Firmato contratto per nuovo lavoro

Nuovo lavoro

Dopo aver creato molta aspettativa, cedo alle innumerevoli richieste ricevute dal sito e via mail (crederci) e vi aggiorno sul mio nuovo impiego.

Ma prima, facciamo un passo indietro.

Idee e progetti estivi

Dalla scorsa estate, ovvero da quando ho deciso quello che avrei voluto diventare (btw, data di inizio ufficiale 10 luglio 2017), mi sono mosso nell’unico settore nel quale avevo conoscenze e competenze, ovvero il web.
Capire che un e-commerce sarebbe stata l’ovvia conclusione non ha richiesto molto impegno, ma va da se che per avere un e-commerce bisogna avere anche uno o più prodotti o servizi da vendere.

Qui la trama si infittisce

Ho passato le settimane successive a navigare leggendo tutto quello che mi capitava a tiro per elaborare una buona idea, ma mi scontravo sempre con diversi muri. Ad esempio quello della legalità che ritiene corretto che ogni prodotto sottostia a determinate caratteristiche di sicurezza. Abbandoniamo quindi l’idea di vendere sapone fatto in casa o gabbiette per uccelli di legno (si, si, le avevo pensate tutte, pure la rivendita di prodotto comprati su AliExpress).

L’illuminazione

L’illuminazione mi venne quando, a spasso per una cittadina durante una mostra dell’artigianato, vidi uno stand di due ragazzi che facevano orecchini, lampade e specchi in un materiale particolare. Presi il biglietto da visita, scambiai due parole di cortesia e una volta a casa iniziai a stalkerare la loro situazione sul web. Niente e-commerce, benissimo. Il sito è orrendo, perfetto. Molti fan soddisfatti dei prodotti su fb, fantastico.
Era la situazione migliore che potessi pensare di trovare. La sera stesso inviai una mail paraculo di presentazione dove spiegavo loro chi fossi e la mia idea di fornirgli un e-commerce in cambio di una percentuale sulle vendite.

Seguì uno scambio di email nel quale loro si dichiaravano interessati, parlavamo un po’ del più e del meno e ci davamo appuntamento a fine settembre quando sarebbero rientrati dalle ferie. Mi viene da pensare che intendessero settembre 2018 dato che non si sono più fatti sentire, avrei potuto sollecitarli ma ho pensato:

Se non sono affidabili ora, figurati quando avremo in ballo spedizioni tempistiche e soldi.

Quindi ciao, accantonata l’idea di collaborare con costoro mi trovo sul groppone un paio di domini registrati inutilmente, la lettura di diversi interessantissimi libri sul marketing e l’iscrizione ad un corso di fotografia (che serviva per fotografare i loro prodotti) a cui ho partecipato volentieri e mi ha lasciato molto più di quanto pensassi. Quindi ho guadagnato ugualmente!

Torniamo ai giorni nostri

Non sono solito cercare annunci di lavoro assiduamente. Sono molto fatalista e sto iniziando a credere (con cautela) che se si ha un obiettivo in mente, le varie forze cosmiche lavoreranno a nostro favore. Quel 9 gennaio apro subito.it, metto un paio di parole chiave tipo “programmatore” e “e-commerce” e salta fuori un risultato pubblicato poche ore prima. In sostanza un e-commerce di giocattoli che vende nel mondo sia via sito che via Amazon e ebay, nella mia città

Sale la tensione!

Studio meglio l’annuncio, vado a vedere il sito…  ed è orrendo, perfetto (cit.). Parte la mail più naturale che potessi inviare, scritta di getto. Scritta come se fossi già assunto, anzi, quasi come se il business fosse il mio.

Passano due giorni ed ovviamente il titolare mi contatta.

Interviews

Assolutamente informale e a scopo conoscitivo, la prima interview è volata tra presentazioni personali, delle skill e del business. Inoltre, cosa che mi ha fatto impazzire (positivamente) è il fatto che mi evolvo verso l’alto nella scala evolutiva ovvero dirigerò l’azienda che ci fornisce i servizi web, che è esattamente quello che sognavo di fare, ma che non speravo di riuscire a realizzare da dipendente.

Meno codice e più lavoro di marketing. Fantastico.

Nella seconta interview invece mi ha accennato ai diversi numeri che l’azienda fa su Amazon in termini di vendite e utili e mi si è aperto un mondo. Ho capito che è proprio in questo posto che dovevo finire.

Questa sarà la mia rampa di lancio.

Il mio prossimo lavoro sarà indubbiamente da imprenditore. Tempo due anni di forgiare le giuste skill e capire come funziona il rapporto coi fornitori (questi sconosciuti) e con gli spedizionieri (questi conosciuti!) e sarò pronto!

Domani sera si va a firmare il contratto e l’avventura inizierà il 20 febbraio.

Collegamento col passato

La premessa non era ovviamente fine a se stessa. Quei mesi passati a studiare guide sul marketing, approfondire l’utilizzo di Prestashop e soprattutto a capire di avere una passione per l’e-commerce a tutto tondo (prodotto, packaging, marketing, rapporto col cliente) hanno fatto si che focalizzassi le mie energie e la mia ricerca su questo settore e, fatalità, mi è capitata un’occasione d’oro.

Bello tutto, ma le cose importanti non le dici?

Giusta osservazione colleghi! La retribuzione mensile sarà di poco inferiore a quella attuale, ma in 14 mesi invece che 13. Quindi alla fine dovrei godere di un leggero aumento su base annua. Ovviamente essendo in Italia il discorso economico viene sempre trattato superficialmente

“Sì, dai, l’importo sarà circa così. Poi vediamo”

“No, dai,  facciamo che vediamo adesso [imprecazione]”

Quello di parlare schietto sulla retribuzione è un’abilità che ho fatto mia dopo aver letto un articolo su LinkedIn qualche anno fa e devo dire che mi ha sempre spinto ad ottenere una retribuzione migliore sull’ordine dei 50-100€ mensili rispetto a quanto proposto.
Se per caso lo ritrovo ve lo linko. Ma la sostanza era molto semplice:

Siete insoddisfatti del vostro stipendio? Beh… Avete mai pensato di andare a chiedere un aumento?

E con questa perla di saggezza vi saluto!

See ya

Delle mie dimissioni invece ho parlato qui!

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