito al 10% di interessi, andiamo a vedere com’è strutturato e come funziona questo metodo

Come funziona il pagamento su Amazon a rate

Il funzionamento è semplice ed è spiegato dettagliatamente in questa pagina. Riassumendo, quel che ci serve sapere è:

Per completare la domanda di apertura della CreditLine ti servono patente/passaporto, tessera sanitaria e IBAN del tuo conto corrente (sono esclusi i conti correnti associati a carte pre pagate)

Da Amazon.it

Ciò vuol dire che con pochissimi dati reperibili in un click, possiamo attivare questo finanziamento che a detta dell’emittente (ma non dubito di questa affermazione) viene emesso immediatamente.

È possibile rateizzare gli acquisti in 3, 5, 6, 10, 12, 18 o 24 mesi con un importo minimo di ciascuna rata di 15€.

Il piano di rimborso è dettagliatamente indicato nell’immagine qui sotto presente nel sito Cofidis

Date del rimborso per gli acquisti a rate su Amazon
Date del rimborso per gli acquisti a rate su Amazon

Come al solito tutto è quanto più possibile Frictionless, ovvero facile e veloce da capire e da fare. Ogni punto nel quale l’utente non capisce bene o rallenta, difatti, costa ad Amazon migliaia di ordini.

In meno di 5 minuti abbiamo a disposizione una linea di credito che ci permette di acquistare il prodotto che vogliamo, ma che potremmo impiegare anche per tutti gli acquisti futuri.

Cofidis difatti ci apre un fido che va da un minimo di 500€ ad un massimo di 1500€.

Per quello che sono riuscito a sentire in giro, con una situazione lavorativa e familiare normale è quasi certo che ci verrà garantito l’importo massimo del credito.

Qui scatta la trappola

A questo punto siamo in trappola. Abbiamo difatti la possibilità di acquistare su Amazon senza dover pagare.

In realtà sappiamo benissimo che pagheremo tutto (con gli interessi), ma spezzandolo in poche decine di euro mensili ci sembrerà quasi di non sborsare nulla.

Vedere questa possibilità sempre incombente sulle nostre teste è una tentazione troppo forte per poter resistere a lungo.

Come vi ho già raccontato, io ho addirittura rinunciato ad aggiornare la carta di credito che avevo registrato e non ho imparato a memoria il cvv.

In questo semplice modo ho risparmiato parecchi soldi per oggetti o servizi che non mi servivano assolutamente, sia su Amazon che su altri siti (tipo questo).

Procediamo all’acquisto a rate con finanziamento

Per prima cosa dobbiamo assicurarci che il prodotto sia acquistabile su Amazon a rate. Farlo è molto semplice, dobbiamo solamente notare la presenza della seguente scritta nella scheda prodotto.

Compra su Amazon a rate con Cofidis
L’acquisto a rate è possibile in questo caso

Il tutto è possibile solo per determinati prodotti con un prezzo compreso tra 100 e 1500€.

Una volta che arriviamo alla pagina della scelta del metodo di pagamento vedremo la possibilità di selezionare il pagamento a rate.

Paga a rate su Amazon con Cofidis
Paga a rate su Amazon con Cofidis

A questo punto verremo indirizzati al sito web di Cofidis dove si stipulerà il contratto di finanziamento in pochi attimi con l’inserimento dei classici dati (iban, documento e tessera sanitaria).

Dopo 4 giorni, inoltre, avremo la possibilità di utilizzare l’intero importo del fido per i nostri futuri acquisti.

Usare con cautela!

Il mio rapporto con i finanziamenti è turbolento sin da quando ne ho sottoscritto uno per la mia attuale macchina, che mi ha spinto a scrivere questo libro (in download gratuito).

Il rischio è quello di accumulare piccole cifre che alla lunga diventano insostenibili a fronte di acquisti di prodotti che non ci servono realmente e che vanno nel dimenticatoio ben prima di aver terminato di pagarli.

Anzi, il rischio è quello di smettere di usarli ancor prima di iniziare a pagarli.

Un discorso che fa davvero rabbrividire.

Quindi il mio consiglio è quello di utilizzare questa metodologia se proprio è necessaria, anche se mi permetto di dire che nel 99.9% dei casi è oggettivamente impossibile abbinare i termini necessità ed Amazon.

Gli interessi e l’imposta sostitutiva

Riporto un esempio presente sul sito della finanziaria che dice:

Esempio di utilizzo per € 200 in 6 rate: 5 rate da € 34,52 cadauna più un’ultima rata da €34,54. Importo Totale dovuto € 207,14. Commissione totale inclusa € 7,14. TAN fisso 0%. TAEG 12,84%. In caso di primo utilizzo l’importo della prima rata sarà aumentato dell’imposta sostitutiva pari allo 0,25% dell’importo del fido concesso

Dal sito Cofidis

A questo punto veniamo anche a conoscenza dell’imposta sostitutiva. Essa è una tassa pari allo 0,25% dell’importo del fido concesso, fino a un massimo di 3,75 euro.

La si paga solo una volta, alla prima rata. Per tutti gli acquisti successivi non dovremo più preoccuparcene.

I resi

I resi danno diritto ad un rimborso completo entro il giorno successivo, ad esclusione dell’imposta sostitutiva.

Concludendo

Più procedo nel mio percorso e più vedo chiaramente tutte le trappole che possono rilegarci nella cosiddetta ruota del criceto.

Lavora guadagna spendi ripeti

Ho voluto scrivere questo articolo proprio per cercare di attirare l’attenzione sul fatto che fare acquisti in questo modo non è per niente una buona idea, per quanto possa sembrare invitante comoda e facile.

L’alternativa

Io ve la butto là, ma non è un consiglio finanziario. E’ giusto per sapere che c’è sempre un’alternativa.

Se invece che comprare con finanziamento un oggetto (probabilmente inutile, diciamocelo) da 200€ e che andremo a pagare 207, mettessimo i soldi da un’altra parte?

Esiste un ETF che traccia lo S&P 500, che stacca un dividendo trimestrale e ha una crescita media annuale del 6%.

Ogni quota costa, attualmente, 72€. Ciò vuol dire che con poco meno di 220€ ce ne assicuriamo 3.

Stimando appunto una crescita del 6% per un periodo di tempo sensato, ovvero 20 anni, alla fine avremo 705€.

Giusto per dire.


Questo articolo non vuole essere un invito a vendere o ad acquistare i titoli finanziari indicati. Ognuno deve investire in quello che capisce, solo se se la sente e solo quanto può permettersi di perdere.


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