Cos'è il MES

Cosa significa MES e come funziona nel dettaglio

Il MES (meccanismo europeo di stabilità) è entrato in vigore il 27 settembre 2012.

Il suo scopo è fornire assistenza finanziaria agli Stati membri che stanno vivendo o rischiano di incontrare gravi problemi di finanziamento. È uno strumento di gestione delle crisi per i paesi della zona euro al fine di mantenere la propria stabilità finanziaria.

Perché è stato creato e cos’è il MES?

Per finanziare le sue politiche pubbliche, uno Stato prende in prestito denaro da vari investitori, il più delle volte sotto forma di obbligazioni.

In una situazione normale, continua a contrarre nuovi debiti per ripagare quelli vecchi e i relativi interessi.

Oggi, i tassi di interesse di questi titoli di Stato dipendono in larga misura dal rating assegnato dalle agenzie quali Moody’s, Standard & Poor’s e Fitch Ratings.

Un cattivo rating di queste agenzie mette in discussione la capacità degli Stati di ripagare i propri debiti, e preoccupa gli investitori: questi ultimi chiedono quindi tassi di interesse più elevati.

Succede, come è successo per la Grecia, che questi tassi diventino così alti che il paese accumula debiti e non può più ripagarli.

Il MES è stato creato per fermare questa spirale negativa e rassicurare i mercati.

Gli strumenti a disposizione del MES

Il meccanismo europeo di stabilità dispone di diversi strumenti.

Può, a tassi di interesse inferiori rispetto a quelli di mercato, concedere prestiti a un Paese in difficoltà, acquistare obbligazioni dagli Stati membri beneficiari (sui mercati primari e secondari) o addirittura erogare prestiti per garantire la ricapitalizzazione di istituzioni finanziarie come le banche.

Può anche, in caso di rischio di indebitamento eccessivo, concedere assistenza finanziaria a titolo precauzionale.

Ricapitoliamo cos’è il MES e cosa può fare, per capirlo al meglio:

Il MES si può

  • concedere prestiti a tassi di interesse inferiori rispetto a quelli di mercato
  • concedere prestiti a un Paese in difficoltà
  • acquistare obbligazioni dagli Stati membri
  • erogare prestiti per garantire la ricapitalizzazione di istituzioni finanziarie come le banche
  • concedere assistenza finanziaria a titolo precauzionale

I fondi a disposizione del MES

Il MES dispone, oltre ai 620 miliardi di capitale esigibile degli Stati, di 80 miliardi di euro di equity.

Consiglio Europeo
Consiglio Europeo

L’importo europeo ha quindi raggiunto i 700 miliardi di euro. Questo fondo viene fornito dagli Stati membri in base alla loro ricchezza. L’Italia attualmente ha versato oltre 14 miliardi

Tale base di capitale costituisce una leva, grazie alla quale il MES può mobilitare risorse sui mercati finanziari ed emettere debito da tre a quattro volte maggiore di quello del Paese beneficiario, con un tasso di interesse più vantaggioso per la sua solidità finanziaria.

Il MES può anche concludere accordi, in particolare finanziari, con i suoi membri, istituzioni finanziarie come il Fondo Monetario Internazionale (FMI) o altri terzi.

Il trattato MES prevede anche la cooperazione con l’FMI. Questi ultimi possono così partecipare finanziariamente ai piani di aiuto concessi.

Anche la competenza tecnica dell’istituzione viene sfruttata per valutare la situazione finanziaria dello Stato richiedente e garantire il rispetto delle condizioni legate allo strumento.

Ci sono delle condizioni per ricevere aiuti dal MES? E quali sono?

Il meccanismo europeo di stabilità è aperto agli Stati membri della zona euro.

Per trarne vantaggio, tuttavia, sono necessarie diverse condizioni. Prima di tutto, lo Stato deve ovviamente aver ratificato il trattato che istituisce il meccanismo, nonché l’inclusione del MES nel trattato sul funzionamento dell’UE (articolo 136).

Deve anche aver sottoscritto il “trattato sulla stabilità, coordinamento e governance” e aver posto in essere la regola dell’equilibrio di bilancio che esso implica.

Infine, il MES assoggetta i suoi aiuti a una rigorosa condizionalità. Ciò “può assumere la forma, in particolare, di un programma di aggiustamento macroeconomico o l’obbligo di continuare a rispettare condizioni di ammissibilità prestabilite

Quando il MES riceve una richiesta di assistenza da uno dei suoi membri, è prima di tutto la Commissione Europea, di concerto con la BCE, che valuta la sostenibilità del debito pubblico e le esigenze di finanziamento dello Stato interessato, nonché pericolo per la stabilità finanziaria della zona euro nel suo insieme o dei suoi Stati membri.

Nel caso in cui una mancanza di consenso tra i governatori metta in pericolo la vitalità economica o finanziaria della zona euro, è sufficiente una maggioranza qualificata dell’85% dei voti.

Conclusioni e perché il MES viene criticato

La decisione se assegnare o meno l’assistenza finanziaria è oggetto di dibattito.

Infatti, tutti i membri del consiglio di amministrazione non hanno lo stesso peso: ogni governatore ha un numero di voti proporzionale al suo contributo finanziario al MES. Ciò rende Germania, Francia e Italia i principali attori in questa decisione che possono imporre le loro condizioni e richieste. 

Inoltre, le riforme richieste ai paesi in difficoltà dai creditori sono viste da alcuni Stati come controproducenti e come una perdita di sovranità e autonomia nazionale.

Staremo a vedere quali paesi faranno richiesta del MES.

Ora che abbiamo capito cos’è il MES, spero che il concetto ora sia più chiaro, in caso di dubbi non esitare a scrivere nei commenti o mandarmi una mail a info@diventeromilionario.it.

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