Senso unico senza patente

Guidare senza patente

A nessuno verrebbe mai in mente di andare in garage, accendere la macchina e partire verso la meta desiderata prima di aver ottenuto la patente.

E’ una tutela per garantire l’incolumità del guidatore, del passeggero e di tutti quelli che si incrociano per strada.

Inoltre, dopo aver ottenuto la patente, dobbiamo sottoporci a periodiche visite di controllo che accertino il nostro stato di salute, sempre per non provocare danni a noi o agli altri.

Per la stessa ragione, anche il nostro veicolo deve essere sottoposto a controlli periodici.

Nessuno ha mai messo in dubbio queste procedure

Sono decisamente tutte azioni utili e delle quali non bisogna assolutamente fare a meno.

Chiarito questo

Sono sicuro che i paragrafi precedenti sono stati letti con un senso di approvazione e un po’ di fastidio per il fatto che stessi dicendo ovvietà.

Proviamo a sostituire la patente d’auto con la patente d’imprenditore e il veicolo con la nostra azienda.

Non sembra tutto ancora così ovvio, vero?

Perché a nessuno viene mai insegnato come si crea un’azienda? Anzi, perché non si è obbligati a perseguire una patente per diventare imprenditori?

Eh, che palle, manca anche questa spesa!

Avete mai messo in dubbio la spesa sostenuta per i corsi per l’esame di guida?

Non faceva comodo sapere, prima di provarlo sulle vostra pelle, che un senso unico non si prende contromano altrimenti rischiamo che un camion trasformi la nostra auto in una sottiletta? Una volta studiato il cartello che indicava il senso unico, il gioco era fatto! Lo vedo e capisco in che direzione devo andare.

Cartello Senso Unico

Lato imprenditore, potremmo fare l’esempio di imparare a gestire le entrate e il flusso di cassa. Far capire che le prima migliaia di euro incassate non devono essere spese per comprare un’auto aziendale nuova di zecca ma per il marketing o per creare una solidità economica. O per formarsi ulteriormente!

Quanto utile sarebbe se…

Se prima di aprire partita IVA una persona fosse obbligata a seguire un corso, o quantomeno a leggere determinati libri?

O se passasse del tempo gestendo una società virtuale assistito da un manager con esperienza, un po’ come le prove di guida con l’insegnante?

Magari avremmo imparato che aprire un’azienda o una partita IVA non vuol dire andare da soli all’assalto di un esercito! Non bisogna essere un “one man band”, cioè uno che fa tutto da solo (o come diceva un mio collega “madrelingua”, un “uan uen uend”)

Eccolo, il novello imprenditore!!
Eccolo, il novello imprenditore!!

La foto sopra mi fa morire dal ridere perché è esattamente così che vedevo (e vedo tutt’ora) lavorare i miei capi.

Tornando all’esempio della macchina, possiamo scomporla e vedere come ci siano un sacco di parti che lavorando assieme in sintonia producono un risultato finale corale eccezionale.

Iniziare già avendo in mente vari ruoli chiave da delegare man mano che l’azienda cresce.

Come vengono imbastite le aziende o le partite IVA al giorno d’oggi invece è come vedere la macchina dei Flintstones. Sollevala, pedala e affari tuoi!

Yabadabadoo, sono nei minimi!
Yabadabadoo, sono nei minimi!

La formazione è morta

Purtroppo, non dico una novità, la formazione sta subendo un lento ed inesorabile declino.

Si ragiona sempre in termini “Lo cerco su google”, “chiedo in un forum” senza neanche fermarsi a pensare che una consulenza ci possa far risparmiare un sacco di tempo e denaro.

Quello vuole 300€ per mezz’ora di consulenza… Non esiste! Faccio da me

E se quei 300€ vi facessero guadagnare 100€ al giorno grazie ai consigli ricevuti? Non li spendereste volentieri?

Un popolo colto finanziariamente è scomodo

Questa è la risaputa e triste realtà, se si insegnasse alle persone a pensare alle cose che si fanno, senza farle solo perché “è la moda” o perché “ho sempre fatto così”, il mondo sarebbe diverso.

Creare dei corsi obbligatori per imprenditori, invece che continuare a istituire salvagenti per le aziende in difficoltà.

Dai un pesce a una persona e lo renderai tuo schiavo, insegnagli a pescare e lo renderai libero.

Ci vogliono veramente liberi… o fanno più comodo degli schiavi?

Un altro problema è che il cervello umano è pensato per viaggiare a risparmio energetico e di conseguenza qualsiasi cosa ci permetta di non pensare, entra ben presto a far parte della nostra vita e della nostra routine quotidiana.

E non viene mai più messa in discussione

Una volta capito questo funzionamento, chi ha voglia di sbattersi un po’ di più riesce ad eccellere, gli altri… pregano per avere un pesce!

Quindi, ovviamente, è in primis colpa nostra che ci sediamo aspettando che gli altri pensino a noi.

Trust no one!

Andando oltre al paragone con il neo imprenditore, possiamo utilizzare questa metafora in ogni singolo aspetto della nostra vita.

Nessuno vive per pensare al posto nostro e se lo fa quasi sicuramente vuole avere un tornaconto personale.

L’unica arma di difesa è avere un livello di consapevolezza e di conoscenza adeguato all’ambiente in cui ci troviamo.

O attorniarci di persone che ci consiglino a dovere (dietro un giusto compenso).

Sostituiamo la frase “chi più spende meno spende” con

Chi meglio spende più guadagna

Come capire dove spendere?

Iniziate qui

Sarò ripetitivo ma leggere è una di quelle cose che ha un impatto incredibile sul nostro modo di ragionare e pensare.

Ancora prima di chiedere consulenze o iscriversi a dei corsi.

Su un TED talk ho sentito questa frase:

Se leggete tutti i libri del mondo, avrete la soluzione a tutti i problemi del mondo. Ma non dovete leggerli tutti, in quanto non avete tutti i problemi del mondo. Dovete leggere solo quelli che risolvono i vostri.

Nella sezione apposita consiglio dei libri ma ce ne sono a bizzeffe e ogni giorno ne scopro sempre di nuovi.

Buona formazione!

Se anche voi avete trovato illuminante il paragone con l’automobile e la patente o vi sentite nella fase “one man band” fatemelo sapere nei commenti o a info@diventeromilionario.it (o su fb o instagram).

Stay Tuned!

 

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