120€ risparmiati

Come risparmiare 120€ all’anno in due click

Venerdì scorso ho capito una volta di più quanto sia importante stare attenti alle piccole spese ricorrenti e a come possano, col tempo, diventare “ovvie” e di conseguenza insidiosamente invisibili.

Come al solito, però, dobbiamo iniziare dal principio!

L’hosting, questo sconosciuto!

Semplificando termini tecnici, ho affittato dello spazio di un server su ionos.it.

Questo perché, come detto, da giovane ero un programmatore illuso e smanettone convinto che se volevo una cosa fatta bene, dovevo farmela da me.

Questo mi ha portato negli anni ad avere all’attivo zero progetti sviluppati da inizio a fine e una marea di progetti in stato embrionale.

Per far si che io potessi togliermi questi sfizi, ho dovuto sottoscrivere un piano chiamato “Tariffa Base” che mensilmente mi costa 10.97€.

Tariffa base di Ionos.it
Tariffa base di Ionos.it

L’ho sempre dato per scontato perché fino all’anno scorso continuavo la mia corsa alla registrazione del dominio che mi avrebbe fatto fare il botto (buttolapasta.it, aumentodistipendio.it ecc.).

E soprattutto perché… vabbè! 10.97€ su uno stipendio da 1400€ ci possono stare tranquillamente.

Il problema è che spesso e volentieri a quella cifra si sommavano altre spese

Registriamo domini a cazzo
Registriamo domini a cazzo

Questo rendeva i 10.97€ la punta dell’iceberg.

Il risveglio in due passi

Poi in poche settimane le cose hanno assunto la loro giusta importanza. Prima ho dovuto maturare la consapevolezza che ci fosse un problema e successivamente muovermi per risolverlo.

Il tutto magicamente in due semplici passi, dove il primo ha in realtà il 90% dell’importanza.

1. Addebito su carta di credito? No, dai!

Forse ne ho già parlato in precedenza ma a fine marzo avevo la carta di credito in scadenza. Causa pandemia e problemi con i numeri civici della mia strada, la nuova carta non mi è mai arrivata.

Poi ho ricevuto una lettera dalle poste che mi diceva di andare a ritirarla nella loro sede ma anche qui, causa pandemia, orari ridotti e sedi chiuse ho dovuto tardare l’operazione.

Il fatto di avere la carta in scadenza a me non preoccupa particolarmente, ma a tutti i siti nei quali è registrata si.

Difatti molto premurosamente iniziano ad inviare mail mesi prima dicendo di aggiornarla perchè l’alternativa è non poter più effettuare acquisti nei loro siti.


Suggerimento non richiesto

Io ho colto l’occasione per non rinnovarla in tutti i siti nei quali era registrata (si, anche su Amazon!).

Carta di credito scaduta su Amazon
Carta di credito scaduta su Amazon

In questo modo avrete un controllo ancora più meticoloso sulle spese. Consiglio anche di non imparare a memoria il codice segreto, così da doverla proprio averla sottomano per procedere all’acquisto.

Sembrerà stupido ma mi ha già salvato dallo spendere 5€ per l’NFT di un giocatore di calcio sul sito Sorare.


Tornando a noi, per caso sono entrato nel sito di ionos.it e a seguito dell’ennesimo allarme sul fatto che la mia carta fosse in scadenza, ho deciso di aggiornarla.

Cavoli, non potevo rischiare di perdere tutti i dati di diventeromilionario.it, ma al contempo non avevo la possibilità di aggiornare la carta non avendola io ancora ritirata.

Come fare quindi?

Tra le varie opzioni di pagamento, per fortuna, è presente anche l’addebito su conto corrente.

Lì per lì mi è sembrata una scelta dettata solamente dal fatto di poter continuare ad usufruire del servizio di hosting anche senza carta di credito.

In realtà mi sbagliavo, perché ha avuto un impatto molto più grosso di quel che pensassi.

Ho iniziato difatti a vedere mese dopo mese, rosso su bianco, tutti i movimenti di uscita di Ionos.

E mi sono reso conto che la cifra che mi immaginavo (10.97€) era sistematicamente superata ogni volta.

E non di poco!

Addebito Ionos su Fineco
Addebito Ionos su Fineco

A Marzo ho detto: boh, sarà un dominio che si rinnova da solo.
A Maggio ho detto: boh, sarà un dominio che si rinnova da solo.
A giugno ho detto: e sti cazzi!! 32€?! Cerchiamo di capirci qualcosa in più!!

2. Andiamo a spulciarci le fatture

La soluzione mi si è presentata davanti con tutta la sua crudeltà quando sono andato ad aprire l’ultima fattura. A parte il solito dominio in auto rinnovo che ho provveduto a disattivare, ho notato una voce mai vista prima.

Supporto PHP 7.2? Ma di cosa?
Supporto PHP 7.2? Ma di cosa?

E’ apparsa una voce di 7.81€ (+ IVA) mensile che fa riferimento ad un supporto per del codice ormai dismesso. E purtroppo questa voce era presente anche in altre fatture nei mesi precedenti.

Solo che, come detto all’inizio, ero così abituato ad avere questi costi (e al non averli neanche così chiari visto che passavano su carta) che avevo smesso di metterli in dubbio.

A febbraio, a dirla tutta, ionos me l’aveva anche comunicato

Non si preoccupi, continueremo ad occuparci degli aggiornamenti di sicurezza anche dopo il 01.03.2021. Tuttavia, La preghiamo di comprendere che questo servizio comporterà dei costi di manutenzione, pari a 7,81 euro al mese (IVA escl.) per ogni versione obsoleta di PHP, che Le verranno addebitati con la prima fattura che riceverà dopo la data indicata.

Mail di Ionos

Ma anche in questo caso si sa… certe mail vengono già mentalmente bollate come spam e quindi ignorate.

La cosa più divertente

La cosa divertente (o che fa incazzare) è che questo supporto era richiesto dai siti in fase embrionale che non usavo più da anni. Mi sono sempre curato di aggiornare solamente i siti che mi interessavano, ritenendo che lasciare indietro gli altri non potesse fare male.

Sono ovviamente subito corso a modificare la configurazione di modo da non dover più utilizzare questo servizio che stupidamente avevo attivato e continuavo a pagare senza battere ciglio e dopo una giusta e genuina dose di arrabbiatura nei miei confronti mi sono arreso ad un “meglio accorgersene adesso che mai”.

Per chi fosse interessato, è bastato aggiornare la versione del PHP e Ionos gentilmente mi ha indicato il link “Disdici PHP7.2 Extended Support“, come da immagine qui sotto:

Disdire PHP 7.2 su Ionos

Dopodiché la disattivazione sarà effettiva immediatamente.

Vediamolo in altra prospettiva per dare ancora più valore

Già lo sapete, ma il 25 giugno sarà il mio ultimo giorno di lavoro dipendente. Questo mi sta portando a fare dei conti per capire le mie spese mensili.

Quella fissa e inderogabile è il bonifico di 450€ che io e mia moglie effettuiamo sul conto comune.

Ed è ovviamente quella che mi preoccupa di più e che devo quanto prima cercare di tamponare con altri introiti.

Con pochissimi click sono riuscito a risparmiare 10€ al mese e di conseguenza a abbassare a 440€ la cifra da guadagnare.

Considerato che i guadagni AdSense del blog si attestano sui 20€ mensili (e portano la quota a 420€), capiamo quanto valgano questi 10€ allo stato attuale del mio percorso per l’indipendenza finanziaria.

Concludendo

Non c’è nulla da fare, vivere una vita sempre di fretta (esci, traffico, lavoro, pranzo, traffico, casa) diminuisce l’attenzione e la voglia di andare ad approfondire determinate questioni.

In primis quella del denaro. Anche perché, come dicevo prima… con uno stipendio di 1400€ posso permettermi di sputtanare 10€. Discorso chiuso!

E invece questo è follia pura. Ma l’ho capito solo ora che quei 1400€ stanno per diventare il ricordo della mia vecchia vita.

Nella nuova ci sarà, per forza di cose, tempo e concentrazione per analizzare le varie voci di spesa per cercare qualche ramo morto da potare. E non escludo di poterne trovare molti altri.

Ogni euro risparmiato mai come d’ora in avanti sarà un euro guadagnato!

E tu?

Ti sei mai trovato nella situazione di accumulare piccole spese su piccole spese fino ad impallidire vedendo la valanga di addebiti sul conto corrente o sulla carta?

Oppure di trarre giovamento dallo spostare tutte le spese su conto corrente?

Fammelo sapere nei commenti!


E se vuoi ascoltare, questo articolo è stato anche trattato in un episodio del podcast incentrato sul risparmio.


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