unscripted game over

Unscripted, non sono d’accordo

Come detto nel podcast, sto leggendo Unscripted di MJ DeMarco.

Il libro è senza dubbio consigliato (come il suo predecessore, Autostrada per la ricchezza) e mi trova d’accordo su quasi tutti gli argomenti che espone.

La potenza dei due libri è riuscire a prendere determinate convinzioni del lettore e smontarle una ad una con dei ragionamenti inattaccabili.

Va da se che se in un libro ti ci ritrovi al 99.9%, cerchi di farti andare bene anche lo 0.1% che non ti convince del tutto. Per comodità o per pigrizia, si tende ad adeguarsi alle cose piuttosto che sollevare la questione e discuterne.

Ero anche io così, poi pian piano ho deciso di iniziare a ragionare con la mia testa facendo presente eventuali situazioni o ragionamenti non del tutto convincenti.

Si rischia, altrimenti, che il non pensare o il non esporsi diventi un’abitudine e iniziamo a perdere la capacità di alzare la mano e dire la nostra.

Magari il mio modo di vedere si rivela sbagliato, ma almeno mi sono posto il dubbio e ho ricevuto una spiegazione a riguardo.

Tale astensione avviene spesso nel luogo di lavoro, per non attirare le ire del capo o dei colleghi.

Intraprendendo un percorso di libertà finanziaria, invece, la si può pensare così: “Non ti va bene? Licenziami! Tanto fra qualche anno mi licenzierò ugualmente.”.

Tutto si riduce alla citazione qui sotto

E… dalla parte di chi stai?
Parte? Dalla parte di nessuno, perché nessuno è dalla mia parte

Barbalbero – Il signore degli anelli

Ora andiamo al nocciolo dell’argomento!



Il paragrafo della discordia

Pagina 115, cito testualmente:

“… dopo uno o due anni di frequentazione decidi di spingere fino in fondo l’acceleratore del consumismo: ti sposi e ti metti a fare figli.
Game Over.
Vivere secondo il COPIONE diventa come vivere in una prigione perché i bambini hanno bisogno del consumismo. Ripeto: i bambini hanno bisogno del consumismo poiché non si tratta di una scelta di apparire alla moda, ma di necessità. Devi comprare pannolini, cibo, prodotto per la salute e l’ultimo videogame… e lo farai almeno per diciotto anni.”

Unscripted – MJ DeMarco

Leggerlo mi ha fatto molto incazzare, visto che rientro nelle persone alle quali il paragrafo fa riferimento.

Ho una figlia di un anno e mezzo e capisco perfettamente cosa intenda quando dice: “i bambini hanno bisogno del consumismo“.

E’ vero, è così. Non ci possiamo fare nulla. Non voglio neanche immaginare di vivere la paternità facendo sentire al neonato la mia ansia psicologica mentre penso: “allora, non ha un peluche però potrei disegnare una faccia su un cuscino così risparmio 20€”.

Quegli esserini hanno un’elevata sensibilità a tutto quello che li circonda e mai e poi mai vorrei che crescessero col senso di colpa di essere loro la causa dei problemi finanziari della famiglia.

Anche perché:

  • non è vero
  • quell’atteggiamento non risolverebbe nulla

E’ risaputa infatti la statistica che i vincitori della lotteria ritornano poveri come prima (o peggio) a distanza di poco tempo dalla vincita.

La differenza non la fanno i figli o il matrimonio, ma la mentalità giusta.

Il rischio

Come detto prima, da qualche tempo sono della parrocchia “cazzo frega” quindi leggere una frase così poco mi cambia.

Del libro prendo il buono e lascio il resto.

Il problema è che se lo leggesse qualcuno con velleità milionarie all’inizio del suo percorso, rischierebbe di privarsi di un matrimonio o dei figli per il semplice fatto che in un libro ci fosse l’equazione

Matrimonio + Figli = Game Over

Se lo avessi letto 5-6 anni fa, non so quali strascichi mi avrebbe lasciato. Magari non avrei neanche iniziato il blog.

La soluzione

Non è giusto sollevare un problema senza poi presentare almeno una soluzione, quindi eccola qui!

E’ molto più semplice di quanto si possa pensare… quel paragrafo è da ignorare assolutamente!

Ve lo sto dicendo io che ho una moglie e una figlia e sto iniziando adesso pian piano a capire da che parte girarmi per arrivare al mio obiettivo.

Grazie al cazzo, direte voi (giustamente). Ok, andiamo oltre e vi racconterò la mia versione.



A me è successo il contrario

Nel mio caso, invece che il game over è stato come premere il tasto start.

Dopo i primi mesi dalla nascita, dove si dorme poco e si cerca di adattare i ritmi familiare alla novità, tutto è cambiato.

Ho infatti capito che il tempo è dappertutto e basta riorganizzare qualcosa qua e là per esserne sommersi!

La mattina presto, durante il viaggio verso lavoro, la sera.

Il come utilizzarlo è tutto un altro paio di maniche, ma è una cosa che si impara durante il percorso.

Precisamente, lo si impara quando se ne sente la necessità.

Fino a quando una cosa non è una priorità, non troveremo mai il tempo per farla.

Questo discorso sulla gestione del tempo esula però dal tema dell’articolo quindi mi fermo qui.

In aggiunta

Un’altra cosa che mi spinge a fare sempre di più viene proprio da mia figlia.

I bambini vengono cresciuti a pane e settimane scandite da lunedì/venerdì dove i genitore lavorano e il week end dove sono a casa.

Come può un bambino crescere sperando o desiderando un futuro con un impiego dove lui decide i suoi orari e lavora quando vuole e se lo vuole?

Esatto, crescerà già bello e pronto per diventare un dipendente doc, che aspetta i week end e odia i 5 giorni di lavoro.

Sarebbe troppo facile dire ai figli: “puoi fare quello che vuoi, se lo vuoi” e poi noi per primi rimanere intrappolati nel nostro lavoro!

Do it for her
I fan dei Simpson capiranno!

Ecco il perché sto cercando di aumentare il rito della mia crescita. Prima esco dalla corsa dei criceti, prima potrò dire a mia figlia: “La vita non è solo 5 giorni di lavoro e 2 di relax per 40 anni. Se vorrai, potrai tracciare la tua strada, esattamente come ho fatto io”.



Se invece non vorrà, amen. Nessun problema.

Quindi, MJ, sbagli!

Vi posso garantire (e ne sono la testimonianza) che matrimonio figli e tutte le altre cose che vengono spacciate come “la morte dei sogni di indipendenza finanziaria” in realtà sono solo un’altra scusa per non agire.

Non ho mai prodotto così tanti contenuti e letto così tanti libri in un anno come nel 2019.
Ho una moglie e una figlia
Diventerò milionario in 8 anni

Tutto questo non per vantarmi, sono una persona normale esattamente come voi.

Voglio solo sottolineare il fatto che se si vuole si fa.

La domanda finale è

Lo vuoi veramente?


Anche voi avete letto Unscripted o lo state leggendo? Concordate con la mia visione o la pensate in maniera differente?

Fatemelo sapere!


Conosci subito le novità!

 

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2 Comments

  • Giuliano

    I figli vengono percepiti dal movinento Fire quasi come un pericolo, un danno, ma sono d’accordo con te: al contrario, come dice anche kiyosaki, i figli sono una straordinaria molla per fare soldi ed essere produttivi.
    Un abbraccio, tieni duro!

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