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Cosa sono le SPAC – Vantaggi e rischi

In questo articolo andremo a capire cosa sono le SPAC. L’acronimo sta a significare Special Purpose Acquisition Company che potremmo tradurre in italiano come “Società di acquisizione con scopi speciali”.

Andiamo subito a vedere quali sono questi scopi speciali e come funzionano le società di questo tipo.

Indice

Cosa sono le SPAC

Le SPAC sono società che nascono con uno scopo ben preciso, ovvero quello di raccogliere fondi (tramite un’IPO quindi quotandosi sul mercato) che utilizzerà per poi rilevare un’azienda target tramite fusione.

Per azienda target si intende un’azienda di medie dimensioni con elevate possibilità di crescita, quindi solitamente si parla di aziende di tecnologia o in settori high growth.

In fase di creazione di una SPAC l’azienda può anche dichiarare l’ambito nel quale ha intenzione di effettuare questa ricerca, ma ciò non le vieta di cercare e trovare aziende altrove.

Riassumendo possiamo spiegare la differenza tra IPO (un’azienda che si quota in borsa) e una SPAC con questa frase

“You can think of it like: an IPO is basically a company looking for money, while a SPAC is money looking for a company”

Tradotto: “Puoi pensarla così: una IPO sta a significare un’azienda in cerca di denaro, mentre una SPAC è denaro in cerca di un’azienda.”

Don Butler

Come funzionano le SPAC

Cosa sono le SPAC
Cosa sono e come funzionano le SPAC

Il tutto ha inizio quando un gruppo di investitori o fondi decide di creare questa SPAC. Queste persone, dette anche gli sponsor della SPAC sono fondamentali per la riuscita del lancio dell’azienda sul mercato.

Difatti più queste persone sono conosciute, esperte e di successo, più attraente sarà la loro SPAC. Difatti avremo la sicurezza che combinando il loro know-how con il loro network, le possibilità che riescano a trovare un target molto interessante saranno altissime.

Se io dovessi inventarmi di lanciare una SPAC, nessuno (giustamente!) mi darebbe fiducia. Se dovesse lanciarne una Warren Buffet, le sorti sarebbero ben diverse.

A questo punto si raccolgono i capitale tramite appunto una IPO, dove il valore è solitamente di 10 dollari a quota.

Terminata anche questa fase, tutti i soldi accumulati vengono messi al sicuro in un conto che inizia a generare interessi.

Adesso inizia il vero e proprio lavoro degli sponsor della SPAC che non può durare più di un tempo stabilito a priori, solitamente 2 anni.

La ricerca ha successo

Tutto è andato per il verso giusto. Il management ha trovato quella che ritiene essere un’ottima azienda, ha già firmato con essa una lettera di intenti ed ora la propone agli investitori.

In questa fase, neanche a dirlo, gli sponsor devono essere il più convincenti possibili nell’elencare la strategia futura e le potenzialità di crescita.

A questo punto gli azionisti hanno due possibilità:

  1. Accettare la proposta
  2. Rifiutarla

Nel caso il 50% + 1 degli azionisti votino per il si, il capitale viene tolto dal conto e si iniziano le procedure per la fusione tra la SPAC e l’azienda in questione.

Coloro che hanno rifiutato la transazione vengono rimborsati delle loro quote maggiorate degli interessi.

Se non viene trovata un’azienda interessante

In caso non venga trovata nessuna azienda interessante in questo lasso di tempo, la SPAC viene liquidata e gli azionisti tornano in possesso delle loro quote più gli interessi maturati.

Le quote sono soggette a variazione, esattamente come le azioni. Di conseguenza quando una persona viene liquidata può registrare una perdita sull’investimento.

I vantaggi

Gli sponsor, in caso di operazione avvenuta correttamente, ricevono come premio per il loro operato il 20% delle quote di questa fusione.

Chiaramente questo potrebbe essere pericoloso per i piccoli azionisti, in quanto se tutta o parte di questa quota dovesse essere venduta subito, affosserebbe il valore delle azioni.

Per prevenire questo comportamento gli sponsor sono impossibilitati a vendere prima di un periodo di tempo che solitamente è di un anno.

In questo modo sono portati a mantenere alto il valore dell’azienda per evitare di trovarsi con in mano un pugno di mosche.

Per gli azionisti

Concedere questo assegno in bianco può portare a dei guadagni molto interessanti, ovviamente se tutte le parti operano correttamente e le cose vanno come devono andare (come vedremo nel grafico qui sotto).

Inoltre possono rifiutarsi di partecipare alla fusione e rientrare in possesso delle proprie quote.

Per l’azienda target

Quotarsi in borsa è un’operazione molto lunga e complessa se si vuole utilizzare il classico strumento delle IPO.

Con le SPAC invece è tutto più semplice e veloce, tant’è che anche Richard Branson le ha utilizzate per quotare la sua azienda “VIRGIN GALACTIC” (sì, proprio quella che ha portato turisti nello spazio).

Grafico crescita azione Virgin Galactic
Grafico crescita azione Virgin Galactic

Nel grafico qui sopra vediamo la crescita negli anni di questa azienda. Partita, come abbiamo visto all’inizio, con una quotazione classica di 10 dollari è arrivata a 60 dollari in due anni.

Gli svantaggi e i rischi

Il valore delle acquisizioni

Uno dei rischi delle SPAC è che per giustificare il valore dell’acquisizione può utilizzare proiezioni future dei guadagni.

Mentre nelle IPO questa cosa non si può fare. Vieni valutato per quello che sei e per quello che hai fatto.

“Over 90% of zero revenue companies that plan to go public with over a $1 billion valuation in 2021 thus far intend on using a SPAC to do so.”

Traduzione: “Oltre il 90% delle società con zero entrate che intendono diventare pubbliche nel 2021 con una valutazione di oltre 1 miliardo di dollari, intendono utilizzare una SPAC per farlo.”

Diliuzione delle quote

Le azioni vengono pesantemente diluite per il verificarsi di una serie di fattori.

Il primo e più importante è che il 20% di quote va agli sponsor, in secondo luogo il fatto che si debba usare del capitale della SPAC per pagare commissioni sulla IPO e infine, sempre attingendo al capitale, bisogna liquidare gli azionisti che sono usciti prima della fusione.

Interessi divergenti

Come abbiamo detto e ripetuto, gli sponsor ricevono il 20% come compenso, mentre gli investitori hanno messo gran parte del capitale. Questo fa si che i due interessi possano divergere.

I primi potrebbero essere invogliati a trovare un accordo a tutti i costi anche se potrebbe non rappresentare un buon affare nel lungo periodo. Cosa che ovviamente si auspicherebbero gli investitori.

Un esempio – Revo SPAC

RevoSPAC, come indicato nella home page del suo sito

L’obiettivo di REVO è creare un operatore assicurativo di rilievo nell’ambito delle specialty lines e dei rischi parametrici dedicato principalmente al mondo delle PMI. Il conseguimento della Business Combination con un operatore Europeo in tale segmento consentirà a REVO di partire dal business esistente aggregando sottoscrittori e MGA nell’ambito delle specialty lines e di sviluppare il segmento dei rischi parametrici. REVO si proporrà come un player snello e all’avanguardia tecnologica per ottimizzare ed efficientare il processo di sottoscrizione dei rischi e di gestione dei sinistri, anche attraverso l’uso di tecnologia blockchain.

https://www.revo-spac.com/

Come possiamo leggere nelle news di Fineco

ROMA, 20 luglio (Reuters) – Revo (REVO.MI), la spac promossa da Alberto Minali e Claudio Costamagna, ha annunciato di aver sottoscritto un accordo vincolante per l’acquisizione del 100% del capitale sociale di Elba Assicurazioni, attiva prevalentemente nel segmento delle cauzioni, si legge in una nota della società.

Sezione news di Fineco.it

In questo caso tutto sembra essere andato a buon fine. Ad ora possiamo vedere come la quotazione di questa azienda sia rimasta attorno al prezzo base di 10 €.

Valore di Revo SPAC

Altro esempio – Inter SPAC

Une delle SPAC più famose attualmente in Italia è sicuramente l’INTERSPAC.

Citando dal sito

Siamo un gruppo di tifosi dell’Inter e abbiamo deciso di promuovere l’azionariato popolare e diffuso della nostra squadra del cuore.

interspac.eu
Ora che abbiamo capito cosa sono le SPAC, parliamo dell'InterSPAC
Il logo dell’Inter SPAC

La mission dichiarata è di

L’idea di base è quella di portare nell’Inter risorse fornite da tifosi, integrate da risorse di investitori istituzionali. Questo consentirebbe alla società di avere a disposizione un capitale stabile e di ridurne l’indebitamento, che rischia di diventare un pedante fardello per l’attività sociale di tanti dei nostri club.

I miei due dubbi

Parlo da tifoso dell’Inter, lo premetto. Abbiamo visto prima che le SPAC sono strumenti per ottenere rendite molto alte a fronte di rischi relativamente bassi.

A questo punto io ho due dubbi a riguardo di questa iniziativa:

  1. Mischiare emotività e denaro non va mai bene. Aprire il portafoglio e tirare fuori 10, 100, 1000€ perché “sono tifoso dell’inter“… anche no!
  2. E’ risaputo che il calcio è un affare per ricchi e molto difficilmente genera profitti. Di conseguenza la domanda che mi sorge è “ma perché cavolo dovrei farlo?”

E’ meglio tenere i soldi in banca o investirli in qualche ETF piuttosto che darli a qualche iniziativa della quale non discuto le motivazioni e la bontà, ma sulla quale ho svariati dubbi sui futuri rendimenti.

Concludendo

Eri aggiornato sul cosa fossero le SPAC e sul fatto che si stiano diffondendo sempre più? Magari hai partecipato ad una di esse? Fammelo sapere nei commenti!


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[questo articolo non vuole essere un incitamento all’acquisto o alla vendita degli strumenti finanziari e dei titoli trattati]

Fonti

https://markets.businessinsider.com/news/stocks/spac-investing-strategies-risks-expert-advice-commentary-analysis-2021-3
https://www.similarweb.com/corp/blog/investor/stock-market/spacs-vs-ipos-your-ultimate-guide

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