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La bolla dei tulipani – Cos’è e perché è scoppiata

La bolla dei tulipani è uno degli esempi più citati della storia. Si utilizza quando i prezzi di determinati asset stanno subendo un incremento insensato in un lasso di tempo brevissimo.

La follia dei bulbi di tulipano è stata una delle più spettacolari sbronze da arricchimento veloce della storia

Dal libro “A Spasso per Wall Street”

Come è iniziata

Il tutto ha inizio nel 1593 quando per la prima volta un professore di botanica portò con se dei tulipani in Olanda. Da quel momento in poi questo fiore si diffuse sempre di più e divenne una specie di status symbol.

Veniva difatti largamente utilizzato nei giardini olandesi nonostante il suo prezzo fosse già all’epoca particolarmente (e ingiustificatamente) costoso.

E’ a questo punto che accade qualcosa di inaspettato che diede il via a tutto quanto. Una piccola pallina di neve che inizia a rotolare e diventa sempre più grande.

I fiori furono colpiti da una malattia che aveva come unico effetto collaterale quello di creare sui petali delle strisce colorate che vennero chiamate fiamme.

Un esempio di “Fiamme”

A questo punto la ricetta per l’inizio della bolla era quasi completa, mancava solo l’ultimo ingrediente.

Non passò molto tempo che venne popolarmente accettato il fatto che più i petali del fiore erano “infiammati”, più esso valeva.

Ora che era presente anche una metrica abbastanza oggettiva, per quanto strampalata, di dare un valore ai fiori, scoppiò una vera e propria mania dei tulipani.

Apriti cielo

A questo punto la febbre dei bulbi crebbe sempre di più, partendo dai venditori che effettuavano ordini sempre più grossi contando sul fatto che i prezzi sarebbero continuati ad aumentare.

Al crescere dei prezzi, sempre più persone volevano entrare nell’affare ritenendolo un investimento sicuro, ed effettivamente i guadagni davano loro ragione.

Si credeva che tutto questo non sarebbe mai finito e piano piano la vita delle persone ha iniziato ad essere scandita dalla compravendita di bulbi di tulipano.

Addirittura si narra che un marinaio ignaro di tutto avesse scambiato un raro bulbo di tulipano per una cipolla e l’avesse mangiato con il suo panino con le aringhe. Una volta scoperto, è stato accusato di un reato e gettato in prigione.

Come è esplosa la bolla

La bolla dei tulipani è durata dal 1634 al 1637 e vi starete chiedendo come mai sia finita, visto che non è stato un affare di pochi mesi bensì di tre anni.

Per darvi un’idea dei prezzi ai quali eravamo giunti, un bulbo particolarmente raro chiamato Semper Augustus, fu venduto per più del costo di una villa in un quartiere alla moda di Amsterdam.

Raggiunto questo livello, alcune persone ebbero la brillante idea di monetizzare alcuni dei loro investimenti e iniziarono a vendere.

Questo comportamento scatenò in breve un’isteria sul mercato che iniziò a essere sommerso di offerta che non trovava domanda.

E come sappiamo benissimo, il risultato è un crollo dei prezzi repentino.

Dal grafico qui sotto (preso qui) difatti possiamo vedere come tutto sia degenerato in pochissimi giorni.

Grafico della bolla dei tulipani fino all'esplosione
Grafico della bolla dei tulipani fino all’esplosione

Cosa ci insegna la bolla dei tulipani

Il fatto che alcuni beni guadagnino molto valore in breve tempo, non vuol dire che esse siano un buon investimento.

Dalla frase qui sotto possiamo capire come da qualsiasi mania, per quanto strana, si possa trovare un modo per generare ricavi (e successivamente eventuali perdite)

Una parte della genialità dei mercati finanziari sta nel fatto che fino a quando esiste una reale domanda di nuovi metodi per incrementare le opportunità di speculazione, il mercato troverà il modo di soddisfarla.

Dal libro “A Spasso per Wall Street”

Questo però non deve distrarci dal fatto che un bene o uno strumento finanziario può essere due cose:

  1. Un investimento
  2. Una speculazione

Nel primo caso abbiamo capito il suo valore e stiamo puntando sul fatto che aumenterà nel futuro, quando verrà riconosciuto anche dagli altri.

Nel secondo caso, invece, stiamo semplicemente scommettendo contro il fato (a meno di investitori esperti, ma neanche su di loro ci metterei la mano sul fuoco).

La speculazione è molto più attraente sia perché prospetta dei guadagni elevati, sia perché fa leva sulla FOMO delle persone (ne ho parlato qui). Però è quella che può lasciarci di punto in bianco in mutande senza nessuna avvisaglia e senza il tempo di metterci in salvo.

Concludendo

Bisogna essere bravi a separare la razionalità e l’emotività in determinate situazioni, sopratutto quando si sta parlando di soldi.

La bolla dei tulipani è stata solamente la prima di molteplici che sono esplose negli anni (l’ultima quella immobiliare del 2008) e questo ci fa capire che per quanto si può studiare il passato e pensare di essere preparati, la perdita è dietro l’angolo.

Se proprio volete investire (ma non è un consiglio finanziario), un inizio potrebbe essere il buon vecchio ETF sullo S&P500. Noioso più sicuro di un bulbo!

Conoscevi questa bolla?

Oltre ad averne sicuramente sentito parlare, ti eri già informato per approfondirla? Concordi con le mie conclusioni o la pensi in maniera differente? Fammelo sapere nei commenti o via mail a info@diventeromilionario.it.


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Riferimenti

A spasso per Wall Street – B. Malkiel

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