ETF,  Finanza Facile,  Fineco,  Investimento

Come si paga il TER degli ETF

Quel che sto per raccontarvi in questo articolo è un’ammissione di ignoranza. Siccome quello che ho scoperto mi sembra molto interessante, lo condivido con voi.

Oggi capiremo come si paga il TER degli ETF.

Cos’è il TER?

Il TER, acronimo di Total Expense Ratio, è il costo di gestione in percentuale che andremo a pagare su un ETF e comprende tutte le spese. Da quelle di negoziazione a quelle di gestione, noi non dovremo pensare a nulla.

La formula per calcolarlo è Costi Totali diviso Valore Totale del Fondo

La formula del TER. Poi capiremo come si paga il TER degli ETF
La formula per calcolare il TER

Dove posso sapere il TER di un ETF?

Questo costo, essendo l’unico che mai pagheremo, è di facile individuazione e ci permette di paragonare molto semplicemente vari ETF.

In questi brevi esempi prenderemo quello che traccia lo S&P500 (e che ho acquistato qui)

JustETF

Su JustETF lo possiamo trovare direttamente nei risultati della ricerca, come potete vedere dalla foto qui sotto

Tra tutti i dati principali è riportato anche il TER
Tra tutti i dati principali è riportato anche il TER

Ovviamente lo possiamo trovare scritto a caratteri ancora più grandi nella scheda dettagliata.

Il TER dello 0.07% per l'ETF che traccia lo S&P500
Il TER dello 0.07% dell’ETF che traccia lo S&P500

Fineco

In Fineco, giusto per fare un altro esempio, lo possiamo trovare in fondo alla colonna di destra nella pagina di dettaglio (in questo caso è denominato “Costi di gestione“)

Su Fineco è chiamato costi di gestione, ma ci aiuta sempre a capire Come si paga il TER degli ETF
Il TER su Fineco è denominato costi di gestione e lo possiamo trovare in basso nella parte destra

Perché gli ETF hanno TER differenti?

Uno dei due modi per far aumentare questo indicatore è aumentare le spese.

Più ricerche e operazioni sono necessarie a mantenere il titolo, più aumenterà il suo costo.

Nel caso dell’ETF “Invesco Elwood Global Blockchain” il TER è dello 0.65%, data la complessità della strategia che è la seguente:

L’indice Elwood Blockchain Global Equity replica società globali di nazioni sviluppate e emergenti che sono o faranno parte dell’ecosistema blockchain.

Fonte JustETF

Continuano a nascere società in questo settore, di conseguenza per rimanere fedeli al benchmark sono necessari studi e compravendite continue.

Nel nostro caro ETF dello S&P500 invece, le spese sono minime (0.07%) perché non ci sono calcoli o studi da fare. Quando una società entra o esce dalla lista provvediamo ad acquistare o vendere le sue quote.

Per chiudere il discorso, una precisazione: Ad inizio paragrafo accennavo al fatto che ci sono due modi per aumentare il TER. Essendo un rapporto, difatti, esso aumenta all’aumentare delle spese o al diminuire del valore del fondo.

Pochi decimi di percentuale fanno differenza?

Quando i valori scendono sotto l’uno si trasformano solo in un virgola qualcosa. Si potrebbe essere dunque portati a pensare: “Vabbè, tra 0.07% e 0.65% non credo cambi molto. In fin dei conti sono sempre numeri ridicolmente piccoli”.

A questo punto, prima di andare a vedere un esempio, ricordiamoci che il diavolo sta nei dettagli, ma anche nelle piccole cifre.

Paragonando i due ETF presi in considerazione prima, uno con costo di gestione dello 0.07% e uno dello 0.65%, andiamo a simulare la seguente situazione:

  • Investimento iniziale di 10.000€
  • Contributo annuale di 5000€
  • Rendimento del 5% annuo
  • Durata 30 anni

Questo è il grafico dei due costi utilizzando i dati elencati poco sopra (grafico preso da BeginToInvest)

La differenza tra i due costi è impressionante (fonte BeginToInvest)
La differenza tra i due costi è impressionante (fonte BeginToInvest)

Come possiamo vedere la differenza è impressionante, difatti stiamo parlando di 37.322€ in più. Quello 0.58% che sembrava così trascurabile finisce per far quasi decuplicare i costi in 30 anni.

Ma questi soldi, quando dobbiamo pagarli? E Come? Scopriamolo!

Come si paga il TER degli ETF

Ogni volta che preparavo un piano di investimento con gli ETF, mi facevo i miei bei conti con valore della quota, dividendo, TER e arrivavo ad un file Excel come questo qui sotto:

Investimento da fare per avere un introito di 1500€ mensili
Investimento da fare per avere un introito di 1500€ mensili

Così sapevo che per guadagnare 1500€ al mese dovevo investire la cifra che vedete nell’ultima colonna, che variava drasticamente in base ovviamente al Dividend Yield di ogni titolo.

Non ci sono dubbi nel dire che il FTSE All-World High Dividend Yield sia il migliore tra tutti, dato che non necessita neanche il raggiungimento del milione per pagarci 1500€ di dividendi mensili.

A questo punto, però, facevo un ulteriore passo avanti. Cioè mi dicevo: “Ok, i guadagni sono questi. Adesso devo sottrarre le spese, ovvero il TER”.

Aggiungevo così una colonna allo schema di prima, ovvero il costo totale.

Stesso schema di prima, aggiungendo i costi. Non sapevo ancora come si paga il TER degli ETF
Stesso schema di prima, aggiungendo i costi

Pensavo che gli investimenti calcolati finora fossero al lordo di queste spese e di conseguenza che i 1500€ sarebbero stati erosi da queste uscite.

La realtà di come si paga il TER è diversa

Questi addebiti a ben pensarci io non li ho mai visti. Quindi qualcosa non tornava.

Il tutto mi si è chiarito d’incanto leggendo un articolo nel quale si dichiarava apertamente che il TER è un costo incluso nel rendimento del titolo.

Come confermato anche da Leonardo Poggi (il mio Consulente Finanziario in Fineco)

Il TER è sempre un costo interno, sia per fondi che per ETF.
Se vedi che hai guadagnato il 10%, in realtà sarebbe il 12% (nel caso del TER del 2%)

Leonardo Poggi

Non agisce quindi sulla nostra liquidità, ma va a erodere il rendimento del titolo.

A dire il vero, ci sono dei costi di gestione che non sono inclusi nel TER ma sono sempre interni. Noi quindi non vedremo mai addebiti strani in conto per questo tipo di operazioni, semplicemente il rendimento del titolo ne risentirà in negativo.

Altri grafici a riguardo di come si paga il TER

Prendendo sempre l’esempio di prima (30 anni, rendimento 5%, 10.000€ iniziali e 5000€ all’anno), possiamo vedere come a fine periodo avremo maturato 375.414€ (o dollari, poco cambia ai fini dell’articolo).

Grafico a cura di Smartassets.com

215000 interessi a fronte di 160000 di contribuzione
215000 interessi a fronte di 160000 di contribuzione

Ora, applichiamo il TER dello 0.07% e vediamo come cambia il rendimento. Chiaramente non devo fare altro che sottrarlo al 5% e impostare di conseguenza una rendita del 4.93%

Rendimento con TER dello 0.07%
Rendimento con TER dello 0.07%

La differenza, neanche a dirlo, è di 4.822€, esattamente quando evidenziato nel grafico precedente dove comparavamo i costi.

Mentre per il TER del 0.65% imposto un rendimento del 4.35%

Rendimento con TER dello 0.65%
Rendimento con TER dello 0.65%

Questo non farà altro che confermare il costo (o il mancato guadagno) di 42.122€ che in ogni caso non uscirà mai direttamente dalle nostre tasche.

Concludendo

Non so quanti di voi avessero ben chiaro in testa questo concetto. Di certo era una cosa che a me sfuggiva e sulla quale non ho trovato molto materiale a riguardo.

Fatemi sapere se lo sapevate già, se pensavate di doverlo pagare voi o se è un problema al quale non avete mai dedicato attenzione!

Potete scrivere un commento qui sotto oppure inviarmi una mail a info@diventeromilionario.it.


Rimani aggiornato!

Nuovi articoli, episodi del podcast e webinar sono sempre in arrivo!


Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *