Il gioco dei soldi

Il gioco dei soldi

Per giocare al gioco dei soldi… è necessario sapere le regole!

Come ogni gioco che si rispetti è necessario, prima di iniziare a giocare, investire del tempo per leggere il manuale, capire le regole, cosa è permesso e cosa no e iniziare magari già ad elaborare qualche strategia iniziale per battere gli altri.

Strategie che ovviamente muteranno col tempo, man mano che guadagneremo esperienza e giocheremo con persone sempre più brave.

L’unica differenza con un gioco vero e proprio è che lì si deve vincere a discapito di qualcun’altro.

Con i soldi è diverso, possiamo infatti vincere tutti!

Questo aiuta le persone a condividere esperienze e conoscenze rendendo molto facile il reperimento di informazioni a riguardo.

Certo, necessitano sempre di tempo per essere comprese e digerite, ma è un bel vantaggio il non doversi formare da zero solamente con le nostre forze.

Io so già giocare!

A questo gioco, che ci piaccia o no, iniziamo a giocare quando riceviamo i primi stipendi o apriamo il primo conto corrente.

Nessun manuale di istruzione, nessun consiglio da un esperto

Solamente i soliti consigli dati per sentito dire senza mai approfondire o farsi qualche domanda. Paradossalmente passiamo più tempo a leggere il manuale di istruzione di una lavastoviglie che leggere qualche fonte che ci possa istruire sul come gestire le nostre finanze.

Nel caso siate convinti di saper giocare, o quantomeno di conoscere le regole di base, rispondete a questa semplice domanda:

Quanti soldi avete guadagnato da quando avete iniziato a lavorare e quanti soldi avete ora? 

Quando ho fatto questo semplice calcolo ho capito che effettivamente qualcosa non quadra!

Andiamo quindi ad analizzare le prime regole di base

1) E’ un gioco!

La cosa bella è che con la pratica e lo studio, arriveremo ad un punto in cui lo sapremo giocare alla perfezione! Nessun ricco è nato già “imparato”. Si sono semplicemente fatti il culo!

E fidatevi, darà molta più gioia che sapere a memoria tutte le funzioni della lavastoviglie o le mosse segrete di un videogioco.

2) E’ un gioco di raddoppi

Sapete quanti raddoppi servono, partendo da 1000€, per raggiungere il milione? Molti meno di quanti possiate pensare!

Andiamo a contarli:

EuroRaddoppi
1.000
2.0001
4.0002
8.0003
16.0004
32.0005
64.0006
128.0007
256.0008
512.0009
1.024.00010


Esatto. Se nel vostro conto corrente avete a disposizione 1000€, rendetevi conto che siete a soli 10 raddoppi dall’avere 1.024.000€!

Il vero gioco sta nel capire quanto velocemente riusciamo a raddoppiare il nostro capitale. L’unico modo è avere ben chiari tre fattori:

  • Tolleranza al rischio
  • Orizzonte temporale
  • Capitale iniziale

Nel mio caso:

  • Rischio medio/alto
  • 9 anni (purtroppo uno è già passato…)
  • 2500€

Questo mi pone già al secondo gradino della scalata, quindi a soli 9 raddoppi dal traguardo. 

Se la matematica non è un’opinione, raddoppiando il capitale ogni anno raggiungerò il mio traguardo.
Senza contare che, seguendo la prima regola, continuerò a formarmi e sarò sempre più abile nel muovermi!

A presto per altre regole!
Non mancate di condividere le vostre, nel caso ne aveste!

Liberamente ispirato da: Valuetainement

2 Comments

  • Lamiatredicesima

    Ciao Giacomo, mi fa piacere che tu abbia capito il gioco, però mi risulta quantomeno impossibile riuscire a raddoppiare (100%) il capitale per dieci anni di fila, te lo auguro di cuore.
    Il fatto è che fino a 32000 euro ti basta tirare la cinghia (risparmiare fino all’osso: ma poi che vita sarebbe?), oltre questa cifra risparmiare non basta più e devi pensare di investire seriamente.
    Statisticamente e spannometricamente, l’S&P500 ha avuto dei ritorni del 10% annui, pertanto gli ETF che hai in portafoglio non potranno mai fare decisamente meglio (x10).
    Riassunto: la storia ci dice che per raddoppiare il capitale ci vogliono circa 10 anni, questo collide un pochetto con la possibilità di fare 10 raddoppi in 10 anni.
    Se tu, nonostante tutto, fossi in grado di fare il 100% all’anno senza rischiare l’osso del collo, tanto di cappello.

    ciao – leguf

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito web utilizza i cookie per diversi scopi, tra cui raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito. Continuando ad utilizzare il sito si accettano le condizioni della privacy. cookie policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi