Def e spesa pubblica

Cosa hanno in comune DEF e spesa pubblica

Su DEF e Spesa Pubblica ho già parlato in alcuni miei articoli precedenti, potete andare a leggerli se volete rinfrescarvi le idee prima di procedere.

In questo articolo capiremo come questi temi sono collegati fra loro

Per dirla brevemente, DEF e Spesa Pubblica sono rispettivamente il documento con il quale la spesa viene programmata e l’ammontare di denaro utilizzato dallo Stato.

Più precisamente, la Spesa Pubblica è il denaro necessario per finanziare beni e servizi pubblici, tra cui il Servizio Sanitario Nazionale, le pensioni, i trasporti ecc.

Il DEF è invece il Documento di Economia e Finanza, cioè, come cita il sito della Camera, quel documento trasmesso annualmente da ogni Stato europeo al Consiglio dell’UE e alla Commissione Europea.

Con questo si stabiliscono le operazioni da compiere per realizzare gli obiettivi a medio-lungo termine, identificati dal cosiddetto Patto di Stabilità e Crescita, e si monitorano gli eventuali scostamenti dagli obiettivi posti in precedenza per l’anno in corso.

In Italia, è compito del Ministero dell’Economia e delle Finanze redigere e trasmettere il DEF alle Camere affinché venga analizzato e approvato.

Il contenuto del DEF

Il Dipartimento del Tesoro specifica il contenuto del DEF come segue:

  • gli obiettivi e le previsioni di politica economica e finanza pubblica almeno per il triennio successivo;
  • l’aggiornamento delle previsioni per l’anno in corso, evidenziando gli eventuali scostamenti rispetto al precedente programma di stabilità;
  • i contributi alla crescita di diversi fattori (evoluzione dei prezzi, mercato del lavoro, bilancia commerciale…);
  • le priorità del Paese e le principali riforme da attuare, i tempi previsti per la loro attuazione e la compatibilità con gli obiettivi in programma;
  • le previsioni tendenziali, almeno per il triennio successivo, del saldo di cassa del settore statale e le indicazioni sulle correlate modalità di copertura.

Insomma, il DEF fornisce una visione d’insieme dell’economia del Paese e le linee guida per l’allocazione della spesa pubblica al fine di realizzare gli obiettivi concordati dai Paesi dell’Unione.

I DEF degli ultimi 2 anni mostrano come l’economia globale fosse in crescita ridotta già dal 2018, a causa del clima di incertezza diffuso. A questo, la pandemia non ha che dato il colpo di grazia, come capiremo a breve.

Gli effetti della pandemia su DEF e Spesa Pubblica

Partiamo da quelli che sono stati gli effetti più o meno immediati della pandemia:

La spesa pubblica è cresciuta visto ce si è dovuto affrontare il problema “sul campo”, ovvero negli ospedali, e si è fatto ricorso a misure di tutela dei lavoratori colpiti (come la cassa integrazione).

I dati dell’OCSE mostrano una spesa UE media pari all’ 8.3% del PIL, con l’Italia poco al di sopra di essa con un 8.7%, nel 2019, e una previsione di una forte crescita di queste percentuali per il 2020.

Calo del PIL molto importante per Francia Italia e Spagna
Calo del PIL molto importante per Francia Italia e Spagna

Il secondo effetto è una diminuzione della produttività e dell’occupazione, che ha ridotto le entrate fiscali degli Stati provenienti dalle tasse.

Secondo l’Eurostat, l’Area Euro ha subito una contrazione del PIL del 6.71%, mentre l’Italia dell’8.33% (dati spaventosi, se pensiamo che ancora il Bel Paese si stava riprendendo molto lentamente dalla crisi del 2008).

E cosa succede se le nostre spese aumentano, ma vengono meno alcune nostre entrate principali?

Dovremo riconsiderare le nostre priorità!

Potremmo dover utilizzare i soldi messi da parte per qualche progetto per rimettere in sesto le nostre finanze (e magari indebitarci) per sopravvivere.

Ecco, questo è ciò che il DEF del 2020 mette in luce: il documento evidenzia una deviazione dai precedenti obiettivi legati al Patto di Stabilità. In concreto, ciò che salta all’occhio è la spaventosa crescita del debito pubblico (che ammonterebbe al 156% del PIL per il 2020 e al 153% del PIL previsto per il 2021) e l’inizio del processo di rientro nelle misure previste dal Patto solo dopo il 2021, situazione che sarebbe stata inaccettabile, se non alla luce della condizione di emergenza che stiamo vivendo.

Conclusione

Ecco spiegato come sono collegati fra loro DEF e Spesa Pubblica: tutto è pianificato nei minimi dettagli, niente è lasciato al caso… almeno in linea teorica.

Tuttavia, come abbiamo capito, fra la teoria e la pratica passa un abisso.

Per dire la vostra o per richiedere ulteriori informazioni, commentate l’articolo o scrivetemi via email!

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