punto della situazione

Il punto della situazione

Un anno è passato…

Ad un anno e tre mesi dall’inizio, mi sembra giusto fermarmi un attimo e fare il punto della situazione.

Tutto è iniziato, come già detto a seguito di una serie di eventi che ha acceso in me qualcosa. Credo che questo possa essere riassunta molto semplicemente così:

Vivere la vita media, facendo quello che fanno tutti, proprio perché tutti fanno così, non fa per me.

E’ iniziato grazie alla lettura di blog di persone più colte e esperte di me, che non smetterò mai di ringraziare, dalle quali ho conosciuto il primo investimento per cui ero pronto all’epoca, ovvero le azioni (in particolare gli ETF) e i relativi dividendi per poter procedere ad un “Early Retirement”, ovvero salutare tutti e vivere mantenuto dalle rendite passive.

Letteralmente non dormivo la notte dall’eccitazione. 

Avevo capito quanto poco avessi capito fino ad allora. Mi piaceva risparmiare su determinate cose per poter contare semplicemente su un conto corrente più tranquillizzante.

Ma questa cosa… Wow! E’ stata veramente mind blowing!

Il vestito inizia ad andare stretto

Dopo pochi mesi, passati ad attivare il conto Fineco, acquistare i primi ETF e ricevere i primi (miseri ma graditissimi) dividendi, ho iniziato a vedere che l’acqua stava ristagnando.

Troppi excel con troppi conti che, per quanto ottimistici, mi dicevano che in ogni caso la mia vita lavorativa sarebbe durata ancora molti decenni.

4.2€ al mese… Tanta Roba!!

Ho spostato quindi la mia attenzione dagli investimenti in ETF, che rimangono sempre una base da nutrite costantemente, ad altri ambiti che ho cercato di raccontare tra alti e bassi in questo blog.

Entrepreneurship

Per quanto la cosa possa spaventare, tutti gli indizi puntano innegabilmente al cominciare un business proprio. Il che ha senso, visto che:

Se non stai lavorando per realizzare i tuoi sogni, stai lavorando per realizzare quelli di qualcun altro.

Certo, questo “qualcun altro” è colui che ci paga mensilmente lo stipendio. Ricordiamoci però che anche vivendo una vita da eremiti, dovremmo lavorare per qualcun altro molti decenni.

La transizione

I soldi non fanno schifo e servono per vivere. Quindi non possiamo, dopo aver letto queste righe, andare dal nostro capo, sventolargli in faccia la lettera di dimissioni dicendogli kiss my ass (soprattutto se il nostro lavoro ci piace, come nel mio caso) per poi trovarci su una strada.

E’ necessario escogitare una via d’uscita programmandola il più precisamente e intelligentemente possibile.

Fin qui grandi proclami, grandi promesse e grandi aspettative. Ce la dici o no sta soluzione per transitare dall’essere dipendente all’essere indipendente e sulla via della pensione anticipata?

La soluzione

Una e una soltanto.

Farsi il culo

Che tradotto in soldoni significa svegliarsi prima del solito la mattina per leggere, passare le sere a vedere video di formazione, cercare materiale nuovo e nuovi argomenti per poter aggiungere strumenti alla nostra cintura del tuttofare. Sempre consapevoli che la mattina, alle 9, saremo nell’ufficio del “qualcun altro” a realizzare i suoi sogni.

Ma sapete cosa?

Ora lo guardo e penso: Un giorno sarò te!

Ed è tutto un altro vivere!

Il mio percorso

Nel mio caso, ed è per questo che ho trovato poco tempo per aggiornare il blog negli ultimi mesi, ho deciso di investire gran parte del mio tempo e parte dei miei introiti in formazione. 

Come già detto ho partecipato ad un corso sul marketing tenuto da Frank Merenda, acquistato l’abbonamento ad alcuni canali di formazione per cercare di trovare le fonti migliori (arrivando alla conclusione che per uno zuccone come me tutto il ben di Dio che c’è su Youtube basta e avanza, cito ad esempio Gary Vee, Simon Sinek e Valuetainement) e diventando un venditore Amazon (a 40€ al mese). Wait… What?!

Giacomo il venditore su Amazon

Quest’ultimo passo non ve lo aspettavate, eh? Parla tanto e non ci avvisa di una bomba del genere.

In verità l’ho fatto solo e solamente per poter utilizzare gli Amazon MWS, ovvero per spiegarla in parole semplici, la possibilità di effettuare chiamate ad Amazon per sapere prezzi, posizionamento e un sacco di informazioni varie sui prodotti (viva il nerd che è in me)

Il tutto con un’idea ben chiara in testa, guadagnare con i link affiliati di Amazon.

Ho fallito

Dopo alcuni mesi mi sono reso conto che il progetto non poteva funzionare e così l’ho momentaneamente accantonato.

Ancora in cerca

Mi sono ritrovato così di nuovo in cerca di un’idea ma ho smesso di guardare tanto lontano, a quello che facevano gli altri o a quello che è di tendenza ora. Mi sono detto:

Cosa so fare? Cosa ho imparato negli ultimi mesi? Come posso sfruttarlo?

Giacomo lo scrittore

Ed è cosi che sono giunto alla mia versione attuale, ovvero sto scrivendo un libro su come gestire un account Amazon Seller. 

Il mio lavoro, difatti, consiste nell’aiutare a gestire l’attività su Amazon del mio qualcun altro e sono certo di aver maturato un sacco di esperienza a riguardo, grazie alla mia curiosità e alla disponibilità e pazienza del mio capo. 

Quindi di giorno si lavora e di sera si scrive (dicesi farsi il culo)!

Sto anche scoprendo che lo scrivere mi piace molto (che mi riesca bene è un altro paio di maniche, ma ci lavoreremo)!

In conclusione

Questo post è nato in risposta al commento di colui che ho auto eletto a uno dei miei mentori, leguf, che in un suo commento qui sottolineava l’impossibilità di effettuare 9 raddoppi di capitale in 9 anni solamente con gli investimenti in azioni. Come sempre ha ragione, però…

E’ tutto iniziato con i dividendi, ma non è così che terminerà!

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