Short Squeeze

Short Squeeze – Cos’è e definizione pratica

Il termine Short Squeeze viene nominato molto frequentemente nell’ultimo periodo, soprattutto in virtù di quanto accaduto a GameStop.

Di cosa stiamo parlando?

Short squeeze è un’espressione inglese per una liquidazione forzata di posizioni corte.

Si verifica quando la previsione del ribasso è sbagliata. I venditori allo scoperto sono quindi costretti a chiudere le loro posizioni.

È impossibile però capire cosa sia lo Short Squeeze senza ricordare i principi dello short selling. Se volete approfondire, potete leggere questo articolo.

Nella maggior parte dei casi, gli investitori acquistano titoli con l’aspettativa di venderli successivamente con un guadagno.

La vendita allo scoperto è esattamente l’opposto. Il bene viene venduto prima di essere acquistato successivamente.

Ciò equivale quindi a scommettere sul ribasso di un titolo che vendiamo in base al prezzo corrente, sperando di poterlo riacquistare in seguito, quando sarà sceso, per intascare la differenza di prezzo.

Le due strategie opposte

In borsa, la strategia più classica è quella di acquistare azioni a un determinato prezzo un giorno, quindi provare a venderle in un secondo momento quando raggiungono un importo superiore. Questo si chiama realizzare una plusvalenza, resa possibile da un guadagno di valore dell’azienda che ha aperto nuovi negozi, lanciato nuovi prodotti o addirittura migliorato le proprie prestazioni.

Quello che è meno noto al grande pubblico è che è possibile fare esattamente l’opposto, cioè scommettere contro un’azienda credendo che declinerà, annuncerà cattive notizie, si troverà di fronte a situazioni difficili.

In altre parole: perdere valore in borsa. Questo è chiamato vendita allo scoperto o “Short Selling”.

Lo short Squeeze

Una liquidazione forzata (short squeeze in inglese) riguarda sia le posizioni corte che quelle lunghe. Una liquidazione forzata delle posizioni corte colpisce i venditori allo scoperto, che sono di fatto costretti a uscire dal mercato quando i prezzi salgono rapidamente.

Dovranno quindi a chiudere le loro posizioni corte il più rapidamente possibile per limitare le loro perdite.

Una liquidazione forzata delle posizioni corte si verifica quando i prezzi aumentano rapidamente oltre le aspettative degli analisti e degli operatori di mercato.

Queste vendite forzate possono avere un grande impatto sugli investitori posizionati al ribasso nelle azioni prese in prestito perché potrebbero spendere più capitale per riacquistare e restituire il titolo.

La perdita è potenzialmente infinita

Se compriamo un’azione a 30€, il massimo che possiamo perdere è 30€.

Se andiamo corti su un’azione, non abbiamo limite di perdita. Ipotizziamo di avere un’azione che vale 30€ ed essere convinti che questa calerà fino a 10€.

L’idea che sta dietro allo short selling è che i me la faccia prestare ora e la restituisca acquistandola quando vale 10€.

Così facendo ho guadagnato 20€, ovvero 30-10.


Vuoi ascoltare invece che leggere? Segui il mio Podcast “Diventerò Milionario – on the road” per essere aggiornato su questo e molto altro! Ogni giorno un nuovo episodio. Ti aspetto!


Ma se l’azione sale a fino a 1000€, per restituire il prestito dovremo comprarla a quella cifra. Ma potrebbe crescere ulteriormente, teoricamente all’infinito.

Un esempio di short selling finito male è quello di Bill Ackman contro Herbalife.

Quali sono i fattori che condizionano o causano una short squeeze?

Una liquidazione forzata di posizioni corte è causata da un aumento rapido e inaspettato del prezzo di un’attività, solitamente un’azione.

I venditori allo scoperto cercheranno o saranno obbligati ad abbandonare le loro posizioni corte.

Questo incremento di vendite ma aumentare sempre più il valore dell’azione che peggiora sempre più l’effetto della liquidazione forzata.

Due Esempi di liquidazione forzata di posizioni corte

Un esempio notevole si è verificato nell’ottobre 2008, quando il prezzo delle azioni Volkswagen (VOW) è quintuplicato in due giorni, da 210 € a 1.000 €. Colse totalmente il mercato di sorpresa e per un breve periodo la Volkswagen fu l’azienda più redditizia al mondo.

La liquidazione forzata è stata causata da una combinazione perfetta. Porsche ha annunciato di aver ottenuto il 74% del controllo delle azioni con diritto di voto di Volkswagen, il che ha causato un forte aumento del prezzo delle sue azioni, con i venditori allo scoperto costretti a pagare 1.005 € per azione per chiudere le loro posizioni.

Un altro esempio più recente potrebbe essere il Tesla (TSLA) all’inizio del 2020. Le azioni erano in precedenza le azioni più vendute allo scoperto sul Nasdaq, ma una serie di buone notizie, inclusi i migliori risultati del quarto trimestre.

Queste aspettative, hanno portato ad un aumento del prezzo delle azioni salendo a 900$.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito web utilizza i cookie per diversi scopi, tra cui raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito. Continuando ad utilizzare il sito si accettano le condizioni della privacy. cookie policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi