Business,  Fineco,  Guadagnare,  Imprevisto,  Opinioni

Quando usare link affiliati e quando no

Quel che penso sul quando usare link affiliati l’ho già espresso in questo post. La risposta ovviamente è “il più possibile, ma con testa”.

Quel che viene fatto solitamente dai siti di affiliazione è infatti trovare un prodotto o un servizio che offra una buona ricompensa. Da lì partire per scrivere uno o più articoli che invoglino l’utente a procedere con la registrazione.

Quello che faccio io è il contrario, scrivo articoli su temi che mi interessano e cerco di renderli più accattivanti possibili. Se poi c’è la possibilità di aggiungere qualche link affiliato, perché no?

Applicando il mio stesso approccio rimarrete stupiti nel vedere quante poche aziende utilizzino questo sistema per procacciarsi nuovi utenti. In Italia, difatti, è prassi abbastanza rara.

All’estero e soprattutto negli Stati Uniti la questione è totalmente diversa.

Nel “One Funnel Away Challenge” del costo di 100 dollari che ho fatto due anni fa, per ogni persona che portavamo ad iscriversi ci venivano dati 100 dollari in commissioni.

Quando usare link affiliati? In questo caso direi di si
Programma di affiliazione del One Funnel Away

Quindi al primo iscritto andavamo a pari e dal secondo in poi era tutto guadagno.

Come al solito, facile da dirsi e molto difficile da farsi. Ciononostante sul gruppo privato di Facebook tutt’ora qualche persona condivide i suoi guadagni tramite questo metodo.

Alla fine, una volta trovata la formula magica per attirare utenti il gioco è fatto.

Ma siamo in Italia

Tra tutte le società che dovrebbero farla, Fineco è di sicuro una di queste dato che ne parlo un articolo si e uno anche.

Purtroppo si limitano a fare una promozione di pochi mesi una volta ogni tanto e in questo modo tutti gli articoli dove li cito non sono sfruttati al massimo.

Ma va bene, ci sta. Non è un problema eccessivo. Ne avrei parlato comunque, quindi me ne farò una ragione.

BuyMeACoffee

BuyMeACoffee, invece, con mia somma gioia, offre questo tipo di collaborazione.

Il programma Invite & Earn ci fa capire quando usare link affiliati
Programma Invite & Earn di BuyMeACoffee

Per ogni persona che fate registrare e che riceve un a contribuzione, riceverete un Caffè (che è l’unità di misura delle donazioni, nel mio caso 5€).

A questo punto andiamo ad approfondire la questione e capire i pro e i contro del farlo.

Perché usare link affiliati?

Fidatevi che per come è strutturato, sarebbe davvero difficile riceverle. Se sommiamo la scarsa probabilità che qualcuno si iscriva alla scarsissima probabilità che riceva una donazione, capiamo come il gioco non vale la candela.

In ogni caso anche se avessi lo 0.1% di ricevere questi fantomatici 5€, ci provo. Male che vada non prenderò commissioni.

Non ho alternative.

Ma siamo davvero sicuri di non avere altre soluzioni?

Perché non usarli?

La risposta è semplice. Dobbiamo evitare di farlo quando abbiamo un’alternativa che ci da un potenziale guadagno superiore sia in importo che in probabilità.

E vado a spiegarmi meglio, usando come esempio proprio BuyMeACoffee. Il link affiliato è studiato per portare l’utente direttamente alla pagina di iscrizione, di modo da facilitargli il più possibile l’azione.

Quello che potrei fare io, non usando il link affiliato, è far arrivare l’utente direttamente sulla mia pagina dove può procedere all’iscrizione o alla donazione in pochi click.

Se arriva dal mio blog o dal link nel podcast è molto più probabile che sia bendisposto a diventare un membro di Diventeròmilionario piuttosto che un nuovo utente di BuyMeACoffee.

Quando usare link affiliati e quando no?

Il tutto si riduce a capire se noi in prima persona possiamo ottenere risultati migliori sfruttando quel click.

Se cito un libro o un prodotto in vendita su Amazon, è ovvio che usare l’affiliazione sia l’unico modo per guadagnare (a meno che io non venda libri).

Nel caso di BuyMeACoffee, altroché se c’è un’alternativa. Punto tutto su me stesso e uso ogni singolo click per cercare di generare più traffico sulla mia pagina e aumentare i guadagni possibili.

La pubblicità, un altro esempio

Anche la pubblicità può essere vista sotto questo aspetto. Se ho una pagina (ad esempio quella dell’iscrizione degli utenti) dove voglio che tutta l’attenzione sia rivolta al contenuto, qual è lo scopo di inserire la pubblicità?

Se sto provando a vendere un corso di 500€, inserire un banner pubblicitario che può generarmi 1€ di guadagni ma può far perdere la concentrazione all’utente ha senso?

No, e non sono l’unico a pensarla così. Infatti anche nei video YouTube di Fineco ad esempio, le pubblicità sono assenti. Proprio perché sanno che rovinerebbero tutto a fronte di un guadagno minimo.

Vogliono nuovi utenti e vogliono poterseli gestire loro in autonomia.

Concludendo

Quello che spero sia passato è che le donazioni e le pubblicità aiutano di sicuro, ma i guadagni veri si fanno mettendosi in campo in prima persona ed avendo un rapporto quanto più diretto con le persone.

Chiaramente è più lungo, difficile e complicato, ma i risultati non tarderanno. Anzi, una volta che ci avrete preso gusto il vostro pensiero potrebbe diventare quello di offrire voi programmi di affiliazione!

Il passaggio necessario da fare è capire che noi abbiamo un valore e non possiamo assolutamente sminuirlo svendendoci a Google o Amazon. Agli inizi ci sta, ma prima diventiamo indipendenti e meglio è.

E voi?

Fatemi sapere se anche voi condividete questa visione oppure no. Ditemi anche se avete evitato qualche acquisto perché distratti da pubblicità form di registrazione alla newsletter o altre cose.

A proposito di newsletter


Rimani aggiornato!

Nuovi articoli, episodi del podcast e webinar sono sempre in arrivo!


Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *