Dettaglio TFR

Cambio percentuali di investimento del fondo TFR

Come forse avrò già detto, da novembre 2015 (ma non ho una data certa perché ovviamente col datore di lavoro dell’epoca ho avuto problemi per avviare la pratica) ho deciso di spostare il mio TFR in un fondo fuori dall’azienda.

A mio modo di vedere la gestione del TFR all’estero dell’azienda è un must-have

Vi risparmierò il pippone sui vari vantaggi minori perché non sono intenzionato a pubblicizzare un fondo piuttosto che un altro, ma diciamo che i due più vantaggiosi sono, a mio modo di vedere, il controllo periodico che viene effettuato sui versamenti e la possibilità di decidere la percentuale di investimento della somma versata in diversi fondi.

Controllo periodico sui versamenti

L’azienda, per poter liquidare il dipendente alla fine del rapporto di lavoro, dovrebbe depositare periodicamente delle cifre per poter coprire, quando sarà ora, quella spesa che potrebbe anche essere ingente. Il problema è che, come tutti sappiamo, appena un datore di lavoro va in affanno di liquidità inizia a tagliare le spese superflue, quindi come prima cosa vende la sua macchina… ah, no, scusate! Come prima cosa smette di depositare il gruzzoletto che vi spetterà di diritto. Vabbè poi non è che se le cose tornano ad essere rose e fiori riprende a versare, a sto punto ci penserà quando sarà ora. Parlo per esperienza, diretta e indiretta.

La prima perché dopo 4 anni di lavoro nella stessa azienda, ho lasciato scadere il contratto di apprendistato per volare verso la mia avventura avventurosa in Canada. Scadenza del contratto a fine febbraio 2014 e preavviso del fatto che me ne sarei andato l’ho dato a novembre 2013. Soldi del TFR? Tra scuse, ritardi e le classiche mail che non arrivano, ho iniziato a vedermelo versato A RATE a novembre 2014. E stavamo parlando di 5000€, non un’enormità.

L’esperienza indiretta invece l’ho vista vivere da una mia collega che quando l’azienda è fallita dalla notte al mattino (e nessuno ne sapeva niente…), avanzava 18000€. Le è stato proposto un pagamento del 45% della somma, a rate con calma e per favore… Purtroppo poi ci siamo persi di vista e non so come sia finita la storia, però ad oggi non oso immaginarmi al suo posto! Anche perché passi anni a contatto coi capi, inizi a considerarli amici e poi ti ritrovi giù, a 90° senza tanti preamboli.

Su questo apro una parentesi che mi sta molto a cuore

Mai considerare il tuo capo come un amico, conoscente o persona fidata

Trattalo per quello che è, per quello che è giusto che sia… ovvero il tuo capo! Se dovessero sorgere dei problemi aziendali, lui ha i soldi, il potere e lui decide, non c’è amicizia che tenga.

Ricordatevi di questo nel caso stiate per rinunciare a qualcosa di positivo “per il bene dell’azienda”. Non ne vale la pena.

Chiusa parentesi!

Torniamo a noi… Mentre se il TFR lo porti su un fondo, quest’ultimo controlla periodicamente che ci siano tutti i versamenti e in caso contrario suona un campanello d’allarme e te lo fa sapere subito. Ottima cosa!



Gestire l’investimento della somma

E qui viene il bello!! Si può decidere la percentuale da destinare a diversi fondi, nel mio caso avevo la scelta tra Garantito, Bilanciato e Azionario.

Appena stipulato il contratto, il vecchio Giacomo ignorante come una capra in fatto di Azioni e investimenti, optò per una distribuzione di Garantito 50%, Bilanciato 35% e Azionario 15%. Mi ricordo che tornando a casa pensavo di aver rischiato troppo mettendo un 15% in azioni!

Attualmente ho un capitale di 3006.7 con un dettaglio come segue

Dettaglio TFR
Dettaglio TFR

Da oggi in avanti, e mi sono tenuto sempre cauto (e me ne sto già pentendo) sono passato ad un 80% azionario, 15% bilanciato e 5% garantito.

Consiglio a tutti di propendere per l’azionario, soprattutto se siete giovani (20-25 anni) e non di aspettare come me ad essere brizzolato (ma pur sempre affascinante!) per svegliarvi fuori.

Bonus

Questa ve la devo raccontare perché fa morire dal ridere.

Prima di congedarci la consulente mi dice: “maaaa… per quella cosa che avevamo accennato qualche tempo fa, di depositare 75€ al mese e di investirli in azionario?”

E io prontamente: “si si, è una cosa da fare assolutamente e prima possibile, perché prima si inizia meglio è! Infatti ho già iniziato ad investire per conto mio”

e lei:”ah, come mai da solo?”

Io: “perché evito di farmi rosicare i guadagni da commissioni folli!”

Lei:”ma… e se per caso… dico così per dire… le cose non dovessero andare come vuoi tu? Non ti converrebbe avere un consulente? Siamo formati per darti tutte le informazioni necessarie e consigliarti al meglio!”

Io:”No, grazie, non sono sicuro che realmente un consulente ne sappia davvero più di me, quindi per ora continuo ad investire in ETF diversificati e mi sento tranquillo”.

E la sua risposta è stata:

“Investi in ET Cosa?”

Prima mi dici che siete formati per darci consigli e poi non sai cosa sono gli ETF? Ma di cosa parliamo allora?

Spazientito taglio corto e lei prova l’ultimo affondo dicendo:”Ma se il mercato dovesse crollare?”, dicendolo con una faccia del tipo “ah, vediamo adesso come mi rispondi!”

E io: “Meglio, così pago meno!!”

Lei, ormai scoraggiata: “Ah, tu la vivi così allora…” (cosa vorrà dire, poi… boh!)

 

Voi avete il TFR in azienda o fuori? Avete qualche consiglio o precisazione sul tema?

 

Bye bye!

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