che cosa sono i cfd

Che cosa sono i CFD

Chissà quante volte le pubblicità dei banner vi hanno proposto di investire in CFD!

Se non l’avete mai fatto ma vi siete sempre chiesti che cosa sono… ecco una spiegazione semplice ma completa.

I CFD sono letteralmente contratti per differenza (contract for difference) il cui valore dipende da quello dell’attività finanziaria a cui si riferiscono.

Detta in parole semplici, con i CFD si guadagna (o si perde) facendo previsioni sull’andamento del prezzo di uno strumento finanziario che non si possiede.

Lo so, detto così può sembrare un concetto complesso ma, in realtà, è più semplice del previsto.

Cosa sono i CFD e come funzionano

Ciò che i CFD permettono di fare è semplicemente scommettere al rialzo o al ribasso sul prezzo di un’attività finanziaria.

Se la previsione è corretta si guadagna. 

In caso contrario si perdono soldi ed a guadagnare è solo il broker, ovvero la piattaforma di trading su cui si opera.

Esistono CFD su tantissimi prodotti finanziari come le azioni, gli indici di borsa, gli ETF, le obbligazioni,  le valute o le materie prime come l’oro, ad esempio.

Quando si guadagna con i CFD?

Quando si guadagna coi CFD?

Se le previsioni circa l’andamento del prezzo di un’attività finanziaria sono corrette, si avrà un profitto.

Avete previsto che il prezzo dell’oro aumenterà e dopo pochi giorni il suo valore di mercato sale alle stelle?

Ben fatto, siete in guadagno.

E quando si va in perdita?

Se la previsione è errata, invece, perdete del denaro.

Facciamo un esempio

Se non doveste avere ancora le idee chiare su cosa sono e come funzionano i CFD, forse è il caso di fare un semplice esempio.

Avete acquistato il CFD del titolo azionario di Google. Ora, in base alle vostre previsioni, potete scommettere sul suo andamento al rialzo oppure al ribasso.

Nel primo caso prevedete che il prezzo delle azioni di Google salga a breve. Se scommettete al ribasso, invece, state presumendo che il titolo azionario stia per diminuire di valore.

Se la previsione è corretta guadagnerete, se è sbagliata andrete in perdita. 

Tutto qui.

I vantaggi di investire in CFD

Con i CFD è possibile negoziare sul valore di un’attività finanziaria senza acquistarla davvero.  Quindi se comprate un CFD di Enel non ne diventerete azionisti. 

Inoltre, grazie all’effetto leva, è possibile  investire in CFD con piccoli capitali.

Ma attenzione perché non è tutto oro ciò che luccica.

I CFD nascondono molte insidie.

Perché bisogna stare molto attenti

Proprio perché con i CFD non si acquista nessun prodotto finanziario, se il broker dovesse fallire rischiereste di perdere i soldi depositati.

Per non correre rischi inutili meglio scegliere piattaforme famose e professionali, evitando quelle piccole e sconosciute.

Ma le insidie non finiscono qui perché quello dei CFD non è un mercato regolamentato. Ciò significa che nessuna autorità garante vigilerà sul buon operato dei broker.

L’effetto leva, in caso di perdite, è devastante

Il più grande rischio dei CFD è legato all’effetto leva sulle perdite, che è molto ampio.

Se è vero che, ad esempio, puoi acquistare il CFD di un’azione della ABC Spa a 100€ (supponendo che il valore del titolo azionario sia di 1000€ e che la leva sia 10:1) c’è un aspetto importante da tenere a mente.

Ammettiamo di aver previsto un ribasso del titolo. Nel frattempo il valore delle azioni sale del 5%. 

Siamo quindi in perdita ma, per effetto della leva, essa sarà calcolata sul 5% di 1000€ e non di 100€.

In poche parole, è vero che si può investire in CFD con somme basse ma il rischio è molto alto perché esso si basa sul valore intero dell’attività sottostante.

 Ciò significa che in caso di previsioni sbagliate sono dolori.

Ecco perché le pubblicità come ad esempio questa qui sotto puntano sul farti pensare che puoi investire in azioni di grande valore anche con pochi soldi (“Le più note società del mondo a portata di mano“).

Ecco un banner che ci invita ad investire in CFD

Lo stop loss come ancora di salvezza

Lo strumento messo a disposizione di chi fa trading con i CFD, che può arginare i danni provocati dalle perdite, prende il nome di stop loss.

Lo stop loss non è altro che un comando utile per chiudere automaticamente una posizione che ha raggiunto un livello di perdita troppo alto.

È improbabile pensare di acquistare un CFD e conservarlo per sempre, soprattutto quando non genera profitti.

Molti broker, infatti, prevedono un livello di perdita limite che, se superato, fa scattare uno stop loss automatico che chiude la posizione.

Per ora può bastare

Sui CFD ci sarebbe ancora tanto da dire ma, per adesso, evitiamo di complicarci la vita.

L’importante è che abbiate compreso la loro natura, i relativi rischi ed i vantaggi.

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