Credit Default Swap

Credit default swap: cosa sono

I credit default swap (noti anche come CDS) sono strumenti finanziari derivati che permettono di proteggersi attivamente dal rischio di credito.

Ok ma cosa significa questo?

Quando si concede un credito a qualcuno (che tu sia una banca o un privato) c’è sempre il rischio che il soggetto che ha ricevuto il prestito possa non rimborsare, in tutto o in parte, il denaro.

Di solito le banche per limitare questo rischio cosa fanno? Chiedono delle garanzie, come l’ipoteca sulla casa ad esempio.

Se il debitore non paga, la casa viene messa in vendita all’asta e con il ricavato (in tutto o in parte) la banca recupera il denaro dato in prestito.

E cosa succede nel caso delle obbligazioni? Anche qui parliamo di titoli di credito con cui si prestano soldi ad un’azienda o ad uno Stato in cui sussiste sempre un certo rischio di credito.

Ecco che in situazioni del genere i CDS sono preziosi sia per valutare l’entità del rischio che si sta correndo che per proteggersi in caso di insolvenza.

Vediamo in che modo.

Come funzionano i credit default swap 

I credit default swap non sono altro che dei contratti derivati (nati ad inizio anni 90 grazie all’intuito banca d’affari J.P. Morgan) in grado di trasferire il rischio di credito da un soggetto ad un altro, assumendo quasi la forma di un’assicurazione.

Nella pratica ecco cosa succede.

Il soggetto che ha concesso il credito (protection buyer) accetta di pagare una certa somma periodica ad un altro soggetto (protection seller), che si assume il rischio di eventuali insolvenze.

In parole povere il protection buyer paga dei veri e propri premi (commisurati al rischio di insolvenza) al protection seller.

Ovviamente il premio è commisurato al livello di rischio del credito e più sarà alto questo rischio, maggiore sarà il costo dei premi da pagare alla controparte.

Per valutare questo aspetto può essere utile osservare se la percentuale del titolo su cui si è deciso di investire è in linea oppure decisamente è più elevata rispetto ad altri titoli equivalenti (in questo esempio immaginiamo di riferirci a titoli di Stato emessi da Stati differenti).

Un rendimento molto più alto può essere sintomo di un grado di rischio altrettanto elevato.

L’importante è non fossilizzarsi mai sulle valutazioni espresse dalle agenzie di rating perché spesso queste società hanno dimostrato di non emettere opinioni totalmente disinteressante. Un esempio lampante di quanto appena detto è stato il comportamento assunto dalle agenzie di rating durante lo scoppio della bolla immobiliare americana nel 2007.

Due semplici esempi

Arrivati a questo punto, per chiarire al meglio il funzionamento dei credit default swap, facciamo un esempio molto semplice.

Giovanni ha prestato del denaro ad Andrea. Tuttavia Giovanni (protection buyer) teme che Andrea possa non riuscire a pagare completamente il debito contratto ed allora decide di contattare una terza persona, Elisa (protection seller) che si impegna a pagare quanto dovuto da Andrea se quest’ultimo non dovesse pagare il debito.

In cambio Elisa riceve da Giovanni il pagamento di premi periodici, il cui ammontare dipenderanno dalla probabilità, o dal rischio, che Andrea possa essere inadempiente.

Questo è esattamente ciò che succede con i credit default swap, un contratto derivato il cui funzionamento è molto simile ad una polizza assicurativa.

Ok, ora che il concetto dovrebbe essere più chiaro rendiamo l’esempio un po’ più complesso e trasportiamolo nell’ambito dei Titoli di Stato.

Immaginiamo di aver acquistato dei BTP e di voler proteggere il nostro investimento da un eventuale default dello Stato Italiano. Precisiamo che con i BTP stiamo prestando denaro allo Stato Italiano.

Per prima cosa dobbiamo andare a verificare a quanti punti base vengono negoziati i CDS sui BTP. Se questo valore è, ad esempio, a 350, dovremmo pagare il 3,5% del totale del capitale che abbiamo investito sui BTP per coprirci dal rischio di default dello Stato Italiano.

Dove si possono acquistare e vendere i CDS

Pur essendo nati come strumenti con finalità di protezione, i credit default swap possono essere scambiati anche a scopo speculativo.

Le negoziazioni di CDS possono avvenire solo sui mercati non regolamentati definiti come Over the Count o OTC. 

Il loro valore dipende essenzialmente dalla fiducia che il mercato nutre nei confronti del debitore, ovvero Andrea e lo Stato italiano nei nostri due esempi di prima.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito web utilizza i cookie per diversi scopi, tra cui raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito. Continuando ad utilizzare il sito si accettano le condizioni della privacy. cookie policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi