Dipendente o libero professionista

Dipendente o imprenditore?

A seguito di una mail molto interessante di un lettore, andiamo ad approfondire le motivazioni che possono spingere una persona a diventare lavoratore dipendente piuttosto che imprenditore/libero professionista.

Premetto che la mia situazione è di lavoratore dipendente che nel 2021 ha in programma di licenziarsi per dedicarsi al 100% all’imprenditorialità. Chiudo qua l’argomento che tratterò di sicuro più avanti.

La situazione scatenante

Il lettore fa riferimento ad una frase che ho detto in un episodio del podcast, che raccontava la seguente situazione:

La mattina mia figlia di quasi due anni quando mi vede lavarmi e vestirmi inizia a dire: “Papà… lavoro“.

Quando la ho sentita mi si è stretto lo stomaco perché ho subito pensato: “Cavoli, a due anni già capisce queste cose ed è già sottoposta a questo tipo di influenze”.

Hai voglia di evitare ai bambini l’utilizzo dei social (qui la mia opinione su “The Social Dilemma) o di tenere comportamenti ineccepibili perché “a quell’età imparano tutto”.

Già da appena nata inizia a capire i miei ritmi, ovvero sveglia la mattina, prepararsi e via per andare a lavoro. Forse un fugage incontro in pausa pranzo mentre si mangia in maniera rapida per non rischiare di rientrare tardi.

Poi ci sono i due magnifici giorni del week end nei quali si sta tutti assieme e ogni tanto qualche settimana di ferie qua e là.

Con un esempio del genere, come può mia figlia crescere con una mentalità diversa da quella di scambiare 40 ore alla settimana per uno stipendio?

Non può, almeno non senza un grandissimo sforzo di volontà.

A questo punto abbiamo, come sempre, una scelta da fare.

Dispiacerci, bere il caffè e andare a lavoro perché… “cosa vuoi farci?” oppure dispiacerci, bere il caffè e far partire il timer per una nuova vita (episodio 65 del podcast).

Questa, unita alla voglia di libertà e soprattutto all’obiettivo del milione di euro sono le mie motivazioni per la transizione da dipendente a imprenditore.

Il bello deve ancora venire

La cosa bella di parlare apertamente delle proprie opinioni è il fatto che si possono ricevere mail come quella del lettore che mostra un punto di vista totalmente diverso.

Sono cresciuto vedendo i miei genitori lavorare tutti i giorni nella loro attività, dal lunedì alla domenica. Certo, si ritagliavano anche lo spazio per loro e per la famiglia, ma mentre crescevo ho capito che io non avrei voluto fare quel tipo di vita.

Cavoli, allora esiste veramente un mondo parallelo dove persone come me fanno le cose al contrario. Ed è lo stesso mondo nel quale vivo io!

Sempre nella mail il lettore cita una frase detta in un episodio del podcast

…ci si confronta sempre con le solite 10-15 persone e quindi non si può vedere per intero la realtà che ci sta attorno.

Giacomo

Questa mail ha proprio colto nel segno (un po’ come il commento di Simone al post di “The Social Dilemma”) facendomi vedere come a parità di modo di pensare, la conclusione possa essere totalmente differente.

Io: sono stufo di vivere per lavorare e di guadagnare poco per quello che lavoro e che sopporto. Voglio libertà e tranquillità… Diventerò imprenditore!


Lettore: sono stufo di vivere per lavorare e di guadagnare poco per quello che lavoro e che sopporto. Voglio libertà e tranquillità… Diventerò lavoratore dipendente!


Ovviamente nulla esclude che queste visioni possano variare con gli anni (anche più volte).

Concludendo

Io ho scelto la mia strada, so quello che lascio e sono certo che ho un’idea utopistica di come sarà l’essere responsabili in prima persona di vittorie e sconfitte, guadagni e perdite.

Negli ultimi mesi ho capito che la vita è cambiamento e non si può stare al passo lavorando per qualcuno che ti dice quanto lavorare, come lavorare e soprattutto quanto guadagnare.

Non vedo l’ora di svegliarmi la mattina seguente al mio ultimo giorno di lavoro, andare in terrazzo, inspirare profondamente e dire: “Oh, merda, devo trovare un modo per guadagnare soldi!!”.

Ringrazio il lettore per la condivisione e spero di ricevere ulteriori mail del genere per poter aumentare i punti di vista e le argomentazioni presenti negli articoli/episodi del podcast/video su Youtube.

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